Giovanni Gaggia, Roberto Paci Dalò e Mona Lisa Tina presentano a SetUp 2014 il cofanetto Sense 1+1

Giovanni Gaggia, Roberto Paci Dalò e Mona Lisa Tina presentano a SetUp 2014 il cofanetto Sense 1+1

Titolo

Giovanni Gaggia, Roberto Paci Dalò e Mona Lisa Tina presentano a SetUp 2014 il cofanetto Sense 1+1

Inaugura

Venerdì, 24 Gennaio, 2014 - 23:00

A cura di

/

Artisti partecipanti

 Giovanni GaggiaRoberto Paci Dalò e Mona Lisa Tina

Presso

Set Up Art fair
Piazza XX settembre, Bologna

Comunicato Stampa

Venerdì  24 Gennaio 2014 alle ore 23 all'interno del programma culturale di SetUp a cura di Martina Cavallarin e coordinato da Alice Zannoni, nell'area talk  interverranno Giovanni Gaggia, Roberto Paci Dalò e Mona Lisa Tina e presenteranno il  cofanetto prodotto in serie limitata Sense 1+1.

 

E' il racconto del cammino della performance Sense 1+1 di Joy Coroner (a.k.a. Domenico Buzzetti), Tiziana Contino, Giovanni Gaggia e Mona Lisa Tina. Dopo la prima a Bologna nella rassegna In Corpo 012, uno degli eventi OFF di ArteFiera, il progetto si evolve a Milano all’interno della rassegna interactive con l'aggiunta di Roberto Paci Dalò.

 

Nella prima fase Il pubblico è attivo, viene invitato a prendere parte all’azione, consapevole solo in parte della dimensione con cui si relaziona, poiché ciò che egli percepisce prima di attivarsi, è solo “suono”. Questo è tradotto all’esterno da una complessa struttura di amplificazione dell’audio che ha origine dall’interazione tangibile e fisica tra il corpo del fruitore e quello dei performers. Successivamente all’ascolto, viene indicato ad ogni spettatore partecipante di entrare da solo nello spazio, di togliersi le scarpe e di scegliere liberamente uno degli artisti con cui condividere le proprie emozioni o le esigenze emotive di quell’esclusivo momento. Nella fase successiva invece, gli artisti invitano i presenti a una dimensione di ascolto proprio come se assistessero a uno spettacolo di natura teatrale e non certamente di tipo visivo-performativo. Ma ciò che in prima istanza potrebbe sembrare una provocazione, in realtà è solo lo stimolo su cui invitare il pubblico a riflettere: riflettere, cioè, sulle modalità di comunicazione con l’esterno che la cultura dei nostri giorni ci “suggerisce” di assumere, nell’uso distorto dei media, in modo formale e represso, proponendo perciò un uso poetico e “genuino” del Corpo. Sono i corpi dei performers, che prestano il fianco alla creazione di una “alternativa”. Sul palco dell’Auditorium essi agiscono dal vivo tra di loro, in carezze, abbracci, sfioramenti, parole sussurrate e donate ai presenti senza tabù. I suoni emanati da ogni piccolo gesto sono processati in diretta, via laptop da Roberto Paci Dalò che se ne prende sensibilmente cura donandoli all’uditore. Nel delicato compito di far liberare nell’aria, tutto ciò che di sonoro verrà prodotto, Paci Dalò diventa così il contenitore simbolico dell’azione. Il gruppo così costituito da vita ad un unico nuovo Corpo sonoro.

 

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