“Indeterminazione” di Mauchi allo Spazio Nour

“Indeterminazione” di Mauchi allo Spazio Nour

Titolo

“Indeterminazione” di Mauchi allo Spazio Nour

Inaugura

Martedì, 6 Giugno, 2017 - 18:15

A cura di

Elisabetta Rizzuto

Artisti partecipanti

 MAUCHI

Indeterminazione

 

 

a cura di Elisabetta Rizzuto

 

 

   Mauchi è fotografo da oltre vent'anni. Indeterminazione è la sua prima mostra antologica.

Per Mauchi fotografare è un gesto visivo. Una sorta di wei wu wei, un'azione senza artifici, semplice, consapevole e immediata che richiede conoscenza e maestria tecnica.

Il gesto di Mauchi è il gesto della non-temporaneità, sarebbe perciò ingannevole ricercare in questa raccolta di scatti le logiche del tempo. “Forse è solo in momenti eccezionali che ci rendiamo conto dei nostri anni, mentre per la maggior parte del tempo siamo dei senza età”, scrive Kundera. Mauchi questo sembra ricordarcelo in tutto il suo lavoro, una sorta di album di una quotidianità che supera la linea orizzontale tra passato e presente. Indeterminazione è piuttosto un pensiero verticale che ritrae i significati delle cose che avvengono insieme, in una dimensione dove non c’è un prima e non c’è un dopo.

Mauchi vede bianco e nero, uno imprescindibile dall'altro, lo yin e lo yang da cui tutto ha origine. Il nero è freddo, oscuro, profondo, inerte e convive con il bianco caldo, chiaro, epidermico, dinamico. In questa geografia cromatica, il grigio è un colore indefinito e complementare a sé stesso.

Mauchi forza il gesto fotografico componendo grafici, segni e disegni.

Come “lo stile d'erba” della calligrafia cinese, tutto il lavoro di Mauchi si caratterizza per la ricerca della forma di un'armonia esistente in natura, che viene colta oltre l'oggetto della rappresentazione, spesso non più riconoscibile anche all'occhio più attento. Infatti Mauchi ritrae le relazioni tra gli oggetti e, per osservarne la complessità, aumenta il contrasto e ricorre alla multiscalarità di geometrie, densità, confini e riflessi.

Per il Principio di Heisenberg l'osservatore, nell'atto dell'osservare, inevitabilmente produce nella realtà delle alterazioni che sono indeterminabili. Lo stesso avviene nelle opere di Mauchi. Ogni rappresentazione della realtà, attraverso la visione del fotografo, è imprecisa e indefinita, non ha alcuna determinazione data perché può assumerne diverse. Così Mauchi ci porta a dubitare dell'effettiva fondatezza delle sue rappresentazioni, facendo emergere in tutta la sua opera il tema della “vacuità illusoria delle apparenze”.

I suoi scatti presentano un sistema di stratificazioni e di ripetizioni in cui la dimensione della realtà sembra fuggire continuamente per fare posto a sperimentazioni del subconscio giocose, surreali, simboliche e a sensazioni sinestetiche avvolte in un apparente silenzio.

 

 

MAUCHI è uno sperimentatore visivo. Nato nel 1973 a Lucca, inizia a fotografare giovanissimo da autodidatta. Alla fotografia presto affianca anche la produzione di video. E' appassionato di culture orientali e praticante dell'aikido, arte marziale giapponese. Ha vissuto in Liguria e poi a Prato, dove ha conosciuto Elisabetta Rizzuto con cui collabora allo sviluppo di progetti artistici. Oggi vive a Lucca e lavora tra l’Italia e la Svizzera.

 

 

 

Mauchi is a photographer with an experience of over 20 years and Indeterminazione is his first anthology.

Taking photographs is a visual gesture for Mauchi. It is like a “wei wu wei”, an effortless gesture. It is an easy, self-aware, immediate action, which requires expertise and technical mastery.

Mauchi’s artistic gesture is beyond the dimension of time. It would be wrong to look for the logic of time in this collection of his works. Kundera writes, “Perhaps we become aware of our age only at exceptional moments and most of the time we are ageless”. We are reminded of that by Mau Chi’s work, which becomes like an album collecting an everyday reality beyond the horizontal line between the past and the present. Indeterminazione is instead a vertical thought portraying the meanings of things when they happen together, in a dimension where past and present are both missing.

Mauchi uses the camera like an extension of his vision of the world that he sees black and white, it is essential that one be with the other, like the yin and yang from which all things are originated.   

Black is cold, dark, deep, and inert. Which coexists with white, which is warm, clear, superficial, dynamic. In this chromatic geography, grey becomes an undetermined color and is complementary only to itself.

Mauchi is pushing the limits of the photographic gesture by composing graphics, signs and designs.

Like in “grass style” of the chinese calligraphy, throughout his work, Mauchi, seeks to form the harmony which is found in nature. This is conveyed throught each object of representation. Such object of the representation is often no longer recognizable even at the eyes of the most careful observer. In fact, Mauchi portrays the relations happening even inside things in order to observe their complexity. He increases the contrasts and uses many layers of geometries, densities, borders and reflexes.

According to the Heisenberg uncertainty principle, the observer, in the very act of observing, produces some inevitable alterations of reality. The same thing happens in Mauchi’s work. The representation of reality, in the photographer’s view, becomes uncertain and undetermined. It shows no given certainty because reality can have many certainties. Thus, Mauchi leads us to doubt the real validity of his own observations, while expressing in his work the delusive vacuity of the appearance.

