I giorni dell'oro e del sangue

I giorni dell'oro e del sangue

Titolo

I giorni dell'oro e del sangue

Inaugura

Venerdì, 20 Settembre, 2013 - 18:00

A cura di

Maria Luisa Trevisan

Artisti partecipanti

Romano Abate, Elisabetta Bacci, Ariela Böhm, Alessandro Cardinale, Wanda Casaril, Anna Caser – Adriano Cecco, Franco Cimitan, Franco Corrocher, Alberto Di Fabio, Stefania Fabrizi, Amedeo Fontana, Roberto Fontanella, Renata Galiazzo & Silvio De Campo, Antonio Giancaterino, Good & Co. (Stephen Levinson - Joel Moss Levinson), Cristina Gori, Bobo Ivancich de la Torriente, Abdallah Khaled, Bruno Lucchi, Sirio Luginbühl, Micol Nacamulli, Barbara Nahmad, Pain Azyme, Aldo Pallaro, Barbara Pelizzon, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Tobia Ravà, Sevn, Hana Silberstein, Alberto Sordi, Francesco Stefanini, Marialuisa Tadei, Annamaria Targher, Silvano Tessarollo, Lolita Timofeeva, Federico Vianello e Jacopo Richard, Cesare Vignato, Luigi Viola, Carla Viparelli, Grazia Zattarin.

Presso

PaRDeS - Laboratorio di ricerca d'Arte Contemporanea
Via Miranese 42 - 30035 Mirano (VE)

Comunicato Stampa

I brani selezionati (tratti dai romanzi “Il ballo”, “David Golder”, “Jezabel”, “I cani e i lupi”, “I falò dell'autunno”, “Suite francese”) individuano tre personaggi della saga familiare dell'autrice: la figlia, la madre odiata e il padre disperato, e due figure di narratrici che evocano lo sfondo storico-antropologico dei pogrom e delle due guerre mondiali.
Il coro conclusivo a cinque voci è tratto da “I doni della vita”.
Come nelle precedenti letture sceniche della compagnia, costumi e scenografia minimalista suggeriscono sinteticamente e/o simbolicamente il contesto ricorrente nelle opere di Némirovsky, mentre le musiche di scena rimarcano il senso profondo di alcuni passaggi delle letture.

Irène Némirovsky, nata a Kiev, Ucraina, nel 1903, morta nel 1942 a Auschwitz, di famiglia ebraica, ha vissuto una breve ma intensa vita “in bilico spericolato tra Oriente e Occidente”.
Il peregrinare della famiglia da Kiev a San Pietroburgo, poi in fuga dalla rivoluzione russa attraverso Finlandia e Svezia, fino all'approdo parigino, le regala un bilinguismo perfetto, in virtù del quale diventa scrittrice di successo in lingua francese.
Ma né il successo né la conversione al cattolicesimo le evitano la deportazione e lo sterminio, da cui si salvano le due figlie bambine, che cureranno dopo decenni la riedizione dei suoi romanzi già noti prima della guerra e la pubblicazione degli inediti.
Spietata indagatrice della borghesia faccendiera, rapace e spregiudicata in cui è nata e del più grande mondo, ferocemente orientato alla guerra di tutti contro tutti, fa della sua scrittura lucida e affilata l'alternativa alla passiva accettazione del destino femminile di madre, moglie, amante, mantenuta, che ossessivamente disseziona nei suoi testi. (cfr. Maria Nadotti nell'Introduzione alla traduzione italiana di “Le bal”, Newton Compton Editore).
L'iniziati è organizzata nell'ambito della mostra "Progetto Arca. Una scelta per il futuro". Prima e dopo l’incontro sarà possibile visitare la mostra in cui espongono gli artisti:
Romano Abate, Elisabetta Bacci, Ariela Böhm, Alessandro Cardinale, Wanda Casaril, Anna Caser – Adriano Cecco, Franco Cimitan, Franco Corrocher, Alberto Di Fabio, Stefania Fabrizi, Amedeo Fontana, Roberto Fontanella, Renata Galiazzo & Silvio De Campo, Antonio Giancaterino, Good & Co. (Stephen Levinson - Joel Moss Levinson), Cristina Gori, Bobo Ivancich de la Torriente, Abdallah Khaled, Bruno Lucchi, Sirio Luginbühl, Micol Nacamulli, Barbara Nahmad, Pain Azyme, Aldo Pallaro, Barbara Pelizzon, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Tobia Ravà, Sevn, Hana Silberstein, Alberto Sordi, Francesco Stefanini, Marialuisa Tadei, Annamaria Targher, Silvano Tessarollo, Lolita Timofeeva, Federico Vianello e Jacopo Richard, Cesare Vignato, Luigi Viola, Carla Viparelli, Grazia Zattarin.
L’esposizione d’arte contemporanea Progetto Arca. Una scelta per un mondo futuro, a cura di Maria Luisa Trevisan, inaugurata il 26 maggio presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, rimarrà aperta fino al 10 novembre 2013 con pausa estiva dal 15 luglio al 15 settembre. Il tema di questa nuova esposizione, organizzata dall’Associazione Culturale Concerto d’Arte Contemporanea, riguarda l’arca come contenitore reale e metaforico di conoscenza e risulta quanto mai appropriato al momento storico, nonché accostabile a quello della 55a Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia dal titolo Il Palazzo Enciclopedico, ideato da Massimiliano Gioni, e alla Nona Giornata del Contemporaneo per cui Amaci ha scelto come immagine guida una fotografia di Marzia Migliora: Aqua Micans che ritrae alcune portatrici d’acqua mentre attraversano il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina. L’acqua come l’arca è contenitore di vita, di saperi e di valori. L’arte e gli artisti sono come scialuppe di salvataggio che anche nei momenti più difficili sono in grado di stimolare la produzione e il ripensamento del nuovo, creando un ponte ideale tra il presente ed passato, attraverso cui costruire una proiezione futura positiva.
A questo recupero della storia fa riferimento la lumaca presente in molte opere del “Progetto Arca”.

