CONSIDERAZIONI INTEMPESTIVE - Conversazioni d'Arte Contemporanea

CONSIDERAZIONI INTEMPESTIVE - Conversazioni d'Arte Contemporanea

Titolo

CONSIDERAZIONI INTEMPESTIVE - Conversazioni d'Arte Contemporanea

Inaugura

Sabato, 1 Luglio, 2017 - 21:30

A cura di

Ciclo di incontri diretto da Gloria Bovio

Artisti partecipanti

Massimo RECALCATI, Il segreto dell’opera (Sabato 1° luglio 2017)

Valerio TERRAROLI, Un fondatore dell’arte contemporanea: Marcel Duchamp (Sabato 8 luglio 2017)

Francesca PASINI conversa con Andrea Canziani, Il peccato di novità (Sabato 22 luglio 2017)

Stefano BARTEZZAGHI conversa con Andrea Canziani, L’arte contemporanea come gioco (Sabato 29 luglio 2017)

Nathalie HEINICH conversa con Gloria Bovio, Classico moderno contemporaneo (Sabato 5 agosto 2017)

 

 

 

Presso

Fondazione Cultura Noli
Piazza Stettini, 17026 Noli (SV)

Comunicato Stampa

 

Conversazioni d’Arte Contemporanea

1° luglio - 5 agosto 2017

Noli, Piazza Stettini

LA COMPRENSIONE DELL’ARTE

Intempestiva questa Considerazione lo è, perché cerca di comprendere come un male, un inconveniente e un difetto qualcosa di cui l'epoca va giustamente orgogliosa, cioè la sua cultura storica, perché io penso che siamo tutti divorati dalla febbre della storia e dovremmo almeno rendercene conto.”

[Friedrich Nietzsche - Unzeitgemässe Betrachtungen (Considerazioni inattuali), 1874]

La Fondazione Cultura Noli, con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, presenta la Seconda Edizione di Considerazioni Intempestive, conversazioni d’arte contemporanea, dirette da Gloria Bovio e sostenute da un comitato scientifico composto da Massimo Recalcati, Francesca Pasini, Andrea Canziani e Giovanni Agosti.

L’edizione 2017 è dedicata al tema della comprensione dell’arte. I cinque incontri, che avranno luogo dal 1° luglio al 5 agosto 2017, vedranno la partecipazione di storici dell'arte, psicanalisti, docenti universitari, giornalisti e sociologi. Un racconto a più voci sull’arte e il presente, sui meccanismi di inclusione ed interpretazione, alla ricerca di quelle chiavi di lettura capaci di farci superare il disorientamento che spesso proviamo di fronte all’arte contemporanea.

Se l'arte è un racconto, quello contemporaneo usa parole quotidiane: oggetti semplici, produzioni in serie e persino scarti che, a partire dai ready-made di Marcel Duchamp, hanno sconvolto il nostro modo di valutare l’operazione artistica. Molte volte il significato di questi racconti appare impenetrabile allo spettatore. Eppure l’artista lancia un messaggio a chi gli sta di fronte, utilizzando un linguaggio estetico che sollecita nel destinatario l’elaborazione di un’interpretazione. Il racconto dell'arte contemporanea vuole coinvolgerci e provocarci, scuoterci dall’apatia, narrarci un'altra storia rispetto a quella che ci sembra di conoscere. Non siamo più solo spettatori, il nostro intervento è necessario al compiersi del racconto dell’opera stessa, ma non lo sappiamo.

Da qui prenderanno spunto le conversazioni  che vedranno protagonisti in Piazza Stettini a Noli lo psicanalista e saggista Massimo Recalcati, il docente di storia dell'arte dell'Università di Verona Valerio Terraroli, la critica d'arte contemporanea Francesca Pasini, il giornalista e scrittore Stefano Bartezzaghi e la sociologa francese Nathalie Heinich.

Evento complementare all’edizione di quest’anno delle Considerazioni Intempestive è l’allestimento, all'interno della chiesa di San Francesco, di un’opera realizzata dall'artista Adrian Paci: “Rasha”.

