Domenico D'Oora - New Paintings

Domenico D'Oora - New Paintings

Titolo

Domenico D'Oora - New Paintings

Inaugura

Mercoledì, 16 Aprile, 2014 - 18:00

A cura di

Giorgio Bonomi

Artisti partecipanti

Domenico D'Oora

Presso

Galleria Il Milione
Via Maroncelli, 7, Milano

Comunicato Stampa

Scrive in catalogo Giorgio Bonomi: “...L’artista qui riprende, con le diversità apportate dalla sua poetica, la grande lezione della monocromia che possiamo far iniziare da certe opere di Turner e di Monet e che trova piena consapevolezza, teorica e fattuale, in Malevič, per poi “transitare” nella rigidità dei tre colori fondamentali in Mondrian, quindi rivivere in molta parte della Scuola di New York (Reinhardt, Rothko, Newman) ed anche in Martin e Ryman...l’opera di D’Oora così si manifesta nella sua complessa maturità, con connotati propri che si riallacciano sì alla storia dell’arte contemporanea, e in particolare ad un suo filone, ma, allo stesso tempo, “superano” i punti di riferimento per una poetica propria e fondata soggettivamente, a cominciare dalla “ribellione” nei confronti dell’unicità dei colori fondamentali (affascinanti sono le variazioni dei blu o dei rossi, per fare solo questi esempi, nelle diverse opere “monocrome”); della “sacralità” della superficie bidimensionale e assolutizzata in se stessa, senza possibilità di intervento che non sia la semplice stesura di colore; della analiticità intellettualistica più che concettuale; ed anche dell’ipostatizzazione metafisica degli elementi del dipingere...”

 

Le opere di D’Oora, sono radicalmente monocrome e minimali, si pongono nel solco della grande tradizione pittorica dando nuova potenza alle sue possibilità espressive. Opere che nella loro concentrazione cromatica fanno della pittura una presenza reale con cui relazionarsi e che coinvolge razionalità e sensibilità.

In questo recente ciclo l’opera diviene soggetto reale così quanto lo è il fruitore; soggetto concreto che accoglie in sé tutte le istanze e le imperfezioni del divenire della realtà. Le nuove cromie e la matericità adottate da D’Oora, focalizzano l’attenzione sull’aspetto del colore legato all’esperienza, sulla sua prammatica e suggestiva cangianza, sulla sua possibilità di essere memoria concreta, di evocare poesia, sulla sua capacità di essere intuizione, di sviluppare conoscenza; approccio quindi ad una bellezza che può e vuole essere ancora straordinaria ma che desidera anche essere riconosciuta per la sua complessità nella sua quotidiana costante imperfezione.

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