Da quell’istante: angeli, demoni, vite in gioco nell’opera di Mario Comensoli. La collezione Artrust

Da quell’istante: angeli, demoni, vite in gioco nell’opera di Mario Comensoli. La collezione Artrust

Titolo

Da quell’istante: angeli, demoni, vite in gioco nell’opera di Mario Comensoli. La collezione Artrust

Inaugura

Domenica, 11 Maggio, 2014 - 10:00

A cura di

Pietro Bellasi e Bruno Corà

Artisti partecipanti

Mario Comensoli (1922 - 1993)

Artista svizzero di origini italiane, è considerato un grande esponente del realismo pittorico. Vive un’infanzia difficile nei sobborghi popolari di Lugano, riscattandosi attraverso l’arte: il suo talento da autodidatta  gli vale una borsa di studio grazie alla quale frequenta la Kunstgewerbeschule e il Politecnico Federale di Zurigo. Finito il percorso accademico compie alcuni viaggi a Parigi, dove conosce grandi artisti e rimane affascinato dalla poetica del cubismo, prima di trasferirsi definitivamente a Zurigo. Nella metropoli elvetica elabora il suo personale percorso artistico che affonda le radici nella realtà sociale e si traduce su tela in un linguaggio essenziale. Suoi soggetti preferiti diventano gli immigrati provenienti dal sud dell’Italia, gli outsider e i giovani post Sessantotto: persone uniche, sopra le righe e diverse, contemplate dal pittore con curiosità ed empatia.

Pochi anni prima della morte, Comensoli riceve un tributo alla sua arte con una grande esposizione presso la Kunsthaus della sua città adottiva. Seguono prestigiose retrospettive tra gli anni Novanta e Duemila a Lugano, Milano, Bologna, Losanna e Locarno.

Presso

Sede espositiva Artrust
Via Pedemonte di sopra,1 - 6818 Melano - Ticino Svizzera

Comunicato Stampa

In mostra il Mario Comensoli inedito: la collezione Artrust
 

L’11 maggio Artrust inaugura l’esposizione “Da quell’istante: angeli, demoni, vite in gioco nell’opera di Mario Comensoli. La collezione Artrust”, dedicata al famoso pittore svizzero Mario Comensoli e curata da Pietro Bellasi e Bruno Corà. Gli spazi espositivi di via Pedemonte di sopra 1 a Melano (Ticino) ospiteranno fino al 15 giugno una settantina di opere dell’artista svizzero, molte delle quali mai esposte prima d’ora. Un’occasione imperdibile per scoprire il Comensoli meno noto al pubblico.

 

La collezione Artrust dedicata a Mario Comensoli conta 170 opere ed è inferiore per dimensioni solo a quanto posseduto dalla Fondazione che tutela il patrimonio artistico del pittore.  Da questa grande raccolta - composta da olii, guazzi e disegni dipinti tra gli anni Quaranta e gli anni Novanta del XX secolo - è  nata l’idea per una rassegna che fosse in grado di raccontare il Comensoli meno conosciuto.
La mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione e curata da Pietro Bellasi e Bruno Corà, conduce il pubblico alla scoperta della vita e delle passioni del pittore. Un microcosmo vitale raccontato attraverso una settantina di opere ricche di colore e positività, molte delle quali ancora inedite: un’opportunità unica per gli appassionati e per i collezionisti che potranno eccezionalmente acquistare, a prezzi interessanti, una parte delle rare opere esposte.

