Goodbye Mendoza. Chromophobia, personale di Ryan Mendoza

Goodbye Mendoza. Chromophobia, personale di Ryan Mendoza

Titolo

Goodbye Mendoza. Chromophobia, personale di Ryan Mendoza

Inaugura

Venerdì, 29 Novembre, 2013 - 18:30

Presso

ABC
Via Farini 30, Bologna

Comunicato Stampa

E’ Bologna la città che vent’anni fa accoglie per prima un giovanissimo Ryan Mendoza, da poco trasferitosi in Europa dagli Stati Uniti. Ed è ancora Bologna la città che chiude il cerchio dell’esperienza italiana ed europea di Mendoza, che rientrerà a New York per stabilirvisi permanentemente. Questo l’annuncio fatto oggi dallo stesso artista presente alla conferenza stampa di presentazione della sua nuova personale, CHROMOPHOBIA, in apertura venerdì 29 novembre presso ABC a Bologna, in Via Farini 30.

Nel corso di due decenni Mendoza ha sviluppato il suo percorso artistico dividendosi tra Napoli e Berlino ed esponendo nei musei e nelle gallerie di punta di tutto il mondo tra cui la White Cube di Londra, la Galerie Lelong di Parigi e l'Akira Ikeda Gallery di Tokio.  Un punto di vista privilegiato il suo, la lontananza dalla terra e dalla cultura d’origine gli permette di meglio analizzare, sviscerare e forse sciogliere i grandi quesiti e i turbamenti che gli derivano dal suo essere uomo, artista e originario di una terra “complessa, intrigante, abominevole". CHROMOPHOBIA, che sarà visitabile fino al 10 gennaio 2014, parla anche di questo.

Al rientro negli Stati Uniti, in programma per Mendoza c’è una residenza artistica ed una mostra personale alla MANA CONTEMPORARY di Jersey City in New Jersey, dietro invito di Karline Moeller (figliastra di Heiner Friedrich, fondatore della DIA FOUNDATION).

Se un cerchio si chiude Ryan Mendoza vuole ringraziare il suo pubblico e l’Italia con  un’azione simbolica: l’omaggio di suoi dieci disegni inediti che avverrà mediante la  performance in occasione dell’inaugurazione di CHROMOPHOBIA.  La mostra sarà infatti anche un’anteprima di “Everything is Mine”, il diario tenuto dall’artista dopo il trasferimento dalla Pennsylvania a Berlino e che sarà pubblicato da Bompiani nel 2014, con la traduzione di Simona Vinci. Il pavimento dello spazio espositivo sarà totalmente ricoperto da 4.000 copie di due pagine del manoscritto originale, tra queste sono custoditi i dieci disegni inediti che Mendoza ha voluto omaggiare ai visitatori, primi lettori in anteprima del diario.

La mostra, che presenterà al pubblico oltre venti opere inedite, ideata e promossa da ABC con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna, di Genus Bononiae e del CNA, sarà molto più che un’esposizione, sarà una performance partecipata, un vero happening, un arrivederci. Arrivederci Mendoza.

Il catalogo , edito da ABC, contiene un testo critico di Beatrice Buscaroli

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