il cenacolo vinciano offerto da eni

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Titolo

il cenacolo vinciano offerto da eni

Inaugura

Martedì, 15 Ottobre, 2013 - 08:00

Presso

cenacolo vinciano - refettorio santa maria delle grazie
Piazza Santa Maria delle Grazie 2, Milano

Comunicato Stampa

Martedì 15 ottobre si aprono le prenotazioni telefoniche per la serata speciale del 15 novembre al Cenacolo Vinciano offerta da ENI.

Dopo il successo dello scorso anno ENI offre nuovamente agli amanti della cultura l'apertura straordinaria e gratuita del Cenacolo Vinciano.  
Le serate si svolgeranno ancora per 3 venerdì: 15 novembre*, 6 e 20 dicembre 2013.
Grazie a ENI in queste serate speciali, dalle ore 19.30 alle 22.30, le luci del Refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, dove Leonardo ha dipinto l’Ultima Cena, non si spegneranno e sarà possibile ammirare il capolavoro meta di visitatori da tutto il mondo oltre il normale orario di apertura.
L’ingresso è gratuito secondo la formula di eccezionalità che caratterizza il sostegno del cane a sei zampe all’arte e alla cultura.
La prenotazione è comunque obbligatoria: i biglietti possono essere prenotati solo tramite call center al numero: 02 92800360.
E' possibile prenotare un massimo di 5 biglietti a telefonata.
*Le prenotazioni per la serata del 15 novembre sono aperte dal 15 ottobre.
Le date di apertura delle prenotazioni delle prossime serate verranno pubblicate successivamente sul sito www.cenacolovinciano.net

INFORMAZIONI:
Ingresso gratuito offerto da ENI
Dalle 19.30 alle 22.30
Prenotazione gratuita ma obbligatoria telefonando al n. 02 92800360 (orari call center: dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 18.30)

Leonardo da Vinci ha dipinto l’Ultima Cena nel Refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie per volere di Ludovico Maria Sforza detto il Moro, in un arco di tempo che va dal 1494 al 1497. L'artista, trattandosi di pittura su muro, non si è affidato alla tradizionale quanto resistente tecnica dell'affresco, che impone una veloce stesura del colore sull'intonaco ancora umido, ma ha voluto sperimentare un metodo innovativo che gli consentisse di intervenire sull'intonaco asciutto e, quindi, di poter tornare a più riprese sull'opera curandone ogni minimo particolare. Le intuizioni di Leonardo, purtroppo, si rivelarono sbagliate e ben presto, per un’infelice concomitanza di cause, la pittura cominciò a deteriorarsi. Nel corso dei secoli, di conseguenza, si susseguirono molti restauri nel disperato tentativo di salvare il capolavoro. Nel 1999, dopo oltre vent’anni di lavoro, si è concluso l’ultimo intervento conservativo che, grazie alla rimozione di tante ridipinture, ha riportato in luce quanto restava delle stesure originali. Le precarie condizioni del dipinto obbligano il Museo a osservare rigide regole di visita consentendo l’ingresso di sole 30 persone ogni 15 minuti.

 

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