Forze della natura

Forze della natura

Titolo

Forze della natura

Inaugura

Sabato, 17 Dicembre, 2016 - 10:00

A cura di

Claudio Musso

Artisti partecipanti

108, Andreco, DEM

Presso

Treviso ricerca arte
Ca dei Ricchi, Via Barberia n.25,Treviso

Comunicato Stampa

Venerdì 16 dicembre ore 19.00 TRA inaugura la mostra 'Forze della Natura' di 108, ANDRECO e DEM, a cura di Claudio Musso.

L’esposizione intende presentare le ricerche degli artisti 108, Andreco e DEM, noti nell’ambito dell’arte urbana, attraverso un filtro tematico che unisce l’ipotesi di proporre tre percorsi individuali alla possibilità di un discorso corale.
La Natura è sia fonte di ispirazione primaria che luogo prescelto per l’intervento diretto sul paesaggio. L’elemento naturale viene declinato nella sua accezione più ampia: da forza generatrice a ordine di tutte le cose, da complesso degli esseri che compongono l’universo ad ambiente di vita degli esseri stessi. Attraverso un allestimento plurale in cui compaiono opere su carta e dipinti su tela, sculture in ceramica e fusioni in bronzo, video proiezioni e filmati su monitor, la mostra intende offrire per la prima volta una panoramica ricca e sfaccettata sull’approccio e la pratica dei singoli artisti.

Per 108 la componente ambientale è inscindibile dalla produzione, sia che si tratti di interventi nati per un luogo specifico sia che si tratti di opere realizzate in studio. La sua ricerca sulle forme nasce dal paesaggio e si muove con esso in un continuo scambio osmotico tra naturale e artificiale, urbano e rurale, terra e cemento.
Dalle tele Untilted 1,2,3 (2007) in cui foglie e terriccio compaiono direttamente sul supporto ai disegni della serie Paesaggio, dai video come La forma dell’inverno (2011) fino alle tracce audio prodotte con il progetto Larva 108 (tra le altre La pioggia e le lumache o Radice Nebbia Gole) la natura è presenza costante nel suo percorso.

Andreco attiva con la natura un rapporto dialogico, a partire dalla sua formazione di ingegnere ambientale impegnato sui temi della sostenibilità. La costruzione di un nuovo alfabeto di simboli, fortemente radicato nelle questioni sollevate dal cambiamento climatico e dalla relazione uomo/natura, è al centro della sua ricerca che spazia dalla pittura murale alla produzione di azioni performative. Con Parata per il paesaggio (2014) o la recente The Rock Slide and the Woods (2016) l’artista allestisce coreografie in cui l’ambiente è soggetto e protagonista allo stesso tempo, proprio come accade per disegni, sculture e installazioni.

L’immaginario di DEM è popolato di creature fitomorfe e antropomorfe nate dalla contaminazione di diverse simbologie arcaiche e primitive (dai popoli nomadi alle mitologie pagane). Nelle sue opere il processo di condensazione di tali elementi genera un’inedita costellazione di visioni sulla natura e i suoi spiriti. Nei disegni della serie Microcosmo/Macrocosmo come in prodotti videoteatrali complessi come Liber Pater (2013) e Panta Rei (2014) – realizzati in collaborazione con Seth Morley – è evidente la capacità di legare tematiche antropologiche e sovrannaturali ad una inconsueta grammatica rappresentativa.
In occasione della mostra è stato realizzato un volume in cui è ampiamente documentata la prolifica e variegata produzione degli artisti, che hanno deciso inoltre di accompagnare il contributo del curatore con loro testi autografi, appunti e note originariamente dedicate alle opere.

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