Giulio Limongelli e l'importanza della stampa fotografica: tutte le prossime iniziative

Giulio Limongelli e l'importanza della stampa fotografica: tutte le prossime iniziative

Titolo

Giulio Limongelli e l'importanza della stampa fotografica: tutte le prossime iniziative

Presso

Studio Fine Art
Via Mazzini 113D, Bologna

Comunicato Stampa

Dopo le tante iniziative della passata stagione e l’importante partecipazione alla Tavola Rotonda alla Triennale di Milano sullo stato dell’arte della stampa fotografica oggi, prosegue l’impegno di Giulio Limongelli e del suo Studio e Laboratorio di Bologna nella divulgazione della cultura fotografica.

Un’esperienza ultratrentennale come artigiano fotografo e stampatore; un portfolio clienti che include alcuni tra i più importanti fotografi italiani, archivi storici e musei; un’invenzione importante come quella del DIGINGRANDITORE - l’ingranditore digitale da lui sviluppato per stampare i file delle fotocamere digitali in camera oscura; un “saper fare” da artista-artigiano, altamente specializzato: questi sono i tratti principali del percorso di Giulio Limongelli.

 

Sono questi stessi tratti che lo spingono a portare avanti con passione e dedizione un impegno: quello di mantenere viva e diffondere il più possibile la conoscenza della stampa secondo i metodi tradizionali. Solo la stampa, infatti, è in grado di donare alla fotografia quella completezza che il virtuale le ha sottratto. Quella analogica in particolare ha, nell’ottica di Limongelli, il vantaggio di produrre immagini davvero “esposte alla luce”, una qualità che conferisce loro la dignità di chiamarsi veramente “fotografie”, permette di ottenere immagini fotografiche coerenti con le produzioni precedenti e ha una durata nel tempo garantita da esempi tangibili e reali.

 

Da queste premesse ha origine la scelta di Giulio Limongelli di proseguire nei prossimi mesi con una serie di iniziative volte alla valorizzazione e alla diffusione della cultura sulla stampa fotografica e sulle sue tecniche tradizionali.

 

La prima iniziativa riguarda la sua partecipazione a Maker Faire Rome, l’evento internazionale dedicato al mondo dell’innovazione che raduna gli “artigiani digitali” di tutto il mondo. Dopo la partecipazione dello scorso anno, Giulio Limongelli è stato invitato a prendere nuovamente parte all’evento anche per questa edizione 2016 (dal 14 al 16 ottobre presso Fiera di Roma); qui presenterà a tutti i partecipanti il suo “Digingranditore”, una “retro-innovazione” che unisce due mondi, quello analogico e quello digitale, prendendo ciò che di buono c’è nell’uno e nell’altro.

 

Nel mese di Novembre, negli spazi rivisitati del suo Studio Fine Art a Bologna, in via Mazzini 113D, Limongelli lancia un nuovo progetto, l’apertura di un nuovo spazio espositivo chiamato The Darkroom Gallery Bologna.

Il concept prevede l’organizzazione di mostre e la vendita delle opere di fotografi, famosi o emergenti, selezionati sulla base delle loro qualità.

Chiunque, infatti, potrà presentare il suo lavoro ed essere valutato da una vera e propria commissione artistica (per maggiori informazioni scrivere a fotodigitalservice@virgilio.it).

Unica condizione necessaria per la partecipazione è quella di presentare fotografie realizzate in digitale o analogico, ma stampate in modo convenzionale, su vera carta fotografica, in bianco e nero o a colori.

Il progetto prevede la realizzazione di un sito web dedicato, di una pagina Facebook ufficiale e di un catalogo stampato per ciascuna stagione.

L’iniziativa non ha puro scopo di lucro, ma prevede una partecipazione alle spese. È anche possibile sostenere il progetto e contribuire alla sua realizzazione attraverso una libera donazione attraverso il crowdfunding di Produzioni dal basso al seguente link: https://www.produzionidalbasso.com/project/the-darkroom-gallery/.

L’esperienza di The Darkroom Gallery Bologna, la cui data di inaugurazione sarà a breve resa nota attraverso i canali social di Giulio Limongelli,  avrà inizio con un’esposizione dal titolo Fotografia a Km 0. In mostra le opere dei tre fotografi che porteranno avanti il progetto della galleria stessa: Lia Alessandrini, Giulio Limongelli e Giorgio Rossi.

 

Si prosegue poi con i workshop e gli incontri organizzati presso il Laboratorio di Bologna, occasioni speciali per incontrare grandi maestri, toccare con mano la magia delle antiche tecniche, oltre che affinare le proprie modalità espressive ed espositive.

 

Il 26 Novembre 2016 è la data da segnare in agenda per il laboratorio con il fotografo di Monselice Dennis Ziliotto e il suo Il Ritratto come opera d’arte.

Ziliotto, autore sospeso tra modernità, sperimentazione e ricerca dell’antico nella fotografia, sarà disponibile per l’intera giornata presso lo Studio Fine Art di Giulio Limongelli e realizzerà i ritratti degli iscritti su lastre 18x24 cm; ogni partecipante potrà assistere alla magica fase di sviluppo secondo l’antica tecnica del collodio umido, prendendo dunque parte alla creazione reale di un’opera d’arte in un unico esemplare: il negativo, infatti, non esiste e l’impressione avviene direttamente su lastra (su prenotazione e a pagamento, posti limitati).

 

Il 28 Gennaio 2017 invece sarà ospite presso il Laboratorio di Bologna Francesco Cito, “… uno dei migliori fotogiornalisti italiani…”, secondo Ferdinando Scianna.

Forte della sua passione per il racconto e della capacità di mostrare l’essenziale dei fatti e delle cose attraverso le sue fotografie, Cito terrà un workshop intensivo, della durata di una singola giornata, sulla costruzione del racconto fotografico e sul reportage (su prenotazione e a pagamento, posti limitati).

 

“Ho intrapreso la mia attività quando fare fotografia significava essere un po’ maghi ed un po’ taumaturghi; la fotografia era un'arte antica. Ora, nell'era del digitale, la magia è un po’ svanita, ma per chi, come me, ha iniziato il suo percorso in quegli anni, il digitale non è altro che una nuova opportunità ed un'integrazione che completa le conoscenze ed amplia la creatività.

Desidero proseguire in questo percorso di approfondimento e diffusione della cultura della stampa fotografica tradizionale, con questi e poi con nuovi appuntamenti, certo del fatto che la stampa è in grado di donare alla fotografia quella completezza che il virtuale le ha sottratto.

La stampa infatti, nella sua prossima rarità, sarà la detentrice dei nostri ricordi futuri, e quella analogica in particolare credo debba entrare fortemente nel processo creativo e produttivo della fotografia.“

 

 

Per ulteriori informazioni su Giulio Limongelli: http://www.studiofineart.it/

Per informazioni e aggiornamenti sul progetto The Darkroom Gallery Bologna: https://www.facebook.com/thedarkroomgallerybologna/   

Per informazioni su prenotazione e costi dei workshop e degli incontri: https://www.facebook.com/digingranditore/?pnref=story

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