Fenomenologia della Fine

Fenomenologia della Fine

Titolo

Fenomenologia della Fine

Inaugura

Sabato, 1 Marzo, 2014 - 17:00

A cura di

Enzo Lamassa e Manuela Bianchi di Civico29 Lab | Incubatore Culturale

Artisti partecipanti

Nicola Bertellotti

Presso

Spazio espositivo Sopra Le Logge
Logge di Banchi, piazza XX Settembre, Pisa

Comunicato Stampa

Fenomenologia della Fine

In questo mese che si affaccia al sole di una primavera ancora acerba, a Pisa resterà aperta al pubblico, per quattro settimane, la personale di Nicola Bertellotti giovane fotografo specializzato in urbex (Urban Exploration). Scatti che vogliono essere ispirazione per gli occhi, ma anche suggestione per una conferenza di archeologia industriale e un concorso letterario.
Sì, perché le 25 fotografie selezionate per Fenomenologia della Fine, patrocinata dal Comune di Pisa e allestita nello spazio espositivo Sopra le Logge dal primo al 30 marzo, da sole raccontano differenti, definite storie: sguardi su strutture dismesse ed edifici lasciati a se stessi, ma che in un passato certe volte sorprendentemente poco lontano sono state noti centri di degenza, prestigiosi palazzi, giostre contese dai più piccoli, rumorose industrie affollate e brulicanti di operai, o semplicemente luoghi che ora non sono più niente, ma che qualcuno un tempo chiamava casa.

Entrando in questa cornice di vetro e acciaio corten inserita nel pieno centro storico della città, e salendo le rampe della scala centrale che l'attraversa, ci si potrà dunque imbattere, fra gli altri, in Interstellar, scatto ravvicinato di ciò che resta di un forno Schmidt del cementificio costruito nel 1886 dalla Società Giacinto Guffanti, I was love, che rivela l'interno della villa di Locarno e la vista sul lago di cui il rivoluzionario e filosofo Michail Bakunin potè godere nell'ultimo periodo della sua vita, o Wind rise, che immortala invece il cimitero dell'ex ospedale psichiatrico di Volterra: in funzione dal 1887, il manicomio è stato di abbandono dal 1978, anno dell'applicazione della Legge Basaglia. Le lettere che i pazienti scrivevano ai familiari, durante la loro degenza in ospedale, non venivano considerate da parte dei medici ma venivano semplicemente raccolte nelle cartelle cliniche.
 Nel 1978 vennero prese in consegna e pubblicate nel libro Corrispondenza negata, epistolario contenente tutte le lettere originali ed integrali. Il giovane direttore Luigi Scabia (aprile 1900 - maggio 1934) volle essere sepolto in questo cimitero insieme agli altri poveri malati non reclamati dalle famiglie.

Dunque un misto di rivelazione del vuoto e denuncia dell'abbandono, ma anche emersione di vicende reali e ricordi che si fanno avanti con delicatezza, poesia, in un ritratto multiforme a tratti lirico e a momenti invece quasi sussurato, scandito in un rispetto dei luoghi che fa del fotografo, Nicola, un osservatore volutamente assente, che con i suoi scatti restituisce scorci di strutture sommerse eppure ancora in piedi, e storie che sembrano spingere per uscire da sotto la coltre di polvere e di oblio.

Mercoledì 19 marzo, nella Gipsoteca di Arte Antica in piazza S.Paolo all'Orto 20, alle 17.00 si è discusso di Pisa raccontata attraverso le sue fabbriche dismesse più belle e dai trascorsi più importanti: l'idea della conferenza è nata proprio dalle suggestioni scaturite da Fenomenologia della Fine. L'incontro, a ingresso libero così come la personale, è stato tenuto dalla Prof.ssa Cristiana Torti, docente di Storia del patrimonio industriale e Storia dell'ambiente e del territorio: a conclusione del suo intervento, Nicola Bertellotti ha proiettato in sala una selezione di suoi scatti industrial.

Fenomenologia della Fine, inoltre, è anche Contest di Storytelling: chi vorrà, potrà scegliere una delle fotografie esposte in mostra e farne la protagonista di un racconto inedito. Le storie, che non devono superare il limite delle 10.000 battute (spazi compresi), devono essere redatte in Word e inviate entro il 12 aprile agli indirizzi info@civico29lab.org e cronaca.pisa@lanazione.net: tutti i componimenti pervenuti appariranno online su La Nazione di Pisa, e il racconto più votato dai lettori e da un'apposita giuria tecnica sarà proclamato vincitore e pubblicato sulla versione cartacea del quotidiano. A chi volesse partecipare al concorso ma non potesse recarsi di persona in Logge, è dedicata un'apposita gallery online: per vederla, basta andare su http://www.civico29lab.org/news/13/58/Fenomenologia-della-Fine.html.

La personale, così come gli eventi collaterali, nasce da un’idea di Manuela Bianchi, è  organizzata e curata da Enzo Lamassa e Manuela Bianchi dell’Incubatore Culturale Civico29 Lab, di cui fa parte anche Rossana Buccella. Fenomenologia della Fine è accompagnata infine da un catalogo, disponibile alla consultazione in sede di mostra e in vendita presso il caffè letterario Ubik di via Garofani 6, poco distante dallo spazio Sopra le Logge. Per ricevere una copia del catalogo per via postale, è possibile contattare direttamente l'autore o lo staff di Civico29 Lab per avere informazioni e dettagli. Nicola Bertellotti, toscano originario di Pietrasanta classe 1976, ha intrapreso la sua avventura di esplorazione urbana 3 anni fa, e non sembra avere affatto intenzione di smettere: venite in mostra, rischiate d'incontrarlo.

Informazioni e contatti:

Civico29 Lab | Incubatore Culturale: www.civico29lab.org - Enzo Lamassa Cell. 342.0118200 - Rossana Buccella Cell. 327.7416132

Ufficio Stampa: Manuela Bianchi - Cell. 347.0054796

 

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