Adrian Paci dà volto, in senso proprio, all’elaborazione del dolore privato di una tragedia pubblica che si consuma ogni giorno sotto i nostri occhi e ci permette di vedere e sentire il dolore di Rasha Miech, “Ho trentacinque anni e sono di origine palestinese”. Così comincia il suo racconto, registrato in un toccante video. “Rasha” è un'opera sulla complessità del racconto e sulla trasmissione dell'esperienza attraverso il linguaggio del corpo. L’installazione, curata da Francesca Pasini, Gloria Bovio e Andrea Canziani, verrà inaugurata il 22 luglio e resterà aperta al pubblico fino al 27 agosto.


 

PROGRAMMA

Sabato 1° luglio 2017

Il segreto dell’opera, Massimo RECALCATI

Massimo Recalcati è uno degli psicoanalisti lacaniani più noti in Italia. Docente all’Università di Pavia e di Verona, è inoltre fondatore di Jonas Onlus, centro di  clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi, e Direttore Scientifico della Scuola di specializzazione in psicoterapia IRPA. Membro fondatore e membro analista ALIpsi, Recalcati svolge attività di supervisore clinico presso diverse istituzioni sanitarie. Tra le sue numerose pubblicazioni, tradotte in diverse lingue, ricordiamo: Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa (Raffaello Cortina, Milano 2014); L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento. ( Einaudi , Torino 2014); Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno ( Feltrinelli, Milano 2015); Jacques Lacan. La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto. (Raffaello Cortina, Milano 2016); Il segreto del figlio. Da Edipo al figlio ritrovato. (Feltrinelli, Milano 2017). Dal 2014 dirige la Collana Eredi per Feltrinelli e dal 2015 la collana Studi di Psicoanalisi per Mimesis. Collabora inoltre con diverse riviste specializzate italiane e internazionali e con le pagine culturali de La Repubblica.

Sabato 8 luglio 2017

Un fondatore dell’arte contemporanea: Marcel Duchamp, Valerio TERRAROLI

Già docente presso l'Università di Torino di Storia dell'Arte Contemporanea e Storia delle Arti Decorative (tra il 2001 e il 2012), dal gennaio 2013 Valerio Terraroli insegna Storia della Critica d'Arte, Museologia e Storia delle Arti Decorative presso l'Università di Verona, dove dirige il Centro di Ricerca “Rossana Bossaglia” per le arti decorative, la grafica e le arti dal XVIII al XX secolo (dal 2015).

Sin dagli esordi della propria attività di studioso si sono evidenziati tre ambiti di ricerca: la cultura artistica del Settecento di area lombardo-veneta (cfr. mostra Il Settecento lombardo, 1991, alla quale hanno fatto seguito alcuni saggi); l'architettura eclettica del secondo Ottocento (a cui sono ispirate le monografie relative ad Antonio Tagliaferri, 1990, e a Luigi Arcioni, 1999); la scultura di matrice simbolista (da cui è scaturita la mostra dedicata ad Angelo Zanelli). Si occupa inoltre del liberty e del déco in Italia, in particolare di arti decorative e relazioni tra architettura e decorazione (Tomaso Buzzi e Gio Ponti: protagonisti insuperati delle arti decorative tra Déco e Novecento, 2014; Ceramiche italiane d'arte tra Liberty e Informale. La fragile bellezza, 2014; Gusto nordico e gusto italiano. Dal “modernismo” di inizio secolo al “modernismo romantico” del secondo dopoguerra, in Il vetro finlandese nella collezione Bischofberger, 2015, Il Palazzo Ducale di Bolzano (2015); Art Déco in Italia: 1919-1930. Gli anni ruggenti.)

