Il cibo dell'anima, collettiva tematica allo Spazio e di Milano

Il cibo dell'anima, collettiva tematica allo Spazio e di Milano

Titolo

Il cibo dell'anima, collettiva tematica allo Spazio e di Milano

Inaugura

Sabato, 16 Maggio, 2015 - 17:00

A cura di

Valentina Carrera

Artisti partecipanti

Marco Bellomi, Giulio Belloni, Valentina Carrera, Raffaele De Francesco, Rossano Di Cicco Morra,

Siberiana Di Cocco, Anna Epis, Carlo Fontanella, Silvia Gobbo, Paolo Lo Giudice,

Clara Luminoso, Marija Markovic, Italo Mazzei, Giuseppe Orsenigo, Thioro Faye, Lyudmila Vasilieva

Alessandro Baito, Fiorenzo Bordin, Ivano Boselli, Liliana Casadei,

Paola Gatti, Serena Groppelli, Marco Lombardo, Monica Mietitore, Luigi Profeta,

Alessandra Repossi, Francesco Romoli, Susanna Serri, Pavel Vavilin

 

Presso

Spazio E
Alzaia Naviglio Grande, 4, Milano

Comunicato Stampa

Spazio E

 

Alzaia Naviglio Grande, 4

Milano

 

presenta

 

Gruppo E Artisti: Il cibo dell'anima

 

Marco Bellomi, Giulio Belloni, Valentina Carrera, Raffaele De Francesco, Rossano Di Cicco Morra,

Siberiana Di Cocco, Anna Epis, Carlo Fontanella, Silvia Gobbo, Paolo Lo Giudice,

Clara Luminoso, Marija Markovic, Italo Mazzei, Giuseppe Orsenigo, Thioro Faye, Lyudmila Vasilieva

 

 

Gruppo E Fotografi: Il cibo dell'anima

(presso lo Spazio E2)

 

Alessandro Baito, Fiorenzo Bordin, Ivano Boselli, Valentina Carrera, Liliana Casadei,

Paola Gatti, Serena Groppelli, Marco Lombardo, Monica Mietitore, Luigi Profeta,

Alessandra Repossi, Francesco Romoli, Susanna Serri, Pavel Vavilin

 

 

inaugurazione 16 maggio ore 17

dal 16 al 23 maggio 2015

 

 

Conferenza/dibattito  Arte: malattia o cura? ore 17.30

(terzo e ultimo appuntamento delle conferenze-dibattito

organizzate da Fabrizio Gilardi ActionArt)

 

Relatori: Alessandro Villamira (regista cinematografico),

Matteo Bosco (autore di racconti e poesie),

Ivan Fassio (critico d'arte).

Presiede il dibattito Fabrizio Gilardi.

 

 

Orari:

dal martedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00

domenica dalle ore 11.00 alle ore 19.00

Ingresso libero

 

 

Siamo ormai giunti al cuore di questo 2015, che tanto ha promesso all'Italia e soprattutto ai milanesi. Commercianti e albergatori sperano registrare incassi straordinari e ogni tipo di attività cerca di presentarsi al meglio per i milioni di persone che, da ogni parte del mondo, si aspettano. Milano al centro del ciclone, soprattutto in quel triste giorno di inaugurazione dell'Expo, in cui l'imbarazzo e l'umiliazione sono stati grandi: una dimostrazione di come la rabbia e la sete di distruzione siano ancora presenti in una società adolescente. D'altro canto Milano che ha fatto commuovere per quei cittadini che si sono messi spontaneamente a ripulire perché la ferita non rimanesse evidente, un segno di forza quanto, a pensarci bene, un atto di presa di coscienza e di responsabilità.

Lo Spazio E si allinea con l'Expo, quantomeno a livello tematico. Rimane comunque sempre fedele alle sue radici culturali; di fronte all'imponenza degli edifici o all'opulenza che i vari Paesi ospiti vogliono vendere, questa mostra del Gruppo E indaga il cibo e la sua necessità nella maniera più semplice possibile: cibo come strumento che ci permette di andare avanti, sia esso un alimento in senso stretto sia esso un'idea, come può essere la famiglia, la lettura o la Bellezza.

In disaccordo con quanti sostengono che tutti i mali vengono da una classe politica che toglie fondi alla Cultura e all'Istruzione lo Spazio E vuole essere un esempio di come sia possibile trovare, fuori dal canali istituzionali, fonte di ispirazione per diventare persone migliori (e anche politici migliori!). Se si vuole andare a teatro non serve andare in un Grande Teatro, perché Milano è piena di piccole realtà teatrali: ci sono molte cose che possono risultare inutili, ma basta provarci una volta in più per trovare compagnie o piccoli teatri veramente interessanti. Se si vuole vedere Arte di qualità, aldilà dei grandi nomi presenti al Museo del Novecento, in Brera o nelle temporanee di Palazzo Reale, se si vuole cioè vedere Arte Contemporanea che non sia la solita copia di qualcosa già diventato famoso o un bieco tentativo di creare scandalo, ci sono diverse realtà, come lo Spazio E, per cui la Cultura viene prima di ogni cosa, perché considerata il motore che fa muovere la mente, il cibo dell'anima.

 

 

 

Alessandro Baito

 

 

In collaborazione con

 

Zamenhof Art – Milano

Cooperativa Letteraria – Torino

 

 

Contatti

 

Spazio E

Spazio E2

Alzaia Naviglio Grande 4, Milano

aestdelleden@libero.it

338.7689158

 

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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