Enzo Cacciola Concezioni, processi e contesti nella pittura (1973 - 2016)

Enzo Cacciola Concezioni, processi e contesti nella pittura (1973 - 2016)

Titolo

Enzo Cacciola Concezioni, processi e contesti nella pittura (1973 - 2016)

Inaugura

Giovedì, 20 Ottobre, 2016 - 18:30

Presso

Galleria Progettoarte-elm
Via Fusetti 14, 20143 Milano

Comunicato Stampa

Enzo Cacciola

Concezioni, processi e contesti nella pittura  (1973 - 2016)

a cura di Bruno Corà

 

21 ottobre – 2 dicembre 2016

opening giovedì 20 ottobre, ore 18.30

via Fusetti 14, Milano

 

 

Dal 21 ottobre al 2 dicembre 2016 la galleria Progettoarte-elm è lieta di presentare Concezioni, processi e contesti nella pittura (1973 - 2016), la seconda mostra personale negli spazi di via Fusetti 14 a Milano dell’artista Enzo Cacciola, protagonista ed esponente attivo e originale di quella pittura analitica impostasi a livello nazionale e internazionale sin dalla metà degli anni Settanta.

 

Due sono gli episodi significativi in cui, storicamente, il lavoro di Cacciola incontra la pittura analitica per la prima volta: nel 1974, nella mostra “Grado Zero”, a cura di Giorgio Cortenova alla Galleria La Bertesca di Genova (dove Cacciola si era affacciato con una personale già nel 1971), e in occasione della mostra “Analytische Malerei”, curata da Klaus Honnef e Catherine Millet alla Bertesca di Düsseldorf nel 1975.

Da quelle esperienze fino a oggi l'opera di Cacciola è considerata parte influente e sensibile della definizione di “pittura analitica”, ideata criticamente da Honnef e avente respiro europeo. Più specificamente, Cacciola si distingue dagli altri componenti italiani del gruppo – che annovera artisti tra cui Gastini, Griffa, Guarneri, Morales, Olivieri, Pinelli, Verna, Zappettini – per uno spiccato interesse per le materie, in particolare il cemento e l'asbesto, oltre che per i prodotti pittorici industriali, da stendere su supporti fabbricati in proprio con legno e tela.

 

Dopo la partecipazione alla X Quadriennale di Roma (1975) e a Documenta 6 a Kassel (1977), il percorso di Cacciola si qualifica ulteriormente con mostre a Washington e a Mexico City e con altri numerosi appuntamenti critico-tematici dedicati alla pittura analitica.

 

Nella mostra Concezioni, processi e contesti nella pittura (1973 - 2016) Cacciola espone una serie di opere scelte tra le prime tecniche miste, pitture industriali e olio su tela (1973); tra le “Superfici integrative” (1973-74), in cui conduce la pittura dalla bidimensionalità verso l'esperienza ambientale; tra i “cementi con asbesto” (1974-75) e i “cementi” puri (1975), “dove lo spazio ambientale diventa contenuto” (Cacciola); e infine tra le opere degli anni 2000 e le più recenti, dittici in cui ha introdotto interventi meccanici e dispositivi di unione e tensione tra le parti, le cui sollecitazioni sono rese visibili dall'espandersi delle resine in modo casuale sulle monocromie e le bicromie su tela elaborata col 'multigum'.

 

In occasione della mostra, la galleria Progettoarte-elm realizza un catalogo bilingue con un saggio critico di Bruno Corà, corredato dalle immagini delle opere e da apparati biobibliografici.

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