FRANCO SCUDERI “Geometrie e plasticità dagli anni ’70 ad oggi”

FRANCO SCUDERI “Geometrie e plasticità dagli anni ’70 ad oggi”

Titolo

FRANCO SCUDERI “Geometrie e plasticità dagli anni ’70 ad oggi”

Inaugura

Giovedì, 25 Aprile, 2013 - 18:30

A cura di

Roberta Semeraro

Artisti partecipanti

Franco Scuderi è nato a Torino nel  1945.
Vive a Polcanto , piccola frazione del comune di Borgo San Lorenzo (Firenze).Si dedica alla pittura e scultura fin da giovane,  e opera nel campo artistico dal 1965. Acciaio, alluminio legno e marmo, sono  materiali che apprezza e con essi e su di essi, condensa a dare forma a idee e pensieri con forme astratte e geometriche.
E' un artista internazionale, da oltre 25 anni lavora con gli Stati Uniti,  facendo dell'America la sua seconda casa..
Ha partecipato a grandi e numerosi  eventi,  riscuotendo vivi consensi , tra cui la partecipazione  a Chicago
" PIER WALK 98 "- The World's Largest International Outdoor Sculpture Exhibition . E' membro della   ISC    International Sculpture Center Contemporary Sculpture Circle. N.Y. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero sono presenti a Manhattan N.Y.,  Chicago , Palm Beach, Miami ,  Giappone, Corea del Sud,  Olanda , Gran Bretagna, Germania e  Finlandia
E' Presidente dell'Associazione Culturale "Malachite "  di Firenze

Presso

The Format-Contemporary Culture Gallery
Via Pestalozzi, 10, Milano

Comunicato Stampa

The Format – Contemporary  Culture Gallery è lieta di presentare “Geometrie e plasticità dagli anni ’70 ad oggi”,antologica di Franco Scuderi , a cura di Roberta Semeraro

“Franco Scuderi, fiorentino d’adozione, classe ’45, una vita dedicata all’arte a cavallo tra  due continenti (l’America e l’Europa).
Entrare nella casa di Franco è come viaggiare a ritroso nel tempo, tra geometrie che richiamano l’astrattismo classico della Firenze dagli anni ’50 agli anni ‘70, tra forme e colori accesi che riconducono dall’arte concreta alla pop art americana. Perché l’arte è un palcoscenico universale dove si avvicendano silenziosi monologhi  e  chiassose dispute corali, e Franco è stato non solo dietro le quinte come autore ma anche protagonista nel suo teatro.
“Castelli di sabbia” si chiamava il teatro indipendente fondato da Franco Scuderi nella Firenze degli anni ’70 e intitolato a Gulliver. A quei tempi gli artisti erano per lo più intellettuali poliedrici che si facevano carico di pensieri e azioni collettive. Nella chiesa sconsacrata del Michelozzo a Firenze, Franco Scuderi organizzava e curava mostre di artisti provenienti da tutto il mondo e da loro era invitato ad esporre come artista nei loro Paesi.
Ed è così che i “pippoli” del maestro fiorentino nelle cui vene scorre il sangue di artigiani abili a lavorare il legno, sono divenuti gli inconfondibili “people” delle sue sculture.  Moduli creati con uno spontaneo calcolo matematico di una mente abituata a ragionare  in termini di geometria, che si assemblano tra loro formando superfici cromatiche tridimensionali. Ed in effetti i flussi di persone che si aggirano nelle strade delle grandi metropoli americane non sono diversi dai people di Franco Scuderi, eserciti di soldatini senza identità che una mente dominante fa marciare secondo la sua propria idea e direzione. Questo particolare modo di procedere nella scultura costruendo per moduli volumi e superfici , lo rende noto negli Stati Uniti.
Negli anni ’80,nascono gli smoke signal . “Fumavo le Camel… così cominciai a conservare i pacchetti vuoti” racconta Franco Scuderi. In queste opere infatti i pacchetti di sigarette vanno a sostituire i pippoli, e ancora nei container dei pacchetti di sigarette rimane solo il vuoto pronto ad accogliere altre forme e altri colori.  Tra il 2000 e il 2001 il maestro è invitato sempre negli Stati Uniti a tenere un corso di decorazione del libro, nascono così decine e decine di Art’s Books, “un modo come un altro per riesumare e rinobilitare i vecchi libri caduti in disuso”.
Pina la sua inseparabile compagna di vita, ogni tanto lo sprona a mettere in moto la sua creatività, ma Franco prende tempo, quasi si giustifica con lei…un velo di stanchezza si legge nei suoi occhi:lui il suo contributo all’arte l’ha già dato, ora spetta alla storia ricordarlo.” Roberta Semeraro

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

Come Arrivare?

Chi c'è on line?

Ci sono attualmente 0 utenti e 472 visitatori collegati.

Informazioni su 'The Format . Contemporary Culture Gallery'

Accesso utente

CAPTCHA
Inserisci il codice che vedi qui sotto. Serve per evitare la spam e dimostrare che sei un umano e non un computer.

lobodilattice newsletter

Iscrivendoti accetti le nostre Privacy Policy ( link in fondo alla pagina)