Herbert Hamak. At the end of the rainbow

Herbert Hamak. At the end of the rainbow

Titolo

Herbert Hamak. At the end of the rainbow

Inaugura

Venerdì, 31 Marzo, 2017 - 18:00

Artisti partecipanti

Herbert Hamak

Presso

Studio la Città Temporary Space
Via Pestalozzi 4 - Milano

Comunicato Stampa

HERBERT HAMAK

At the end of the rainbow

1 – 22 aprile 2017

Opening: sabato 1 aprile 2017, ore 18.00

 

Studio la Città Temporary Space

in collaborazione con DOUBLETROUBLE95

via Pestalozzi, 4 - Milano

 

In concomitanza con Miart e durante la design week Milanese, Studio la Città presenta la mostra del tedesco Herbert Hamak: “At the end of the rainbow”, allestito per l’occasione all’interno del temporary space Doubletrouble95, in zona Navigli, e inserito all’interno del circuito Fuori Salone.

La mostra, che inaugura sabato 1 aprile 2017, più che una classica retrospettiva delle opere dell’autore, si configura come “il racconto di una storia”, come ha spiegato lo stesso Hamak nel corso di una recente intervista: una storia che narra la sua genesi pittorica, l’evoluzione del suo studio sul colore e le modalità in cui ha imparato a dipingere, perché è proprio così che lui si definisce, un “pittore”.

In questo senso il titolo è molto significativo e racchiude in sé l’epilogo di questa ricerca. L’opera chiave dell’esposizione è per l’appunto una grande installazione multicolore, concepita per invadere di luce rifratta l’ingresso dello spazio espositivo, proprio come un arcobaleno.

Hamak trae ispirazione da un’antica leggenda irlandese, secondo la quale alla fine dell’arcobaleno si troverebbe un tesoro, o meglio, una pentola di monete d’oro custodita gelosamente dagli elfi. Arrivare al tesoro, secondo l’artista significa non tanto appropriarsi della ricompensa ma piuttosto percorrere una via, fatta, come i colori dell’arcobaleno, di molte sfumature; essa esiste, ma non è da tutti, nè vederla, nè crederci. Quando si mostra, la devi intraprendere senza paure, consapevole che stai lasciando ciò che conosci, per un tesoro posto in alto, che scoprirai nella sua interezza solo al termine della salita. Per l’artista il tesoro è l’arcobaleno stesso.  

   

Per questa nuova serie di lavori, progettati con forme particolari e con diverse stratificazioni di colori, il rapporto con la sua prima opera policroma del 2015 è evidente. "Millefiori", esposta nello stesso anno presso il Museo Maffeiano di Verona, all’interno della mostra “Il Tesoro Misterioso”, organizzata come evento collaterale dell’undicesima edizione di ArtVerona, può essere considerata, in un certo senso, come "l'opera madre" di questo progetto.

Tra la selezione di opere in mostra, oltre a pezzi da parete e sculture a terra di varie dimensioni e forme, saranno presentate anche alcune colonne adatte ad essere esposte all’esterno, oltre che in spazi coperti.  

Questa importante mostra personale, che si svolgerà in un periodo di grande fervore artistico per la città di Milano, si inserisce in un programma di esposizioni internazionali, che vedranno coinvolto l’artista prima a Bruxelles, presso la Galerie Faider e successivamente con un importante progetto in Brasile, alla galleria Raquel Arnaud di San Paolo.

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