Sabato 22 luglio 2017

Il peccato di novità, Francesca PASINI conversa con Andrea Canziani

Francesca Pasini è nata a Venezia e si è laureata in Storia dell’Arte all’Università di Padova. Dall’ottobre 2015 cura il progetto La Quarta Vetrina, alla Libreria delle Donne di Milano. Dal 2006 è direttrice artistica della Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti (Camogli-Ge); dal 2004 al 2012 ha curato il progetto Arte Contemporanea a Teatro, promosso da Fondazione Bevilacqua La Masa-Venezia / Teatro La Fenice di Venezia. Dal 2011 collabora inoltre con il Teatro Verdi/Teatro del Buratto di Milano e presenta la William Kentridge Woyzeck on the Highveld.

Nel 2013 ha collaborato al progetto Edvard Munch il gran pittore del trauma che verrà, realizzato per le celebrazione del 150°; nel 2014 ha curato la performance dell’artista cino-coreano H.H. Lim, Tornare al senso costruttivo.

Nel maggio 2017 al Teatro Sociale di Camogli ha curato la performance di Cesare Viel, A passage to Camogli with Virginia Woolf.

Ha inoltre curato numerose mostre, convegni e conferenze, tra cui Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte contemporanea italiana, al MAMbo di Bologna nel 2013 e William Kentridge & Milano al Palazzo Reale di Milano nel 2011. Collabora inoltre come critica con Artforum, Tate, Domus, Exibart, Alfabeta e Radio Popolare-Milano.

 

Sabato 29 luglio 2017

L’arte contemporanea come gioco, Stefano BARTEZZAGHI conversa con Andrea Canziani

Enigmista, giornalista e scrittore italiano, Stefano Bartezzaghi è nato a Milano nel 1962. Figlio del famoso enigmista P. Bartezzaghi, nel 1971 ha pubblicato il primo rebus per La Settimana Enigmistica. Insegna Semiotica e Teorie della Creatività dell’Enigma all’Università IULM di Milano e collabora con Repubblica, L’Espresso e Vanity Fair su temi di enigmistica, lingua e cultura.

Dirige inoltre il festival “Il senso del ridicolo” di Livorno.

I suoi ultimi libri sono: M. Una metronovela (Einaudi, 2015); La ludoteca di Babele. Dal dado ai social network: a che gioco stiamo giocando? (Utet, 2016), Parole in gioco. Per una semiotica del gioco linguistico (Bompiani, 2017).

Sabato 5 agosto 2017

Classico moderno contemporaneo, Nathalie HEINICH conversa con Gloria Bovio

Nathalie Heinich è una sociologa del Centro Nazionale Ricerca Sociologica di Parigi. Oltre a numerosi articoli, ha pubblicato una trentina di lavori, tradotti in 15 lingue, concernenti la condizione dell’artista e dell’autore (La Gloire de Van Gogh, Du peintre à l’artiste, Le Triple jeu de l’art contemporain, Etre écrivain, L’Elite artiste, De l’artification e Le Paradigme de l’art contemporain), la crisi delle identità (États de femme, L’Épreuve de la grandeur, Mères-filles e Les Ambivalences de l’émancipation féminine), la storia della Sociologia (La Sociologie de Norbert Elias, Ce que l'art fait à la sociologie, La Sociologie de l'art, Pourquoi Bourdieu, Le Bêtisier du sociologue, Dans la pensée de Norbert Elias e La Sociologie à l’épreuve de l’art) e i valori (La Fabrique du patrimoine e De la visibilité).

Il suo ultimo lavoro - Des valeurs. Une approche sociologique - è stato pubblicato nel 2017.

 

Fondazione Cultura Noli

La Fondazione Cultura Noli si propone di promuovere espressioni della cultura e dell’arte, attraverso la partecipazione a progetti socio-culturali, organizzati in autonomia o in collaborazione con altri enti a carattere nazionale ed internazionale.

In particolare, la mission della Fondazione è incentrata sulla valorizzazione del grande patrimonio storico, artistico, architettonico e paesaggistico locale nonché sulla diffusione delle espressioni artistiche antiche e contemporanee.

 

Per informazioni aggiuntive o approfondimenti:
Mas+ Ufficio Stampa
Simona Labbate
E. simona@mas-milan.com

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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