Emanuele Giacomini - No limits

Emanuele Giacomini - No limits

Titolo

Emanuele Giacomini - No limits

Inaugura

Giovedì, 2 Marzo, 2017 - 19:00

A cura di

Fabio D'Achille

Artisti partecipanti

Emanuele Giacomini

Presso

La Feltrinelli
Via A. Diaz 10, Latina

Comunicato Stampa

Continua l’avventura di MADnell’isola culturale, questa volta con la mostra fotografica di Emanuele Giacomini No limits, a cura di Fabio D’Achille. L’esposizione è iniziata domenica 19febbraio e resterà aperta fino al 24 marzo, presso La Feltrinellidi Latina (Via A. Diaz, 10). È previstoun’incontro intervista con l’autore della mostra fotografica per giovedì 2 marzo alle ore 19,00.

 

Tre foto della mostra hanno partecipato al concorso internazionale “Run for Art”, alcune risultate tra i finalisti, esposte a Strasburgo e poi al Maxxi. Alcune istantanee sono state pubblicate sulla rivista “Il fotografo”.

 

 

Su “No limits” scrive Laura Cianfarani:

 

“Arturo, giocatore della Nazionale di calcio amputati; Serena, campionessa di nuoto portatrice di una malattia congenita; Ciro, ballerino sordo; Emiliano, motociclista,fondatore dell'Associazione Di.Di. (Diversamente Disabili); Andrea, lottatore di judo affetto dalla Sindrome di Down: cinque ragazzi con una storia diversa alle spalle, racconti differenti ma collegati dall’energia, la grinta, la forza e la vitalità che hanno colpito Emanuele Giacomini e che vengono ora trasmesse allo spettatore.

Nonostante la delicatezza degli argomenti trattati, non vi è durezza né drammaticità nelle immagini, grazie all’uso del colore, da parte di un fotografo che solitamente scatta in bianco e nero, dimostrando dunque un eclettismo e un binomio tra forma e contenuto tipici di ogni vero artista.

La fotografia di sport è legata alla passione di Emanuele, attratto dal gesto atletico, che ha fotografato Arturo che giocava contro i detenuti del carcere di Rebibbia: un’esperienza forte e significativa, una libertà racchiusa che diventa fonte di forza ed energia.

Delle fotografie di No limits colpisce il realismo della rappresentazione, raggiunto grazie a una fonte di luce nitida direttamente focalizzata sui soggetti, che consente all’artista di esprimere il dinamismo e la vitalità di ogni gesto atletico.

Chiave di volta delle istantanee è la motivazione, che spinge l’uomo a sfidare i propri limiti sfruttando appieno le sue potenzialità, in una dimensione in cui non c’è spazio per l’impossibile. Grazie alla motivazione l’uomo può attingere a delle fontidell’immaginario sconosciute: l’incredibile diventa credibileanche laddove le leggi fisiche e meccaniche vanno oltre la mente umana, aprendosi così ad ogni soluzione; ecco così che questi ragazzi sono la manifestazione di come ciò sia possibile attraverso il gesto sportivo.

Affermava Giordano Bruno, “Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo”. Sembra che i ragazzi ritratti da Giacomini abbiano raggiunto questa libertà proprio grazie ai loro handicap, libertà che spesso le persone sane non ne sono a conoscenza”.

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