Fabio Capitanio - il Cromomorfismo e il suo manifesto

Fabio Capitanio - il Cromomorfismo e il suo manifesto

Titolo

Fabio Capitanio - il Cromomorfismo e il suo manifesto

Inaugura

Sabato, 22 Ottobre, 2016 - 18:00

A cura di

Luciano Carini

Artisti partecipanti

Fabio Capitanio

Presso

Galleria d'arte Contemporanea Studio C
Via Giovanni Campesio, 39, Piacenza

Comunicato Stampa

 

Alla Galleria d'Arte Contemporanea “Studio C” di via G. Campesio 39 si inaugura oggi, alle ore 18, la mostra personale di Fabio Capitanio dal titolo “Il Cromorfismo e il suo Manifesto”. Nell'occasione, dunque, l'artista lombardo presenterà ufficialmente il Manifesto del Cromomorfismo  di cui è l'indiscusso Caposcuola e ne illustrerà i punti fondamentali.

La rassegna, che sarà presentata e condotta dal critico d'arte Luciano Carini, chiuderà il 3 di novembre. Accanto alle opere dell'artista, pertanto, anche la prima edizione integrale del Manifesto di cui diamo anticipazione:

 

CROMOMORFISMO

 

Viviamo oggi tempi complessi e per certi aspetti molto difficili. La società contemporanea è sempre più dominata dalla comunicazione selvaggia e dalla massificazione, dal consumismo dilagante e il facile arrivismo che, con il passare del tempo, hanno determinato una preoccupante disinformazione culturale offrendo sempre più spazio, e quindi potere, alla mediocrità.

Una realtà così composta e concepita tende naturalmente ad escludere e a sentire come “corpi estranei” tutti coloro, e sono ancora tanti, che sono portatori di ideali e convinzioni, di creatività e rinnovamento.

Da questa premessa e da queste riflessioni nasce e prende vita il Cromomorfismo, movimento artistico e culturale  che intende l’espressione artistica come grande e insostituibile patrimonio rivolto all’uomo inteso nella sua più profonda essenza e globalità e quindi come entità spirituale, scrigno prezioso di sogni, emozioni e sentimenti.

 

MANIFESTO

 

 

·        Il Cromomorfismo nasce come pacifica e meditata reazione ai contenuti culturali proposti dalla società contemporanea (vedi premessa) e ha come finalità e obiettivo principale la rinascita di un uomo nuovo, culturalmente ed intellettualmente aggiornato, libero nelle scelte e nelle convinzioni.

 

·        Il Cromomorfismo si pone innanzitutto come percorso culturale e spirituale di rinnovamento interiore al fine di individuare punti di riferimento stabili ed universali capaci di dare senso e significato all’umana esistenza elevandola dall’attuale degrado ed appiattimento e vede nel “sonno della crisalide” del filosofo cinese Lao Tse l’immagine più adatta per descrivere e rappresentare questo percorso verso la libertà. La farfalla è, infatti, l’animale che più di ogni altro si adatta a simboleggiare l’opera trasmutativa: prima è uovo, poi bruco, poi crisalide e quindi farfalla. Come se la natura avesse creato questo piccolo Essere per insegnare all’uomo il mistero più importante della vita stessa: la trasformazione, l’elevazione dalla terra al cielo.

 

·        Il Cromomorfismo basa dunque le sue fondamenta sui concetti imprescindibili di ricerca e scoperta intesi non solo in senso tecnico ed estetico, ma anche in senso psicologico e interpersonale e cioè ricerca e scoperta del proprio sé interiore, della propria essenza e identità per dare senso e scopo all’esistenza intera.

 

·        Il Cromomorfismo, inteso nella sua completa e totale accezione di “colore in divenire”, “colore in mutamento”, “colore in trasformazione”, diventa metafora e simbolo della vita. Come la vita scorre, muta e si modifica a seconda dell’età e delle esperienze, così anche il colore, nel suo libero e spontaneo fluire, è soggetto a misteriose e imprevedibili modificazioni e metamorfosi fino al raggiungimento dell’obiettivo finale che è l’opera d’arte interamente definita e conclusa.

 

·        Il Cromomorfismo sottolinea e ribadisce l’elevato valore morale e culturale dell’opera d’arte. Essa non è affatto mero e sterile esercizio estetico né tanto meno semplice e piacevole elemento decorativo. L’opera d’arte non è mai fine a se stessa, ma parte unica, fondamentale e insostituibile di un insieme cosmico infinitamente più grande il quale funziona proprio per la presenza di tutte le sue parti costitutive. L’opera d’arte è, insomma, un qualcosa di vivo e palpitante perché in essa è impressa l’anima del suo autore.

 

   

·        Il Cromomorfismo ribadisce la totale supremazia del colore-materia sulla forma e su qualsivoglia costrizione grafica o segnica prestabilita. Il colore viene dunque inteso come parte essenziale della natura e della percezione sensitiva della stessa, come unico elemento in grado di rendere ed esprimere tutte le più intime emozioni e sensazioni dell’artista.

 

·        L’artista che aderisce al Cromomorfismo non potrà prescindere dal conoscere le fondamentali proprietà dei colori, dei leganti, dei solventi e dei supporti presenti sul mercato e frutto dell’attuale grande sviluppo tecnologico al fine di condurre al meglio le proprie personali ricerche ed essere fino in fondo degno e fedele testimone del Movimento stesso.

 

·        Nella filosofia del Cromomorfismo un ruolo di primo piano sarà assunto dagli elementi fondanti della Natura stessa e quindi Terra, Fuoco, Acqua ed Aria con particolare attenzione alla Luce e all’Energia Creativa dell’artista intesa come forza motrice, soffio vitale, anima e spirito del momento artistico.

 

·        L’artista del Cromomorfismo dovrà ancora possedere tutta la necessaria preparazione tecnica e l’interiore sensibilità di lasciare liberamente fluire il colore e guidare le sue naturali traiettorie senza imporre la propria volontà e/o inutili forzature che toglierebbero la necessaria freschezza e immediatezza all’opera d’arte stessa.

 

·        L’artista del Cromomorfismo dovrà agire con spirito antiprogettuale. Guide creative del suo operare saranno dunque l’istinto, l’esperienza e le conoscenze tecniche ma soprattutto il suo stato d’animo, le sue emozioni e le sue intime sensazioni che, nell’attimo creativo, daranno origine ad uno stato di straniamento assoluto dalla realtà, ad uno stato di quiete totale dominato soltanto dal controllo del colore, del suo fluire e del suo naturale ed istintivo percorso sul supporto adottato.

 

·        L’artista del Cromomorfismo, nel suo operare, esalta il gesto ed il controllo sulla materia-colore. L’esecuzione pratica dell’opera d’arte sarà pertanto costituita da svariate e diversificate azioni quasi automatiche gestite dall’esperienza e dall’istinto creativo eseguite con velocità ed immediatezza. Al colore, inteso come vera e propria energia cromatica e autentico protagonista del Movimento stesso, il compito di materializzare visioni,  suggerire scenari, dare corpo e anima a pensieri, idee e concetti.

 

 

 

 

 

                                                                                       Fabio Capitanio

                                                                    Ideatore e Caposcuola del Cromomorfismo

 

 

Rudiano 22 ottobre 2016

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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