Gli artisti invitati a “progetto Arca” partecipano all’iniziativa in vari modi e con diversi generi artistici, quali dipinti, sculture, fotografie, installazioni ambientali, dislocate nel parco e nella barchessa.
Ipotizzando un cambiamento epocale, cosa vorremmo portare su una probabile l’arca per una possibile nuova fase storica? Cosa desideriamo salvare di questo mondo? Quali sono le priorità?

Consapevoli che stiamo vivendo un momento assai difficile, di crisi sociale e politica, di riassestamento dei valori, discontinuità e cambiamento, ma certi che non può che essere di transizione, a patto che tutti siano costruttivi, collaborativi e soprattutto creativi, chiediamo agli artisti – che hanno sempre saputo interpretare lo spirito dei tempi, talvolta anticipandoli e dando indicazioni per il futuro - cosa metterebbero sull’arca da traghettare nella nuova era.
Lo hanno già fatto in molti, scienziati e non, lanciando – ad esempio - nello spazio l’Inno alla gioia di Beethoven o seppellendo dentro a capsule oggetti, testi, immagini, messaggi lanciati per il futuro, testimonianze di quanto di meglio raggiunto dalle menti più illuminate di questa nostra vecchia terra per futuri abitatori del pianeta.
Per evitare il baratro tutti dovrebbero dare il meglio di sé, innescando un circolo virtuoso per attivare la ripresa che deve essere crescita ed innovazione, che non può prescindere dalla cultura e dall’arte. Da più parti s’invoca la necessità di una “stella polare”, di un “terzo occhio” e di un “nuovo paradigma”, per trovare una “nuova dimensione”. Abbiamo pensato di cercarlo tra gli artisti, perché tutto quel che potrà costruire il futuro pare sia fuori dal perimetro in cui gli occhi della politica (e anche dei tecnocrati) sembrano cercarlo.
La mostra si prefigge di ridare all’artista quel ruolo profetico che ha avuto nel passato, e che alcuni si sono attribuiti (artista sciamano, Nabis, ecc), ed in altri casi invece gli è stato riconosciuto, come nel rinascimento quando artisti come Leonardo erano considerati alla stregua dei consiglieri di corte, invitati a sedere accanto al Principe.
Nell’Ambito della mostra sono previsti incontri, performances, conferenze, workshop, concerti, ecc.

Domenica 22 settembre ore 21 Eros, musica e filosofia. Incontro-evento con Claudio Ambrosini e Anna Maria Corradini.
Domenica 29 settembre ore 17.30 e giovedì 3 ottobre ore 21 Lo sguardo della musica, Claudio Ronco ed Emanuela Vozza (violoncelli)
Sabato 5 ottobre per la Nona Giornata del Contemporaneo l'Associazione Culturale Concerto d’Arte Contemporanea è lieta di invitare la S. V. alla visita della mostra Progetto Arca. Una scelta per un mondo futuro, a cura di Maria Luisa Trevisan, dell’atelier di Tobia Ravà ed alle ore 21 all’incontro musicale con Gianluigi Cavaliere: NON PORTANO SEGNI VISIBILI …..! I Poeti nella Canzone Letteraria.
Giovedì 17 ore 20.30 Parole in Arca. Racconti e poesie da un’idea di Giuseppe Bovo
Domenica 13 ottobre ore 21 Roy Doliner Da'at: l'arca della Sapienza
Pubblicazione con testi di Erika Ferretto, Antonio Costanzo, Maria Luisa Trevisan.
Organizzazione Concerto d’Arte contemporanea – Associazione culturale, in collaborazione con Francesca Giubilei, Antonio Costanzo, Anna Maria Corradini, Giorgia Fortunati, Valentina Mazzonetto, Sara Raquel Mason
Patrocini: Comune di Mirano e La Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia
Brindisi gentilmente offerto da Castello di Roncade (TV)
Orario da mercoledì a domenica 15-19 su appuntamento
Allestimenti e grafica: Tobia Ravà
Ingresso gratuito. Visite, incontri e Workshop su prenotazione da mercoledì a domenica dalle ore 15 alle 19
Concerto d’Arte Contemporanea e PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea
via Miranese 42, 30035 Mirano
www.concertodartecontemporanea.org; www.artepardes.org; www.tobiarava.com. (anche su Facebook, My space e Twitter: ArtePaRDeS); e-mail: cartec@alice.it; mltrevisan@libero.it; tobiarava@libero.it

I GIORNI DELL'ORO E DEL SANGUE
Letture da Irène Némirovsky. Venerdì 20 settembre ore 18.00
con Marilè Angelini, Renata Cibin, Ilaria Morelli, Anna Volpato, Claire Julia Wilson
a cura della Compagnia delle Smirne. Realizzazione di Renata Cibin
PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, via Miranese 42 - Mirano.

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