colori e incisioni; Lazise Verona

colori e incisioni; Lazise Verona

Titolo

colori e incisioni; Lazise Verona

Inaugura

Venerdì, 15 Agosto, 2014 - 16:00

A cura di

antonio Gonzato mostra personale

Artisti partecipanti

Antonio Gonzato

Presso

Sala civica Comune di Lazise Verona
piazza Partenio nel Porto Vecchio, Lazise Verona

Comunicato Stampa

                                                 Riflessioni sull'arte di Antonio Gonzato

Pittura sacra e profana, incisione, affresco ed altro. Antonio Gonzato esplora a fondo  tutto lo scibile artistico per appagare la sua grande passione figurativa. Passione che oltre alla sete di conoscenza, è fatalmente accompagnata dalla necessità di comunicare al prossimo ogni nuova scoperta ed ogni nuova intuizione. Sono tante le emozioni che un vero artista prova di fronte alle situazioni che meritano di essere fissate secondo la prospettiva che più gli è congeniale; sia che si tratti di scene naturali, di particolari scorci paesaggistici o di soggetti religiosi. Le sue interpretazioni risentono ovviamente di una specifica sensibilità, fatto  che gli permette di amplificare idealmente anche il significato più nascosto, non facilmente percepibile dal profano ai fatti dell’arte. L'accuratezza esecutiva è parte integrante del suo stile e gli assicura un punto fermo, una solida base che gli consente di ottenere una chiave di lettura universale idonea all'immediata comprensione della sua opera.

Da qui può tranquillamente partire per cimentarsi nel campo del sentimento, e della poesia. Poesia che pervade ogni inquadratura paesaggistica di una Lessinia incantata, popolata da dolci ondulazioni, da picchi severi, da antiche malghe che con la loro vetustà inducono l'animo alla nostalgia; ma talvolta anche sovrastata da cieli corrucciati percorsi da nubi minacciose, che possono preludere tempeste severe. Non solo però paesaggi di ampio respiro, ma anche scorci boschivi visti prevalentemente quando è in corso la saga coloristica autunnale, ed ogni albero evidenzia lo scorrere del ciclo stagionale, arricchendo l'incantevole, magica ed irripetibile tavolozza cromatica, propria della decadenza autunnale. Ed ancora ruscelli dalle acque che riflettono l’immagine degli alberi, delle case di ogni borgata e degli arbusti che segnano le rive; acque screziate dalle tante tonalità dell’azzurro e dai frequenti giochi di luce e di ombre che nel contempo, evocano una vita continua attiva e pulsante.

Notevoli pure le incisioni realizzate ricorrendo alle varie tecniche fondamentali per attuare lo specifico genere figurativo. Sono opere che mettono a dura prova, non soltanto l’ispirazione artistica e la passione operativa, ma che richiedono anche tanto impegno, costanza e pazienza. In ogni caso però pure non beneficiando della forza espressiva del colore, ottengono un grande effetto perché possono contare, salvo le versioni specificamente colorate, sul fascino severo del monocolore. Monocolore che evoca  con la sua essenzialità, la rigorosa se pure conturbante sintesi grafica. Gonzato con la sua incisione accurata e precisa, diventa fautore entusiasta di quella essenzialità artistica che, il più delle volte, riesce a far dimenticare le virtualità cromatiche alle quali ci ha abituato la pittura figurativa tradizionale.

A parte il fascino antico dell’affresco che tanto appassiona il nostro versatile ed eclettico autore, da sempre ardito esploratore di ogni tecnica artistica, merita una particolare attenzione la sua particolare affezione per la pittura religiosa. Pittura nella quale eccelle, non tanto per quanto riguarda la minuziosa cura esecutiva e le eccellenti soluzioni cromatiche, ma soprattutto per lo spirito che lo anima nella creazione delle opere, talvolta anche di dimensioni ragguardevoli. Infatti ogni suo dipinto è pervaso di una latente sacralità che rispecchia quanto l’autore sappia esprimere le sue convinzioni interiori. Convinzioni che già esprime nelle  sue interpretazioni paesaggistiche e che già denotano l’inclinazione all’idealizzazione ed alla spiritualità. Infatti già nelle le sue visioni della flora che rende tanto gradevole il paesaggio della Lessinia, è possibile percepire il senso del divino e di fervore che richiama sempre l’indirizzo ad Entità Superiori. Quindi anche nella pittura sacra questa sua attitudine si trasmette alle figure che pure essendo quasi sempre interpretazioni già conosciute di episodi evangelici, sembrano evocare un solenne canto gregoriano che desta l’eco delle volte maestose di una cattedrale gotica.

Dicembre 2013
                                                                                                            Ottavio Borghi
 

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