Enrico Di Giovannantonio[izzat] - sin celebro...

Enrico Di Giovannantonio[izzat] - sin celebro...

Titolo

Enrico Di Giovannantonio[izzat] - sin celebro...

Inaugura

Sabato, 16 Novembre, 2013 - 18:00

A cura di

Francesca Di Giannantonio

Artisti partecipanti

Enrico Di Giovannantonio

Presso

Le Cromie b&b
Via delle Industrie 12 - Catignano PE

Comunicato Stampa

Mostra d’arte contemporanea

IZZAT

sin celebro…

a cura di Francesca Di Giannantonio

 

“ Chi dice NOI non pensa a se stesso” per Stanisław Jerzy Lec, ma per Izzat anche  …chi dice IO non pensa a noi… e cosa ci si aspetta da noi?

Noi! Uomini, tutti uguali ma essenzialmente diversi che il potere ha trasformato in piccoli ominidi senza identità che a stento  subiscono ancora  il fascino della comunicazione. Noi! Avvertiamo la presenza dei nostri  simili come un vociare soffuso ma assordante, dove lettere e parole perdono di senso e si “raggranellano” in matasse confuse che trasformano tutto in un’assenza snervante di valori vitali. Noi, dominati da un IO unificato dalla rete e dalla fragilità di  un mondo in cui non riconosciamo più il nostro nido, la nostra tana, il rifugio da tutto ciò che è ignoto.

Per l’artista la natura umana è donna. Non svela il suo volto, anzi lo cela quasi a non voler vedere che ciò che la sta annientando è lo stesso mondo in cui vive, che l’ha rassicurata per tanto tempo e che ora la costringe a celare la propria innocenza dietro una maschera omologante. Un concetto che l’artista esaspera fino a trasformare gli uomini in figurine stilizzate che si aggrappano a forze grandi e sconosciute per sfuggire alla massificazione delle menti, alla sopraffazione del denaro e ritrovare il senso delle  libertà conquistate, oggi appese ad un filo di incertezze. [FdG]

 

“ Raggranelliamo i nostri pensieri – forse metteremo insieme un qualche senso.”

“ Se d’improvviso sparisse la forza di gravità, conosceremmo l’autentico peso delle cose.”

“ Tutti gli uomini sono uguali dopo un’adeguata dissezione.”

“ La svalutazione delle parole avviene solo nella valuta nazionale.”

“ Se ho illusioni? Eccome. Sono i prodotti secondari di un implacabile razionalismo.”

“ Tutto alza il proprio livello. Anche il fondo.”

“ Sono realista, non posso chiudere gli occhi sul surrealismo della vita.”

( Da Altri pensieri spettinati. Aforismi in margine a tovaglioli di carta. Stanisław Jerzy Lec)

 Enrico Di Giovannantonio ( in arte IZZAT). Nasce ad Atri (TE) nel 1984. Sin da piccolo manifesta un’innata propensione per l’arte che lo porta ad iscriversi nel 1999 al Liceo Artistico di Teramo. Nel 2004 si trasferisce a Firenze per frequentare il corso di scenografia presso accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo due anni, però, decide di tornare alla pittura e alla scultura iscrivendosi al corso di decorazione, per terminare gli studi nel 2010 e laurearsi in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo tesi “Il culto del corpo”.

Partecipa alla realizzazione ed allestimento di varie mostre presso la (Nicola Fornello, Quarter) per Paolo Parisi, Loris Cecchini, John Dunchan, Marcello Maloberti e Oliviero Toscani. Nel 2010 inizia una collaborazione artistica con due sue care amiche, che lo porta ad aprire lo Studio Peraria (events, graphyc, design).

Ultime esposizioni: 2011, CROMICA, Premio per l’Arte Contemporanea, Città di Bibbiena; estemporanea pittorica presso il comune di Canosa Sannita Lanciano; 2013, partecipa alla 1° Biennale d’Arte di Palermo, la tradizione e l’avanguardia. A cura di Paolo Levi, Sandro Serradifalco, Vittorio Sgarbi, esponendo l’opera “ I due mondi”; partecipa all’esposizione “Madamina il catalogo è questo” presso Donna Sommelier Europa Spazio Arte Castello Torino con l’opera “ Incantato da te #1”.

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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