I.CON concorso di fotografia con il cellulare

I.CON concorso di fotografia con il cellulare

Titolo

I.CON concorso di fotografia con il cellulare

Inaugura

Sabato, 18 Aprile, 2015 - 17:00

A cura di

Valentina Carrera

Artisti partecipanti

Ballardini Nakamura Tsuyoshi, Belloni Giulio, Bertasa Fausto, Borean Corrado, Chiarandà Pina, Corniolo Francesco, Gabbrielleschi Elisa, Gernetti Francesca, Gobbo Silvia, Groppelli Serena, Jandolo Benedetta, Korinevskaya Zoya, La Penna Matteo, Lenguito Silvia, Lombardo Marco, Luzzi Livia, Marchionni Angela, Padoan Giulio, Perilli Antonio, Ricci Rossella, Rizzi Paola, Rossi Rino, Sarchini Donatella, Scarzella Maddalena, Schellino Elena, Sirignano Roberta, Teti Stefano, Venturini Stefano

Presso

Spazio E
Alzaia Naviglio Grande, 4, Milano

Comunicato Stampa

Spazio E, Alzaia Naviglio Grande, 4 Milano presenta:

 

I.CON (allo SPAZIO E2, Alzaia Naviglio Grande, 4, primo cortile)

Concorso Fotografico per fotografie fatte col cellulare

Inaugurazione sabato 18 aprile 2015 h 17.00

La premiazione del Concorso I.Con avverrà invece domenica 19 aprile alle ore 16.

dal 18 al 24 aprile dal martedì al sabato dalle 15 alle 19 la domenica dalle 11 alle 19.

 

I.CON 

Concorso Fotografico per fotografie fatte col cellulare

“Non esistono mezzi più o meno nobili per la creazione del bello fotografico, bensì solo la capacità dell’artista di cercare, trovare e rendere tramite l’inquadratura una visione sempre nuova del soggetto trattato.”

GIURIA Andrea Angeli (fotografo e video-maker);  Valentina Carrera (artista e direttrice artistica dello SPAZIO E di Milano); Laura Ferrari (docente di fotografia di scena e postproduzione digitale presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano); Daniele Gozzi (fotografo e direttore dell’Associzione Xart di Modena);  Mario Greco (Direttore Artistico della Rivista FuoriAsse di Torino); Massimo Gurciullo (fotografo e direttore artistico di Ortigia Island Photography); Carlo Motta (responsabile Libri Illustrati Cairo Publishing - Editoriale Giorgio Mondadori); Virgilio Patarini (artista, critico, curatore e presidente di Zamenhof Art)

 

FOTOGRAFI PARTECIPANTI  Ballardini Nakamura Tsuyoshi, Belloni Giulio, Bertasa Fausto, Borean Corrado, Chiarandà Pina, Corniolo Francesco, Gabbrielleschi Elisa, Gernetti Francesca, Gobbo Silvia, Groppelli Serena, Jandolo Benedetta, Korinevskaya Zoya, La Penna Matteo, Lenguito Silvia, Lombardo Marco, Luzzi Livia, Marchionni Angela, Padoan Giulio, Perilli Antonio, Ricci Rossella, Rizzi Paola, Rossi Rino, Sarchini Donatella, Scarzella Maddalena, Schellino Elena, Sirignano Roberta, Teti Stefano, Venturini Stefano

TESTO IN CATALOGO 

Lo sviluppo umano è continuo e in Fotografia come in ogni altro ambiente delle società contemporanee i cambiamenti si avvicendano rapidi. Il discorso, rigurdante le tecniche di realizzazione, non può certo applicarsi alla sostanza delle cose. Cambiano le mode ma gli uomini continuano a vestirsi. Cambiano le idee ma si continua a discutere su come migliorare il mondo. Cambiano gli strumenti di realizzazione delle immagini ma la Fotografia rimane sempre la stessa, capace di descrivere il mondo grazie alla sensibilità di un occhio artisitico.

Negli anni 60 le istantanee della Polaroid venivano viste come mezzi di fotografia popolare, senza alcuna dignità artistica. Finché alcuni fotografi non hanno dimostrato il contrario creando opere di indiscusso valore con le tanto vituperate Polaroid. Fino a poco tempo fa si discuteva della Fotografia digitale, inferiore secondo molti rispetto alle capacità espressive della Fotografia analogica. Se ormai si può considerare superato il problema, grazie al continuo perfezionamento del digitale, ora lo stesso discorso si applica ai cellulari, ai tablet e a tutti quei mezzi che quotidianamente producono milioni di fotografie che poi invadono la rete globale soprattutto tramite i servizi di rete sociale.

Il Concorso I.CON desidera richiamare l’attenzione sul fatto che il valore di uno scatto non risiede solo nella tecnologia che lo realizza, ma anche nell’occhio di chi lo realizza. I fotografi che sono stati selezionati per questo evento dimostrano che anche con un cellulare, dalle capacità ridotte rispetto alla macchina fotografica, o addirittura con il ricorso a programmi di elaborazione digitale semplicissimi e diffusissimi, si può realizzare Arte. Senza voler intaccare il valore assoluto e indiscusso della Fotografia pura, la tesi che si vuole portare avanti è che un uso sapiente di un mezzo inferiore può condurre comunque alla realizzazione di prodotti notevoli, così come è innegabile che lo strumento più sofisticato in mani inesperte non assicura risultati eccellenti.

Alessandro Baito

 

 

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