Delirio dei Sensi personale di Mauro Modin

Delirio dei Sensi personale di Mauro Modin

Titolo

Delirio dei Sensi personale di Mauro Modin

Inaugura

Venerdì, 18 Ottobre, 2013 - 18:30

Artisti partecipanti

Mauro Modin

Presso

Forte Marghera Parco della Cultura
via Forte Marghera 30 Mestre Venezia

Comunicato Stampa

Delirio dei Sensi
All’interno di Forte Marghera o Parco della Cultura, si realizzano progetti di varia natura, accomunati dall’obiettivo di sperimentare, e mettere in discussione ciò che può sembrare scontato. È il luogo in cui, l’artista italiano Mauro Modin, gentilmente invitato dalla Marco Polo System, decide di aprirsi al pubblico con un’ampia mostra antologica. Dopo le esposizioni in Costa Azzurra-Francia, in vista di altri impegni professionalmente importanti nelle Isole Baleari Spagnole, Modin presenterà, insieme alle tappe del suo percorso artistico, delle opere pensate per dare risalto agli spettatori, per i quali egli continua a dipingere, interrogandosi e dialogando con il presente. Venezia, città in cui egli ama ritornare e nella quale sta realizzando diversi progetti artistici è il luogo più adatto ad accogliere questa mostra personale, i cui contenuti sono lentamente sedimentati nel corso di anni di studio e di vita. Il Padiglione 36, collocato tra due Padiglioni della Biennale, ospiterà dal 18 al 27 ottobre l’antologia visiva nella quale saranno esposti per la prima volta i lavori giovanili di Mauro, estremamente interessanti per capire l’evoluzione del suo stile pittorico. Troverete i più classici disegni a matita, china, e acquerelli eseguiti nella prima metà degli anni settanta durante le lezioni del Prof. Bortoluzzi al Liceo artistico di Venezia , grande maestro di Modin, primo e più importante per lui, le sperimentazioni con il segno e l’illustrazione, frutto degli studi presso la scuola di fumetto di Milano. In queste tavole Modin riserva delle curiosità imperdibili per chi è abituato alla visione delle sue opere più conosciute. All’opposto, dei tratti di continuità sorprendenti si troveranno in alcuni collages, fatti per il piacere di celebrare i suoi miti da ragazzo, nei quali si può notare l’equilibrio tra parole e fotografie, a cui si aggiungerà la complessità tra pittura e segno in quelli di ultima creazione. Questi primi tentativi evidenziano l’interesse genuino che Modin nutre per la musica e le sue immagini, costantemente studiate e riprese sino ad oggi, nei famosi ritratti di musicisti jazz e soprattutto nei collages erotico/musicali. Il titolo della mostra “Delirio dei sensi”, non a caso è ispirato al poster dell’omonimo film di Giuseppe Maria Scotese, che rappresenta una donna nuda con il corpo interamente dipinto di fiori, distesa nell’estasi di un viaggio lisergico. L’estetica a cui ci rimanda quest’immagine, spesso utilizzata nei collages modiniani, vive di un fascino mai spento, in un presente eternamente perduto e sin esteticamente vicino ad alcuni suoni musicali. Questa suggestione si ritrova nel caloroso omaggio che l’artista vuole offrire alla potenza spirituale dei personaggi ritratti di genere femminile che occupano parte dell’esposizione. L’importanza della musica, la gioia di vivere, la passione per l’universo misterioso del piacere, il rispetto della sensualità come elevazione dell’essere umano, appaiono qui in maniera originale, lungo l’intero percorso artistico di Mauro.
Modin, che rifugge l’idea della mostra minimale, preferisce considerare lo spazio come un ipotetico campo da invadere e riempire di significati, in cui non mancheranno nuove installazioni, e assemblages con sedie, mobili e dischi accatastati. Nel Padiglione 36, vi saranno inoltre alcuni video, compendio liquido alla mostra. L’autore è Francesco Burlando, in arte Burly, un giovane videoartista che vanta esperienze lavorative a New York e in diverse città europee, dal 2011 collabora con Modin, e sarà ospite d’onore a coronamento del rapporto di stima professionale e profonda amicizia che lega i due artisti http://www.burly.it/ .L’installazione “Emozioni in platea”, insieme ad altre opere, è un chiaro tendere la mano allo spettatore, ricordandone la fondamentale importanza. Le immagini che come la musica riescono ad avvicinare l’altro, creano un ponte che in questo caso accoglie, oltre al jazz, il rock, il punk e diversi generi musicali che hanno attraversato la vita di Modin, e che egli ci racconta attraverso “Delirio dei sensi”. Una mostra emozionante che raccoglie la storia ed il presente di un artista, la cui vitalità si ritrova in ogni sua opera dall’inizio negli anni 70 ad oggi, con gli ultimi dipinti dedicati come detto alle donne, ai musicisti e al loro festoso idillio. L’inaugurazione che si svolgerà sabato 18 ottobre, vedrà esibirsi il video performer Burly. Se volete perdervi o provare rare emozioni cromatiche , immergetevi in un sogno di jazz a colori . “Delirio dei sensi” l’antologica di Mauro Modin in tutto il Padiglione 36. Forte Marghera, Venezia.

Sara Speggiorin

 

 

Immagini

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