His shots produce a system of stratifications and repetition, in which the actual reality disappears constantly to make room for a synesthetic sensation at times playful, surreal, symbolic experimentations of the subconscious and immersed subtely.

 

 

不确定性

Mauchi 作为一名摄影师已经有20年了。

不确定性”是他第一个作品选集的展览。

Mauchi来说摄影是一种视觉行为艺术。作为一种“为无为”,他的做法自然、简单、自觉、直接,需要备知识与技巧。

Mauchi 的这种行为艺术是非时间性的。所以,在这个系列的照片中寻找时间的逻辑,将会是一种幻想。昆德拉曾经写到“也许只有当特殊的时刻,我们才能意识到自己的年龄,而在大多时间里,我们就如同是没有年龄的神祇”。本次展览中Mauchi的所有作品,仿佛都在提醒我们这一点。它们就如同是某种日程生活的影集,超越了过去与现在之间那条水平的界限。

不确定性”更多是一种垂直的思想,一个既无之前也无之后的空间,它对同时发生的事情进行描述。

Mauchi 看来,白与黑彼此不可分离,是派生出一切的阳。黑色表示冷、阴暗、深沉、惰性,它跟炙热、明亮、表面、生动白色共存。在这种色彩领域当中,灰色是一种含糊不清的属于完全不同的自定义的色彩。

Mauchi通过组成图片、标识、图案强制摄影行为。

像中国书法中的“草书”一样,Mauchi所有作品的特征是研究自然中存在的一种和谐形式,这种形式超出了对所表现物体的捕捉,以至于通常情况下,即使最为专心的目光也无法识别。实际上,Mauchi是在展示间事物的关系,并且为了观察它们的复杂性还增加了它们之间的反差,并采用几何形状、密度、边线、反光等多种层次。

根据海森堡的原理观察者在观察事物时必然地使现实发现变化,这些变化是不确定的。样情况在Mauchi的作品里也得到了体现。通过摄影师的视觉角度,任何对现实的表现都是不确与不定的,没有提供的任何的确定性,因为可能存在着几种不同的确定性。从而可以呈现自己不同的确定性。这样,Mauchi让我们对他表现的现实所具有的实际确定性产生了怀疑,时使得他的所有作品里流露出“表面上的虚幻空间”的主题。

他的摄影作品是一个由不同层次和重复构成的体系。在这个体系当中,现实仿佛在不断逃离,从而让位给诙谐、超现实、象征性下意识的实验,和笼罩在表面沉默下的同感

Presso

spazio nour
viale bligny 42, milano 20136

Comunicato Stampa

 

Milano: “Indeterminazione” di Mauchi allo Spazio Nour

Allo Spazio Nour di Viale Bligny arriva l'antologica del fotografo toscano Mauchi.

 

 

 

 

“Indeterminazione” è la mostra fotografica firmata Mauchi che prenderà il via allo Spazio Nour di Viale Bligny 42 martedì 6 giugno alle ore 18.

La mostra è un’antologica sull’arte di Mauchi a cura di Elisabetta Rizzuto e dedicata interamente alla fotografia in bianco e nero. “Mauchi vede bianco e nero – si legge nella presentazione – uno imprescindibile dall’altro, lo yin e lo yang da cui tutto ha origine. Il nero è freddo, oscuro, profondo, inerte e convive con il bianco caldo, chiaro, epidermico, dinamico. In questa geografia cromatica, il grigio è un colore indefinito e complementare a se stesso. Mauchi forza il gesto fotografico componendo grafici, segni e disegni. Come ‘lo stile d’erba’ della calligrafia cinese, tutto il lavoro di Mauchi si caratterizza per la ricerca della forma di un’armonia esistente in natura, che viene colta oltre l’oggetto della rappresentazione, spesso non più riconoscibile anche all’occhio più attento”.

La curatrice lega il lavoro dell'artista con una delle teorie più affascinanti della fisica moderna, il Principio di Indeterminazione, invitando il pubblico ad una riflessione sulla dimensione relazionale dell'arte. Come sostiene Heisenberg, padre della quantistica, l’osservatore e l’osservato in relazione generano mutamenti sempre diversi e imprevedibili. Allo stesso modo tutta la fotografia di Mauchi è imprecisa, indefinita e non ha alcuna determinazione data perché può assumerne diverse e generare una gamma infinita di percezioni e sensazioni.

 

 

L’appuntamento per l’inaugurazione della mostra è martedì 6 giugno alle ore 18. La mostra sarà visitabile dal 6 giugno al 20 giugno, dal lunedì al venerdì 10 – 13  e 15 – 19 e sabato e domenica su appuntamento (telefonare al 388.7881752). Ingresso gratuito. 

 

MAUCHI è uno sperimentatore visivo. Nato nel 1973 a Lucca, inizia a fotografare giovanissimo da autodidatta. Alla fotografia presto affianca anche la produzione di video. E' appassionato di culture orientali e praticante dell'aikido, arte marziale giapponese. Ha vissuto in Liguria e poi a Prato, dove ha conosciuto Elisabetta Rizzuto con cui collabora allo sviluppo di progetti artistici. Oggi vive a Lucca e lavora tra l’Italia e la Svizzera.

In allegato

  • Testo di presentazione della mostra a cura di Elisabetta Rizzuto
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