Il Liceo Artistico a Palazzo MAD - Studenti, professori ed ormai artisti

Il Liceo Artistico a Palazzo MAD - Studenti, professori ed ormai artisti

Titolo

Il Liceo Artistico a Palazzo MAD - Studenti, professori ed ormai artisti

Inaugura

Venerdì, 25 Aprile, 2014 - 17:00

A cura di

Fabio D'Achille

Artisti partecipanti

Docenti Liceo Artistico (con rispettive classi): Ornella Boccuzzi, Sara De Angelis, Antonella Feudi, Alessandra Giacobbi, Maria Griffo, Stella Lattao, Lia Lepore, Enzo Lisi, Enzo Natilli, Fabio Testa, Piera Vertecchi.

Ex docenti:  Giovanni Giacomo Leonardi, Milena Petrarca

Ex allievi: Maria Bavaro, Marianna Galati, Giulio Leonardi, Antonella Mamone

 Altri artisti: Paola Acciarino, Tommaso Andreocci, Massimo Di Gaetano, Maurizio Galante, Aldamaria Gnaccarini, Maria Antonietta Scarpari, Antonio Taormina,

Artisti eventi collaterali: Pablo Echaurren, Paolo Petrignani, Marcello Scopelliti, Filippo Trojano

 

Presso

Palazzo M
Corso della Repubblica 297, Latina

Comunicato Stampa

In occasione della terza edizione della Rassegna Lievito, promossa da Rinascita Civile, il 25 aprile 2014, il Museo d’Arte Diffusa a cura di Fabio D’Achille inaugurerà, all’interno di Palazzo M, la mostra collettiva “Il Liceo Artistico a Palazzo MAD - Studenti, professori ed ormai artisti”. Con questo evento si viene a rafforzare il sodalizio tra MAD e il Polo Artistico di Latina in nome di un obiettivo comune: ribadire la specificità della cultura artistica e la sua inscindibile connessione con la società, il lavoro, la politica, l’economia; in una parola la realtà nella quale tutti viviamo e in cui tutti siamo coinvolti. L’identità del Liceo Artistico –e dunque del futuro dell’arte, dato che si parla di un ente volto alla formazione  di risorse che operino nel campo artistico-  infatti, è minacciata dal possibile accorpamento con il Liceo Classico. Se è vero che l’arte intrattiene stretti legami con gli altri rami del sapere, quali, appunto, la letteratura o la storia, è altrettanto vero che, per mantenere vivo il suo rapporto con la società, deve difendere e mantenere la propria peculiarità; per quanto paradossale possa sembrare, è soltanto attraverso la definizione delle sue caratteristiche specifiche che l’arte può rivendicare la propria collocazione e funzione nella realtà attuale. L’avvento della musealizzazione e il proliferare di grandi mostre dedicate agli artisti più famosi, divenuti miti se non addirittura idoli agli occhi dell’opinione pubblica (grazie anche a sapienti strategie di mercato), hanno decontestualizzato l’opera espiantandola dal corpo vivo per cui è nata, strappandola alle relazioni economiche, sociali e politiche. Nella percezione comune l’arte è separata dalla vita quotidiana, sta nei musei, divenuti quasi luoghi di culto rivestiti da un alone di sacralità, contenitori chiusi di quelli che vengono considerati capolavori assoluti. In realtà l’arte non è nata per essere ammirata o contemplata -così come gli artisti non sono mai stati dei semidei chiusi nella loro torre d’avorio- ma per assolvere a funzioni politiche, religiose, civili: le statue erano scolpite per le piazze o per le chiese, i cicli di affreschi religiosi rappresentavano la cosiddetta “Bibbia dei poveri” (servivano cioè ad educare il popolo analfabeta alla storia cristiana) o erano funzionali ad esigenze di potere; il “divino” Michelangelo nella vita quotidiana di divino aveva ben poco. Gli artisti, insomma, sono sempre stati e continuano ad essere degli uomini, e quindi l’arte è da considerarsi prodotto umano, tessuto sociale diffuso, come rilevava Aby Warburg, deposito di relazioni.

