DIALOGHI - l'artista Lorena Chiarcos alla NiArt Gallery di Ravenna

DIALOGHI - l'artista Lorena Chiarcos alla NiArt Gallery di Ravenna

Titolo

DIALOGHI - l'artista Lorena Chiarcos alla NiArt Gallery di Ravenna

Inaugura

Sabato, 5 Marzo, 2016 - 18:00

A cura di

Felice Nittolo

Artisti partecipanti

Lorena Chiarcos

Presso

NiArt Gallery di Felice Nittolo
Via Anastagi 4a/6, angolo di Via Roma. Ravenna

Comunicato Stampa

LORENA CHIARCOS

DIALOGHI

a cura di Felice Nittolo

 

comunicato stampa

‘...Memorie sono le piccole tessere che emergono prepotenti dalla superficie lucida della ceramica che, come fantasmi, chiamano a sé la luce per disegnare con ombre metalliche una trama e una prospettiva quasi architettonica.
Sono quei solchi, quelle ferite quadrangolari cadenzate nella superficie invetriata che come in un linguaggio perduto ci narra di una musicalità che ricorda il mosaico, è la sequenza di luce e piccole ombre che si alternano come i silenzi e i suoni descritti da uno spartito di musica.

Sono le tessiture impresse sulla superficie che vengono graffiate e timbrate da triangoli rugginosi che danzano leggeri in un micro paesaggio anemico.
Sono i segni violenti che si sedimentano sulle sue superfici pittoriche, che si confrontano con eleganti crettature graffiate, incise come a descrivere territori immaginari.

Guardo queste opere e penso a dei padri nobili: Burri con le sue superfici, Fontana con le tele ferite ...’

Con queste parole Giovanni Fanti delle opere di Lorena Chiarcos e del suo progetto ‘Dialoghi’ presso gli spazi della niArt gallery di ravenna. Il progetto a cura di Felice Nittolo inaugura sabato 5 marzo 2016 alle ore 18.00.

Lorena Chiarcos è un anima in continua ricerca, affascinata dalla scoperta, dalla trasformazione, dalla combinazione di tecniche e materiali. Un’animo curioso che non cessa di sperimentare e di ricercare continuamente nuovi mondi e nuovi modi per esprimere tutta la sua carica vitale ed emozionale. Rimane in lei un gesto d’amore, il primo, quello con cui il nonno fin da piccola gli insegnava a lavorare i metalli e il legno. E’ in questo gesto che si ritrova la sua memoria, ‘materica e commovente’ come descrisse l’attore teatrale Cristiano Falcomer. Simboli che emergono da fondi spezzati o compatti, prevalentemente materici. Tele e pannelli diventano pareti e pagine in cui scrive la sua storia più intima, la sua vita quotidiana, attraverso stratificazioni di storia. L’astrattismo si trasforma in forme plastiche proprie della scultura, prende vita nelle ceramiche e nei solchi poetici che attraversano l’anima. Forme essenziali, geometriche ed organiche, i cui colori sono carichi di valore simbolico tanto da acquisire un’energia vitale, pronti ad espandersi nel mondo circostante. Come disse il critico d’arte Davide Sciuto ‘ Il respiro dell’universo, dunque, sembra prendere forma in quest’arte demiurgica, dalle tinte decise, limpide e dai toni accesi, in cui pochi colori, variamente trattati col chiaroscuro, riempiono la tela rappresentando una variazione dei quattro elementi fondamentali dindicati dagli antichi filosofi greci a cui si può ricondurre ogni cosa: la terra, l’aria, l’acqua ed il fuoco, i principi da cui ricominciare per riscoprire l’autentica identità dell’essere umano’.

 

Lorena Chiarcos , Latisana, 14.12.1978
In ambiente familiare, grazie al nonno materno, assapora fin da giovane il piacere del fare, prevalentemente attraverso la lavorazione del legno e dei metalli, competenze tecniche che consolida attraverso studi artistici. L'interesse per le forme plastiche trova sviluppo successivamente nell'approfondimento della tecnica della foglia d'oro e del mosaico, fino a trasferirsi al linguaggio pittorico.
I numerosi viaggi fin dalla giovane età influenzano le future contaminazioni artistiche, trovando un punto di svolta nell'esperienza londinese, dopo la quale la nostra sviluppa una visione del mondo contemporaneo assolutamente personale.
Grazie alle competenze culturali della nonna materna approda allo studio dell'arte e della filosofia dell'ikebana; da qui lo sviluppo della scomposizione e dell'equilibrio geometrico delle forme.
Vive e lavora a Latisana (Udine) dove gestisce lo spazio espositivo e l'omonima associazione culturale Anthea Art Gallery, continuando a portare avanti numerosi progetti artistici su diversi fronti in veste di curatrice.
Ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive in luoghi pubblici e privati ed ha lavorato con artisti del calibro di Gianni Borta, Grillos, Giorgio Celiberti, Guglielmo Meltzeid, Antonio Tamburro, Arnaldo Miccoli.
Nel 2012 è stata insignita con il premio ‘ Cocarda d’oro per la cultura’ della città di Latisana.

 

 

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