GIOVANNI MORGESE FERRO&FUOCO

GIOVANNI MORGESE FERRO&FUOCO

Titolo

GIOVANNI MORGESE FERRO&FUOCO

Inaugura

Sabato, 22 Marzo, 2014 - 19:00

A cura di

Maria Vinella, Renato Brucoli

Artisti partecipanti

Giovanni Morgese

Presso

Pinacoteca Michele De Napoli
C.so Dante n.9 - 70038 Terlizzi (BA)

Comunicato Stampa

GIOVANNI MORGESE

FERRO & FUOCO

 

Patrocinio del Comune di Terlizzi

A cura di Maria Vinella e Renato Brucoli

 

Sede espositiva: Pinacoteca Michele de Napoli

Vernissage sabato 22 marzo 2014 ore 19,00

 

Pinacoteca MICHELE DE NAPOLI

C.so Dante n.9 - 70038 Terlizzi (BA)

visitabile dal 22 marzo al 12 aprile 2014

 

Orario:  martedì/sabato ore 10.00-13.00 venerdì/sabato ore 16.00-19.00.

www.pinacotecadenapoli.com;  pinacoteca@comune.terlizzi.ba.it  - tel.080 3542836

 

Catalogo monografico disponibile in  pinacoteca.

 

La Pinacoteca Michele De Napoli di Terlizzi, ospita la seconda tappa della mostra “Ferro e fuoco” dopo la prima a Roma nella galleria “Arte Fuoricentro”. Il progetto, ampliato, presenta il risultato della ricerca più recente dell’artista.

 “ Dall’inizio del proprio lavoro, Morgese indaga specificità linguistiche e operative diverse, componendo e scomponendo pazientemente ogni elemento del linguaggio visivo…”. “ Nella serie di progetti messi a punto dopo il Duemila – cicli generati all’insegna del ferro e del fuoco – i metalli poveri si sommano ai materiali naturali e insieme affrontano combustioni, consunzioni, fusioni. Ne nascono sculture filiformi e spazi ermetici, figure drammatiche e silenti testimoni della condizione contemporanea. Nelle composizioni dedicate alla figura umana, eleganti forme femminili e corpi celesti asessuati appaiono forati da segni di stelle, di spirali generative, di falci di lune e di soli nascenti, mentre figurazioni di esseri immoti meditano o pregano con le braccia levate al cielo.””Nelle vuote sagome architettoniche circolari/quadrangolari/rettangolari, con frammenti di lettere e parole che bucano gli assemblaggi dei ferri, nei microuniversi di simboli primari nascosti tra le lamiere, lo scultore sospende i pesi dei pezzi ferrosi incastrandoli e saldandoli tra loro.” (Maria Vinella)

“La ricerca artistica di Giovanni Morgese è orientata da una spiritualità nuda, essenziale, francescana, radicale. Incarnata e svettante. “Pesante” e “leggera” insieme. Dolente e gioiosa. In sintesi: crocifissa e risorta. Segnata dalla materia povera (il legno e il ferro, in cui l’artista scava) e dal simbolo (in cui l’homo religiosus indaga). Arte e vita si tuffano nello stesso mare, inverate dalla testimonianza. E non richiedono molte parole per manifestarsi.” “Ecco, allora,che accostare le silhouette e le strutture metalliche di Morgese è come entrare fiduciosi in una cattedrale; anzi nell’umanità traviata e redenta, cattedrale di Dio: varcata la soglia del luogo sacro, viene naturale segnarsi e… abbeverarsi a quote di cielo, smaltita la polvere e le morchie del vissuto”. (Renato Brucoli)

Giovanni Morgese  inizia la sua attività artistica nel 1980 con una personale alla galleria « Pino Pascali » di Polignano a mare (Ba). Subito notato dai critici d’arte per la sua originale ricerca segnico-simbolica, avvia un percorso di mostre che lo porterà in diverse città italiane. Farà parte de « La Cooperativa » di Mimmo Conenna (Bari 1983) con la quale sarà presente nelle mostre: « Laboratorio Puglia » ; « Una nuovissima generazione nell’arte italiana » (Siena 1985 a cura di E. Crispolti) ; « Linee parallele » (Taranto a cura di F. Sossi) . «Transit art » (Grecia a cura di A. D’Elia) ; « Via col vento » (Barletta 1988 a cura di M. Vinella) ; « Triennale internazionale di arte sacra » (Celano 1999 a cura di G. Di Genova) . Sarà presente nella « I^ Biennale d’arte d’italia » a cura di Politi (Trevi ‘Perugia’ 1998) ; « Festival mondiale dell’arte sulla carta » (Slovenia 2000). Altre sue mostre  saranno in fiere come « Miart » a Milano, « Expo arte » a Bari e in diverse città italiane in spazi pubblici e privati. Fortemente legato alla sua terra, è tra i fondatori delle gallerie « Omphalos » di Terlizzi (1980) e di « ADSUM artecontemporanea (2005). Molto attivo nell’arte sacra con numerose opere pubbliche .

 

 

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