L' Indiano e la Fata

L' Indiano e la Fata

Titolo

L' Indiano e la Fata

Inaugura

Venerdì, 27 Febbraio, 2015 - 18:00

A cura di

Mario Tosto

Artisti partecipanti

Paolo Bielli (Ring)

Presso

GALLERIA MINIMA
Via del Pellegrino, 18 (Arco degli Acetari) P.zza Campo De Fiori. Roma.

Comunicato Stampa

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Paolo Bielli chiude il cerchio. Partendo da un disegno infantile “l' indiano e la fata” torna al punto di partenza, il disegno.

E' un lungo percorso dove attraverso varie tecniche come: l'incisione, la pittura, la performance, la fotografia, il video.... ritorna con questa mostra segnando su carta e cartoni con: matite, chine, pastelli e acquarelli. Toni prevalentemente oscuri ma anche rosa folli e verdi piselli.

Sguardi di figure che ci osservano, amici e nemici ma il personaggio protagonista “Il Pugile Rosa” si specchia e passa in un' altra dimensione, esce dal ring e fantastica, si toglie la pelle salta su una giostra sbattendo la testa contro Saturno ed e' surreale.

Crea un' installazione in vetrina dal titolo “Ufo Ring”.

Un ufo atterra su un disco, su una scacchiera. Arriva da lontano, non e' altro che una vecchia lampada di ottone in stile impero che smontata e rimontata in diverso modo prende le sembianze di un oggetto misterioso e non ha piu' la sua utilita'. Ora e' solo un oggetto.

Ritorna ritrova due disegni dell' infanzia, salvati perche' realizzati all'interno delle copertine di un libro di matematica: “L' indiano e la Fata” che aprono la mostra, ed e' un gioco di contrasti come riflessione sulle diversita' degli esseri umani.

Segni che graffiano e incidono la superficie assorbente di cartone, macchie che si dilatano minacciose e assumono altre forme. Il formato ristretto di cartolina si moltiplica e contagia ogni cosa.

Sgretolata la materia rimane una traccia di ricordi umani, planetari, surreali e maledettamente terrestri.

Il pugile rosa e' andato in ferie, poi piano piano i toni si fanno tenui, tutto sbiadisce si appanna e sovrapponendo immagini ad altre immagini scompare sulla navicella spaziale.

I lavori dell' artista Romano Paolo Bielli sono sempre conturbati, trafitti dal tempo, annegati in pozze selvagge che sfumano a volte i contorni e come una carta geografica tracciano la storia della sua vita.

 

Breve curriculum

2005 Galleria Monserratoarte900 “Sapone”. 2006 Art Basel Miami. 2007 Galleria Monserratoarte900“Pelle”+video Marco Giuseppe Schifano. Partecipa ad una serie di collettive da Elettronicartecafe’ a cura di Achille Bonito Oliva, crea per l’occasione un’opera insieme a Baldo Diodato. 2009 Chiostro Del Bramante “Silenzio”. Nello stesso anno crea tutti i personaggi di scena dello spettacolo teatrale di Vladimir Luxuria “La donna Uomo”. 2010 nella sala “Nemesio Orsatti” Ferrara a cura di Vincenzo Mazzarella espone una mostra-retrospettica “Misterx”. Partecipa a due collettive dal titolo “Arciere” a cura di Vittorio Sgarbi, una al Museo Archeologico F.Barreca dell’ Isola di Sant’ Antioco e l’ altra a Palazzo Pianciani “Festival dei 2Mondi” Spoleto. Nel 2011 nello studio di W.Paolo Tamburella “Il ricordo” una collettiva con giovani disabili. Nello stesso anno e' presente alla 54° Biennale di Venezia nel Padiglione Italia, Arsenale -Venezia. “Ring” PalazzettoArtGallery 2012 ultima personale. “Pink-Ring” M.A.A.M. 2014.

http://www.paolobielli.it/

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