Doppio Scatto. Sovrapposto fino a qui

Doppio Scatto. Sovrapposto fino a qui

Titolo

Doppio Scatto. Sovrapposto fino a qui

Inaugura

Giovedì, 12 Maggio, 2016 - 18:30

A cura di

Alberto Mattia Martini

Artisti partecipanti

Davide Bramante/Fabrizio Bellafonte

Presso

Fabbrica Eos
Piazzale Baiamonti 2

Comunicato Stampa

Fabbrica Eos, dopo la partecipazione a MIA ART FAIR a Milano, propone in galleria
un nuovo momento dedicato alla fotografia d’arte con la bi-personale di Davide
Bramante e Fabrizio Bellafante “Doppio Scatto. Sovrapposto fino a qui” a cura di
Alberto Mattia Martini.
I due autori, già esposti insieme nel contesto della fiera, saranno di nuovo uniti in
questa speciale mostra che ha il sapore di un dialogo. L’origine di questo progetto
espositivo risiede nella teoria dell’ importanza dell’ incontro, da sempre
caratteristica del modo di operare di Fabbrica Eos.
Bramante e Bellafante hanno una simile ricerca poetica a cui sono giunti
indipendentemente l’uno dalla conoscenza dell’altro; su suggerimento del gallerista
si sono conosciuti, incrociando i loro rispettivi percorsi; ne è nata una curiosa
sinergia, si sono scoperti uniti e complici, e non divisi, da questa stessa visione sulle
cose che hanno subito individuato come un valore da sostenere e approfondire.
Bramante esporrà alcune significative opere realizzate negli anni in numerose
località del mondo di suo interesse; di Bellafante invece sarà presentata la serie
inedita interamente dedicata agli USA.
Una comune visione dunque, che si esprime tuttavia mediante due differenti
tecniche fotografiche, come raccontato dal curatore Alberto Mattia Martini:
Davide Bramante e Fabrizio Bellafante guardano il reale per immaginare l'irreale.
La mostra nasce dall'incontro di due fotografi che si avvalgono della stessa idea
realizzativa, ma utilizzano tecniche differenti.
Prerogativa di Bramante e Bellafante è infatti quella di servirsi della tecnica di
sovrapposizione di più immagini: il primo per realizzare le sue opere utilizza la
pellicola, compiendo sullo stesso fotogramma più scatti, solitamente da quattro a
nove, il secondo invece ricorre alla macchina digitale per immortalare differenti
soggetti, che successivamente in postproduzione vengono integrati l'uno sull'altro.
Se l'utilizzo dell'analogico o del digitale risulta importante nella differenziazione
dell'approccio tecnico dei due artisti, per quanto concerne la sensibilità visiva, lo
sguardo dell'idea e la volontà di immergersi totalmente nella dimensione indagata,
sono prerogative caratterizzanti di entrambi i fotografi.
Davide Bramante e Fabrizio Bellafante indagano le metropoli, creano con le loro
fotografie una nuova dimensione visiva composta da città, luoghi, oggetti e persone;
in un'unica immagine riescono concettualmente e visivamente a ricostruire
un'inusitata entità dello spazio, non percorribile fisicamente, ma accessibile con gli
occhi e con la mente.
La mostra racconta memorie di viaggio dei due artisti, porzioni di itinerari, di
desideri, di sovrapposizioni temporali e spaziali, risultato di un procedimento
creativo che implica da parte di Bramante e Bellafante, una predisposizione a non
considerare sovrapposto il circostante solo in modalità visiva, ma proveniente da un
originale meccanismo messo in atto dalla mente, dal modo di pensare, una
condizione evocativa, contraddistinguente, che ha consentito questo incontro e
dialogo creativo.

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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