Filippo Bardazzi, se ne sono andati tutti

Filippo Bardazzi, se ne sono andati tutti

Titolo

Filippo Bardazzi, se ne sono andati tutti

Inaugura

Sabato, 8 Ottobre, 2016 - 18:00

A cura di

Luca Sposato

Artisti partecipanti

Mostre
Pistoia Contemporary Arts Weekend, Palazzo Billi, Pistoia, 2016
Standing Still, Photo Kathmandu Festival, Nagbahal, 2015
The Great Illusion, Museum of Arts and Crafts, Zagreb, 2015
Atkins CIWEM Environmental Photographer of the Year, Royal Geographical Society, London, 2015
The Great Illusion, Old Factory Gallery, 8th Rovinj Photodays, Rovinj, 2015
Se ne sono andati tutti, MuseOrfeo, ArtCity Bologna, Bologna, 2015
The Great Illusion, Mundo B, Bruxelles, 2013
Standing Still, FoFu Phot’Art – Fucecchio, 2013
50 Sfumature di Viso, Calafrika Music Festival, Pianopoli, Catanzaro, 2013
Corricelli, Occhi Rossi Festival, Roma, 2013
50 Sfumature di Viso, Piazza Sant’Agostino, Prato, 2013
Se ne sono andati tutti, Torino Young City Festival, Torino, 2012
Se ne sono andati tutti, Fotografia Europea, Reggio Emilia, 2012
Metamorfosi|Permanenze, Cassero Medievale, Prato, 2012
Camere con vista, Glue Alternative Concept Space, Firenze, 2012
Scatta/Trova il tesoro/Ripeti, Teatro Metastasio, Prato, 2010
Sulle Nostre Tracce, Teatro Metastasio, Prato, 2010

Presso

STUDIO 38 Contemporary Art gallery
Corso G. Amendola 38E

Comunicato Stampa

STUDIO 38 Contemporary Art Gallery ha il piacere di invitarvi alla mostra "se ne sono andati tutti", di Filippo Bardazzi, a cura di Luca Sposato, in cui, per la prima volta in una personale, il fotografo espone tutto il progetto completo, composto da 21 polaroid, realizzate fra il 2011 e il 2012.

Ponendosi in controtendenza con l'uso delle moderne tecnologie, ma in linea con la necessità del cogliere l'instante tipica dei tempi moderni, Filippo Bardazzi fa uso sapiente e di quel mezzo che ha caratterizzato la storia della fotografia del '900. Quella di Bardazzi è una ricerca che parte da paesaggi toscani, dove l'assenza antropica lascia spazio al pensiero guidato in un percorso, si può dire, che molto attinge dal contesto cinematografico, raggiungendo un risultato tecnico dal sapore invecchiato.
Nell'introduzione al catalogo, disponibile in galleria, il curatore Luca Sposato scrive: "Se ne sono andati tutti, pone già nel titolo quell'ambiguità tipica e irresistibile della Fotografia, stando a metà tra una domanda e un'affermazione, che risuona in sincrono con l'intenzione e l'identità del Fotografo, che fa Arte senza volerlo ed è Artista senza pretenderlo. Il risultato è una sequenza dodecafonica, immagini che si armonizzano in una scala cromatica, dove i semitoni (gli allacci se preferite) sono evidenti nella ricorrenza di alcune immagini (come Cecina e Vecchiano o Cosa e Sesto Fiorentino), deliziosi enjambements visivi che impreziosiscono il Progetto nel suo insieme".

Filippo Bardazzi nasce a Prato nel 1987. Lavora come fotografo freelance, in particolare nel campo editoriale all'interno di SooS Chronicles, un collettivo di fotografia documentaria fondato assieme a Laura Chiaroni. Al centro della sua produzione sono le relazioni tra uomo e ambiente, con un interesse specifico verso tutti quei cambiamenti che coinvolgono passato e presente. Dopo la laurea in Filosofia presso l'Università degli Studi di Firenze diventa giornalista nel 2011 e  inizia parallelamente una serie di collaborazioni in ambito fotografico per la conservazione e la valorizzazione di fondi storici (con AFT – Archivio Fotografico Toscano) e per la diffusione della cultura dell'immagine. I suoi primi progetti personali risalgono al 2012. Con Se ne sono andati tutti viene selezionato per Fotografia Europea di Reggio Emilia, sotto la curatela di Daniele De Luigi. Con Standing Still (2013) rivolge il suo interesse al West americano e alle sue rappresentazioni contemporanee, mentre con La Grande Illusione (2015) documenta le estrazioni di gas non convenzionale in Europa. Ha lavorato per riviste italiane e internazionali (D – La Repubblica, Gente, Newsweek Japan, The Financial Times), mentre le sue immagini hanno ottenuto premi e riconoscimenti in numerosi festival in Italia e all'estero (FoFu Phot'Art – Fucecchio, Rovinj Photodays, Atkins CIWEM - London, Photo Kathmandu, Athens Photo Festival).

La mostra sarà visitabile dal martedì al sabato con orario 16.00 – 19.30, o su appuntamento.

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Informazioni su 'STUDIO 38 Contemporary Art Gallery'

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