“Il Liceo Artistico a Palazzo MAD”, dunque, non fa altro che ribadire la vocazione del Museo d’Arte Diffusa a restituire l’arte alla collettività (ri)portandola nei luoghi della vita quotidiana: librerie, caffè, ristoranti, cinema, scuole, palazzi pubblici, parchi, aziende. Palazzo M, edificio di epoca fascista e chiaro omaggio a Mussolini, ospitando la mostra di studenti, docenti ed ormai artisti, che sarà inaugurata proprio il giorno della Festa di Liberazione Nazionale, diventa Palazzo MAD, in cui si celebra la cultura, in cui l’arte viene fatta nella città e per la città. Non a caso,  nel palazzo sarà allestita anche la mostra fotografica di Marcello Scopelliti “Latina Terzo Paradiso”: una mostra nella mostra, un racconto per immagini delle installazioni eseguite dagli studenti del Liceo Artistico nel Parco di via Germania a Latina, la scorsa estate per MAD Rebirth Day, iniziativa ispirata al Nuovo Simbolo di Infinito di Michelangelo Pistoletto, costituito da una riconfigurazione del segno matematico d’infinito. Tra i due cerchi opposti, assunti a significato di natura e artificio, l’artista piemontese ha  inserito un cerchio centrale, a rappresentare il grembo generativo del Terzo Paradiso, ideale superamento del conflitto distruttivo in cui natura e artificio si trovano nell’attuale società.  

Gli eventi collaterali a “Il Liceo Artistico a Palazzo MAD”, sempre nell’ambito della Rassegna Lievito, prevedono la mostra fotografica di Paolo Petrignani, “Desaparecidos”, l’esposizione delle tavole grafiche di Pablo Echaurren “La Costituzione fa Scuola. Il viaggio di Pablo Echaurren” e la mostra fotografica di Filippo Trojano, intitolata “La sottile barriera rossa”.

La prima sarà inaugurata lunedì 28 aprile alle 10,30 al Liceo Artistico, in connubio con la proiezione del film “Il mio nome è Omar”, sulla storia dei desaparecidos in Cile; le tavole di Pablo Echaurren saranno invece esposte mercoledì 30 aprile alle 11,20 presso l’IISS Galilei Sani, in correlazione con la conferenza di Giovanni Malinconico “Cittadinanza e Costituzione: il dovere di rivendicare i diritti”; mentre per “La sottile barriera rossa” l’azienda Vira Soluzioni S.r.l., in cui la mostra è permanentemente allestita, aprirà al pubblico la mattina del primo maggio.

Queste tre iniziative dimostrano ancora una volta l’inammissibilità di separare l’arte dalle realtà sociali, politiche e attuali, non solo per i temi trattati (i centri clandestini argentini, la Costituzione Italiana, le condizioni del lavoro e di molte aziende italiane), ma anche e soprattutto per i contesti in cui l’arte stessa si mostra (scuole e aziende); si viene così a ricreare l’originaria fusione tra arte e ambiente, attraverso una rete di eventi congiunti a un Museo d’Arte Diffusa.

Laura Cianfarani

 

ARTISTI PARTECIPANTI

 

Docenti Liceo Artistico (con rispettive classi): Ornella Boccuzzi, Sara De Angelis, Antonella Feudi, Alessandra Giacobbi, Maria Griffo, Stella Lattao, Lia Lepore, Enzo Lisi, Enzo Natilli, Fabio Testa, Piera Vertecchi.

Ex docenti:  Giovanni Giacomo Leonardi, Milena Petrarca

Ex allievi: Maria Bavaro, Marianna Galati, Giulio Leonardi, Antonella Mamone

 Altri artisti: Paola Acciarino, Tommaso Andreocci, Massimo Di Gaetano, Maurizio Galante, Aldamaria Gnaccarini, Maria Antonietta Scarpari, Antonio Taormina,

Artisti eventi collaterali: Pablo Echaurren, Paolo Petrignani, Marcello Scopelliti, Filippo Trojano

 

 

Vernissage: venerdì 25 aprile ore 17,00

Chiusura mostra: 4 maggio 2014

A cura di: Fabio D’Achille

Sede: Palazzo M, Corso della Repubblica, 297 - Latina

Orari di apertura: lunedì – venerdì ore 17,00/20,00. Sabato e domenica ore 11,00/13,00 – 17,00/20,00

Info: 393.3242424 – eventi@madarte.it – www.madarte.it

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