Enigmatico-problematico. Neosurrealismo astratto, o astrazione concreta nell’opera pittorica di Rosy Losito?

Enigmatico-problematico. Neosurrealismo astratto, o astrazione concreta nell’opera pittorica di Rosy Losito?

Titolo

Enigmatico-problematico. Neosurrealismo astratto, o astrazione concreta nell’opera pittorica di Rosy Losito?

Inaugura

Sabato, 14 Febbraio, 2015 - 16:30

A cura di

Fabio D'Achille

Artisti partecipanti

Rosy Losito

Presso

Raccolta Manzù/GNAM
Via Laurentina km 32, Ardea (RM)

Comunicato Stampa

Per il sesto appuntamento del MadLab@Raccolta Manzù, rassegna d’arte contemporanea al femminile nel “ridotto” della Raccolta Manzù a cura di Fabio D’Achille, presentiamo le opere di Rosy Losito, forse la personalità più enigmatica – e problematica – tra quelle  sinora sfilate tra le pareti verdearancio dell’eccentrico contenitore espositivo, allocato nel giardino del museo di Manzù.

Le composizioni astratte di Losito presentano un ché, nei meditati accostamenti di colore,  invariabilmente calibrati, come del resto nella dialettica di architetture dipinte a metà tra il geometrico e lo spontaneo - germinale, tale da potersi definire “vintage” nei reconditi ma irresistibili richiami all’astratto-concreto, momento particolarissimo e cruciale per l’affermarsi dell’informale in Italia nei primi anni cinquanta.

Sono forse le teorie dei tasselli cromatici, tutti simili ma mai uguali, di forma rettangolare ma dagli spigoli stondati, a stabilire in queste opere l’ambiguità di un perenne e sospeso compromesso visivo; è quel colore steso in pennellate dense sì, ma dove prevale il fluido, fino a produrre un’impressione di vetro trasparente spesso interrotto, come brisé ; sono, infine, i titoli stessi, come nel caso di Donna con due cuori, o Equilibrio, a porci l’interrogativo principale su chi sia e dove stia andando questa originale figura di artista, per la quale potremmo, altrettanto plausibilmente, impiegare il codice interpretativo di un neosurrealismo astratto, sulla scia di quello italiano – l’unico per la verità che mai si sia avuto nel nostro Paese - di “terza generazione”, reclutato dal grande Arturo Schwarz nella Milano del dopoguerra.

Dangelo, Dova, Peverelli, Del Pezzo sono alcuni tra i principali nomi di riferimento, così come, per l’ambito dell’Informale, penso a certe composizioni di Antonio Corpora ancora giovane; l’elenco dei “vintage” d’ispirazione, forse inconsapevole, sarebbe lungo, ma le forme e i colori evanescenti, come di vetro soffiato, inframmezzate da pensieri di linee, o linee di pensieri arabescanti che ne zampillano come vive sorgenti, riconducono all’universo dell’onirico e dell’inconscio.

Se poi usciamo dalle pareti del MadLab, sogno e visione ci vengono assicurati da quelle misteriose e lievissime creature volanti – dalle vaghe fattezze di unicorni – risultanti dall’assemblaggio di larghe maglie elastiche e circolari, danzanti nel vuoto, e di cui Rosy Losito  ha popolato e riempito  i luoghi espositivi come i luoghi del suo immaginario.

 

Marcella Cossu

Direttore Raccolta Manzù

 

Vernissage: sabato 14 febbraio ore 16,30

A cura di Fabio D’Achille

Interviene Marcella Cossu

Sede: Raccolta Manzù, Via Laurentina Km 32,00 – Ardea (RM)

Orari di apertura: dal martedì al sabato ore 10,30 – 18,30.

Fino al 25 febbraio 2015

Info: 393.3242424 – eventi@madarte.itwww.madarte.it

Ingresso libero

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

Come Arrivare?

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