Patrizia Cattaneo Moresi, direttrice di Artrust e organizzatrice dell’evento, racconta la genesi della collezione e la novità della mostra: “Comensoli era uno straordinario artista, con una storia personale fuori dal comune. Una figura che continua ad affascinarmi. Quando ammiro una sua tela rimango impressionata dall’immediatezza e dal realismo della sua arte e non a caso una delle prime opere che entrò nella collezione, intitolata Ballerini di Tango, aveva proprio queste caratteristiche. Da allora sono passati diversi anni e la raccolta si è arricchita di tante opere che amo: ritratti, paesaggi, nudi e tele molto positive e dinamiche animate da danzatori, sportivi, lavoratori, musicisti e giovani. Elementi fondanti di un singolare mondo in divenire, pieno di speranze e sogni non ancora disillusi che la mostra, attraverso molte tele mai esposte al pubblico, ha il pregio di evidenziare”.

Le opere saranno esposte dal 9 maggio fino al 15 giugno 2014 presso gli spazi espositivi di via Pedemonte di sopra 1 a Melano (Ticino), con ingresso gratuito. Su richiesta sarà possibile organizzare visite guidate ed eventi dedicati. Disponibile anche un catalogo critico che permetterà di conoscere e apprezzare la personalità e i lavori dell’artista.

 

 

Da quell’istante: angeli, demoni, vite in gioco nell’opera di Mario Comensoli. La collezione Artrust

11 maggio -15 giugno 2014
ogni giorno: 10.00-18.00

presso Artrust SA

Via Pedemonte di sopra 1,

CH 6818 Melano

www.artrust.ch

info@artrust.ch
0041 (0)91 6493336

 

 

Artrust – the swiss bank of fine art & antiques

A partire da una collezione d’arte che comprende oltre 2mila opere realizzate dai grandi maestri moderni e contemporanei, Artrust si occupa con passione di divulgazione, attraverso accurate mostre aperte gratuitamente al pubblico, di condivisione, attraverso prestiti di opere ai musei e collaborazioni scientifiche con gli studiosi, e di commercio, con la vendita diretta di quadri e sculture. Artrust mette a disposizione la sua esperienza anche nel campo dell’antiquariato di pregio: una proposta che spazia dall’argenteria alla migliore orologeria di tradizione svizzera.

 

Bruno Corà

Inizia la sua attività di critico d’arte nel 1970, partecipando alla fondazione e all’avvio degli Incontri Internazionali d’Arte di Roma. Nello stesso periodo inizia anche l’attività di docente presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia e successivamente presso le Università di Cassino e di Firenze . Negli anni Novanta Corà incomincia con successo la sua collaborazione con strutture pubbliche di arte moderna e contemporanea: curatore di Palazzo Fabroni Arti Visive Contemporanee di Pistoia, direttore del Museo Pecci di Prato, del CAMEC a La Spezia e del Museo d’Arte della Città di Lugano. Attualmente è Presidente della Collezione Burri di Città di Castello.

 

Pietro Bellasi

Antropologo e sociologo, ha insegnato per decenni presso l’università di Bologna cooperando al contempo con prestigiosi atenei europei  come la Sorbona di Parigi. Ha collaborato alla redazione di riviste letterarie, di costume e di arti figurative italiane e straniere e ai programmi della S.S.R. (Radio e Televisione della Svizzera Italiana). Si è distinto nella saggistica con contributi in più di 100 pubblicazioni. A partire dagli anni ’90 ha iniziato a curare importanti mostre in Italia e in Europa dedicate a grandi maestri dell’arte (Tinguely, Arp, Giacometti, Comensoli, Klee e tanti altri). Dall’inizio del 2007 è membro del Comitato Scientifico della Fondazione Antonio Mazzotta di Milano, di cui è anche External Curator.

 

Fondazione Mario ed Hélène Comensoli

Seguendo la volontà di Mario Comensoli (1922-1993), la vedova Hélène - deceduta nel 1994 - istituì per via testamentaria una fondazione avente lo scopo di vegliare sull’eredità artistica del pittore e promuoverne l’opera. Riconosciuta dai cantoni di Zurigo e Ticino come istituzione di pubblica utilità, la Fondazione divulga cataloghi e studi, finanzia mostre, gestisce un centro intitolato a Mario Comensoli e prepara un compendio delle opere del pittore.

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