Giuseppangela Campus | Danza (il mondo sospeso)

Giuseppangela Campus | Danza (il mondo sospeso)

Titolo

Giuseppangela Campus | Danza (il mondo sospeso)

Inaugura

Lunedì, 20 Luglio, 2015 - 12:00

A cura di

VolterraTeatro 2015

Artisti partecipanti

Giuseppangela Campus

Presso

Varie sedi
Volterra (PI)

Comunicato Stampa

VolterraTeatro 2015

XXIX edizione

La città sospesa

presenta

 

Danza (il mondo sospeso)

mostra di street poster art e videoarte

di

Giuseppangela Campus

 

Si richiama al balletto con il mappamondo di Adenoid Hynkel, lo Charlie Chaplin de “Il grande dittatore”: vertiginosa combinazione di ironia, satira e poesia che diviene forma rivoluzionaria “trasferendo l’orrore della rappresentabile banalità del male”.

Ma rievoca anche il funambolo di Genet: colui che danza fra cielo e terra, sospeso nel vuoto, ad eseguire solitarie acrobazie, fra la vita e la morte.

Si manifesta l’angoscia comunicabile di Bataille in “Danza (il mondo sospeso)”: il ballo di street poster art e video arte, mostra diffusa di Giuseppangela Campus, per l’edizione 2015 del VolterraTeatro di Armando Punzo.

Dal 20 al 26 luglio 2015, pervaderà le vie del centro storico di Volterra (PI), con i manifesti “in scala di grigi” e gli adesivi di 16 paesi in guerra: un grido silenzioso e drammatico là dove danza la morte nel quotidiano, e si sospendono i percorsi della storia e le speranze  della vita.

Tutto diventa fragile e precario, anche la bellezza, e quel segno gentile restituisce scheletri, animati e grotteschi, ipnotici e ricorrenti anche nel video di 1,50 minuti, diffuso in rete su You Tube e visibile sul sito del Festival (www.volterrateatro.it).

VolterraTeatro ritrova così il segno dell’artista Giuseppangela Campus, quest’anno in perfetto dialogo con il leit motiv della Città Sospesa, che si confonde nella vita cittadina, innescando straniamenti temporanei negli involontari visitatori che incontrano le sue opere grafiche passeggiando per le vie del centro.

Poiché come dice Bataille “soltanto di fronte alla morte, nel sacrificio si raggiunge il massimo dell’angoscia comunicabile: la dimensione vertiginosa in cui siamo letteralmente sradicati dal nostro luogo abituale, dalle nostre frontiere e ci troviamo così di fronte all’altro, aperti all’altro”.

Dopo che: “Nel cielo in fiamme/s’è spento il rumore dei passi/La risata rimane”(Nakamura Kusatao 1901- 1983).

Info: 0588.80392 | info@volterrateatro.it | www.volterrateatro.it.

 

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