Il divino nell' umano

Il divino nell' umano

Titolo

Il divino nell' umano

Inaugura

Mercoledì, 2 Dicembre, 2015 - 18:30

A cura di

Valeria Modica

Artisti partecipanti

Roberto Fontanella

Presso

MaMo galleria laboratorio sperimentale per le arti visive
Via Plinio,46 Milano ( interno alla galleria commerciale)

Comunicato Stampa

MaMo galleria via Plinio, 46 Milano

 

Presenta

Mostra personale di Roberto Fontanella                                                     “Il divino nell’umano”

  Mercoledì  2 Dicembre ore 18,30

 

Roberto Fontanella nasce a Chiampo (Vicenza) nel 1958 .  si forma artisticamente nell'ambiente Veneziano.  Entra a far parte del gruppo "Triplani" con il quale opera da molti anni, esponendo in numerose sedi pubbliche e private, tra cui : "Crossing" collaterale della 52'biennale Venezia (2008); "Memorie e Attese", collaterale della )Vl biennale di Venezia (1995). A queste numerose  esperienze accompagna un percorso espositivo in gallerie e fiere d'arte.

La sua attuale ricerca è di carattere pittorico- polimaterico e tridimensionale, 'fondamentalmente di matrice simbolica- concettuale; essa deriva da un percorso di ricerca e di interesse per la filosofia, la riflessione sulle religioni sia Occidentali che Orientali. Durante il suo percorso artistico ha sviluppato varie tematiche; un periodo pittorico di elementi estrapolati dalla natura e collocati in contesto simbolico; un periodo pittorico figurativo allegorico; un periodo di recupero di strutture tridimensionali polimateriche da parete, realizzate con materiali di recupero. l’artista Si concentra essenzialmente sulle forme geometriche  essenziali caratterizzate principalmente da giochi materici e tridimensionali, e la sperimentazione si identifica attraverso una profonda riflessione sulla simbologia che appartiene  all'evoluzione antropologica e spirituale dell'uomo; esperienze meditate sui temi che maggiormente hanno interessato le avanguardie storiche, fino ai più recenti fatti di guerra accaduti. il rapporto tra Oriente e Occidente, le ideologie e i miti, le forze che determinano gli equilibri ancestrali dell'uomo ricompaiono nei giochi grafico-materici e ironicamente in espressioni  giocose ma composte. Il lavoro di Roberto fa parte di una espressione artistica, dove il suo lavoro diventa oggetto della nostra memoria storica, simbolo che  si esprime attraverso l’universalità della geometria intesa come la madre di tutte le arti, l’ espressione ultima del divino. La tendenza è all'astrazione informale, con un poli-materialismo che si esprime attraverso una forte plasticità, si ferma e si contrappone ad una visione che rimanda anche al post-modern, il  carattere realistico,caratterizzato dalle forme geometriche essenziali, si esprime attraverso segni e giochi geometrici, dove s’incastrano piani, s’ intersecano linee per proiettarsi e creare un gioco di luci ed ombre che va verso l’infinito. Tra le figure geometriche, il Cerchio è simbolo che caratterizza molte opere, che l’artista rappresenta, tutto ciò che è celeste: il cielo, l'anima, l'illimitato, Dio.

Il Quadrato tanto amato dall’artista simbolo dell’immutabilità del divino, si fonde insieme al cerchio,  per suggerire al fruitore che in un’epoca di grandi scontri di grandi contraddizioni basterebbe semplicemente tornare al divino.

 

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