Forma, luce, creazione

Forma, luce, creazione

Titolo

Forma, luce, creazione

Inaugura

Mercoledì, 19 Novembre, 2014 - 19:00

A cura di

Tiziana De Tora - Artstudio'93

Artisti partecipanti

Bruno Villani | Gigi d'Eustachio | Giovanni Morra

Presso

Casa di U
Via Carelli 19, Napoli

Comunicato Stampa

Mercoledì 19 novembre
ore 19.00
“ Forma, luce, creazione” 
Bruno Villani | Gigi d'Eustachio | Giovanni Morra
19 novembre – 3 dicembre 2014

A cura di Tiziana De Tora
Artstudio'93

Mercoledì 19 novembre, alle ore 19.00, le sale di Casa di U, in Via Carelli 19,
ospiteranno la seconda mostra del progetto “U Arte”, dal titolo
“Luce, forma, creazione”, dedicata al dialogo tra scultura, design e artigianato artistico,
degli artisti Bruno Villani, Gigi d'Eustachio e Giovanni Morra.

La mostra nasce dal desiderio di far dialogare tre modalità differenti del “fare scultura”, rappresentate da tre artisti diversi, ma accomunati dalla passione per la materia, espressa attraverso   molteplici declinazioni della ricerca della luce. E così, se Bruno Villani ne cerca il riflesso realizzando sculture di bronzo e piperno, nonché gioielli d'argento e diamanti, Gigi d'Eustachio, la ospita dentro le sue delicate lampade di carta, mentre Giovanni Morra, impreziosisce i suoi gruppi scultorei di legno e vetro con i colori iridescenti della ceramica raku.

B. Villani, maestro orafo, scultore e scrittore, alterna la creazione di gioielli alla scultura propriamente detta, con grande abilità tecnica, realizzando opere ispirate alla figura di Don Qhijote de la Mancha, o al mito del filo di Arianna, avvolta nel proprio gomitolo di lana. Espone, inoltre, una teca di gioielli tra cui l'anello “Rain”, in oro bianco e diamanti, splendida rappresentazione della pioggia vista come tanti microcilindri protesi verso la luce, a varie altezze, un oggetto di rara bellezza.

G. D'Eustachio, dal 1993, anno in cui costruì la sua prima lampada, ha ideato e realizzato centinaia di lampade (piantane, applique, da scrivania e da soffitto). E, dopo un ventennio di ricerca, in cui ha sperimentato i materiali più disparati, da qualche anno ha messo a punto una tecnica di costruzione che gli permette di realizzare delle coloratissime e originali lampade di carta, che rappresentano le creature del mare, pesci di diverse razze, cavallucci marini, ma anche anfore sgorganti acqua. Preferisce realizzare pezzi unici, non disdegnando la produzione di piccole serie. Per descrivere il suo lavoro ha coniato il neologismo “artEgiano”, secondo lui la giusta via per definire un lavoro che sta tra l'abilità manuale dell'artigiano e la creatività dell'artista. 

G. Morra, scultore autodidatta. Fin da piccolo ha sperimentando svariate tecniche ceramiche, in particolar modo il raku, antica tecnica giapponese utilizzata per gratificare gli elementi fondamentali della terra: l'acqua (rappresentata dal thè); la terra (con l'argilla); il fuoco (utilizzato per cuocere gli oggetti). Integra le sue sculture con l'utilizzo di altri materiali come vetro e legno. In mostra gruppi scultorei come “Esaltazione”, in cui amazzoni montano figure equine, scorte nell'attimo più intenso di una battaglia, o “Presunta fragilità”, in cui tra le altre, colpisce la figura di un uomo ripreso nell'atto di scagliare un sasso.

La mostra resterà aperta fino al 3 dicembre.
Biografia

Bruno Villani:

Nato a Napoli nel 1973, Maestro d'Arte Orafa, perfezionatosi come "Designer del gioiello moderno" e diplomatosi in Arte applicata – Oreficeria, presso l'Istituto Statale d'Arte di Firenze, consegue il Diploma di Laurea in Scultura presso l'Accademia di  BBAA di Firenze.
Partecipa a diversi Concorsi, tra cui il Diamonds International Awards, il Ponte Vecchio Hotta Corporation, I gioielli del mare, Charles Perroud, Creativeness Gems Relations International, Il Signore delle perle, Capriola's Jewels, Young International Contest of Contemporay Art Berlino, 
Premio Kosmos per l'arte della Regione Toscana, e Confronto d'artisti Scorzé, Venezia.
Dal maggio del 1999 ha costituito una Ditta individuale che si occupa della progettazione e realizzazione di gioielli di nuova concezione, collaborando come modellista con diversi clienti presso il Tarì di Marcianise (CE) ed il Borgo Orefici di Napoli.
Numerose sono le sue mostre, tra collettive e personali, presso la Fiera Antiquaria di Napoli e Firenze, il Maggio dei Monumenti di Napoli, la Biennale d'Arte di Roma, la mostra “Concezione di gioielli”, presso il Lanificio 25 di Napoli, la personale “Il viaggio”, presso il TRIP di Napoli, “Percorsi” presso Marano di Napoli, “VUOTOCICLO - IV edizione”, presso Castel dell'Ovo, Napoli. Recentemente ha debuttato anche come scrittore, con il libro-autobiografia “Quando fai le curve falle sempre in seconda” (Kairos Ed.), in uscita in questi giorni.

Gigi d'Eustachio:

Dal 1993 realizza lampade di diversi materiali, in particolare di carta. Dal 1999, il suo laboratorio e atelier, "LUCI OMBRE COLORI", ha trovato casa al centro antico di Napoli, nello storico e suggestivo Palazzo Diomede Carafa, in via S. Biagio dei Librai 121. Le sue più recenti esposizioni: "Art e design" presso AR Project Art 2014; "Coffi light" -  Napoli Design Week 2013; "Mare Nostrum" - Bacoli 2013; "Design Trash e Jewels" -  Napoli 2013; "Fantasie", presso 16c Temporary Gallery - Napoli 2012; "Metamorfosi”, presso Galleria Rodino' - Napoli 2012; "Intorno Al Vulcano", presso Archivio Fotografico Parisio - Napoli 2011; "Marea", Presso Ass. Culturale Le Onde  - Napoli 2011.

Giovanni Morra:

Classe 1965, ha partecipato a diverse mostre: all'America Hall, alla Casina Pompeiana della Villa Comunale - Napoli, al Castel dell'Ovo – Napoli. La scorsa primavera si è aggiudicato il 2° posto nella categoria “scultura” con l'opera “Esaltazione” al Premio d'Arte Contemporanea "L'eterno femminino", patrocinato dal Comune di Napoli, con la seguente motivazione: “Opera di straordinaria potenza dinamica ed emotiva. Il gruppo scultoreo, che è di dimensioni contenute, ha un'architettura complessa. Due possenti levrieri, montati da amazzoni, sono scolpiti nell'attimo di più intenso pathos, quando sul campo della battaglia è l'uomo a soccombere. Eccezionale la resa della concitazione del momento. Al dinamismo della rappresentazione scultorea si accompagna la preziosità della ceramica raku, che aggiunge alla scena luce e colore. L'impatto visivo globale è di rara bellezza”.

Immagini

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