Carlo Buzzi: corpi speciali

Carlo Buzzi: corpi speciali

Titolo

Carlo Buzzi: corpi speciali

Inaugura

Sabato, 5 Aprile, 2014 - 11:00

A cura di

Stefano Roberto Mazzatorta

Artisti partecipanti

Carlo Buzzi è un artista italiano, conosciuto per i suoi interventi nel contesto urbano.
Carlo Buzzi si serve degli strumenti propri della comunicazione pubblicitaria. Opera interventi che coinvolgono il contesto urbano. Normalmente utilizza il comune poster tipografico. Un significativo numero di manifesti viene esposto in pubblica affissione. L’operazione è documentata fotograficamente. Il lavoro sarà in seguito formalizzato grazie alla produzione di un numero limitato di “quadri” (riproduzioni fotografiche, manifesti “strappati”).
Carlo Buzzi ha realizzato la prima opera-operazione “pubblica” nel 1990 in collaborazione con il gallerista Luciano Inga-Pin di Milano. Si trattava di una pagina di pubblicità acquistata sulla rivista Flash Art. L’inserzione riproduceva centralmente un comune scopino da bagno, nella parte superiore la scritta “PICASSO”, nella parte inferiore la didascalia “orario 20-22”. Nel 1991 un soggetto simile fu esposto a Milano su manifesto tramite pubblica affissione, canale espressivo in seguito privilegiato dall’artista.
Costruzione formale (la simulazione di “finto evento”) e prassi (esposizione con tasse regolarmente pagate, mai abusiva) indicano l’intenzione di introdursi nel sistema della comunicazione pubblica in “punta di piedi”, contrapponendosi ad esperienze artistiche espresse nel medesimo contesto - contemporanee o appartenenti ad un recente passato - connotate da impronte ideologiche.
Dalla riproposizione del tema Picasso/scovolino/mostra d’arte artefatta, ad altri “provocatori” e improbabili incontri (Van Gogh con una grattugia), Buzzi esplora il dualismo arte/pubblicità in reali, e nello stesso tempo fittizie, campagne pubblicitarie.
Nel 1994 realizza un manifesto che lo riproduce semplicemente ritratto di schiena, il primo privo di alcun altro indizio.

Presso

Camera di Commercio dell'Uruguay
Via Mazzini, 21 Saronno

Comunicato Stampa

CARLO BUZZI: CORPI SPECIALI

sabato 5 aprile 2014| 13 giugno 2014

 

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA

Sabato 5 aprile 2014

ore 11.00

 

SEDE DELLA MOSTRA

Camera di Commercio dell'Uruguay (Saronno)

 

PATROCINIO

Camera di Commercio dell'Uruguay

Consolato dell'Uruguay

 

CONTATTI DELLA MOSTRA

gallery@theca-art.com

Tel. +41 91 922 7072

 

Nel 2014, Theca Gallery di Lugano, diretta da Andrea Carlo Alpini, torna a collaborare con la Camera di Commercio dell'Uruguay, per portare in mostra le pubbliche affissioni dell’artista contemporaneo Carlo Buzzi. L'esposizione avrà sede presso la Camera di Commercio dell’Uruguay a Saronno dal 22 marzo al 13 giugno e proporrà le più significative “operazioni urbane” dell'artista rilette criticamente dal comune concept dell’anonimità del corpo umano nello spazio pubblico. La mostra sarà curata da Stefano Roberto Mazzatorta, direttore della Galleria Civica Campione d'Italia. Nel contesto dell'esposizione saranno presenti le opere: “Red Back Wine”, esposta per la prima volta lo scorso anno a Lugano e Campione d’Italia, in occasione della mostra personale “Carlo Buzzi: antologia pubblica (1990-2013)”. Completano l’esposizione l’opera “Rabdomante”, esposta a Venezia in concomitanza della 55° Biennale d'Arte, le potenti “Dead” e “Incappucciato”. Ogni opera sarà presentata mediante l’accostamento di strappi realizzati, dall’artista, negli spazi urbani, accanto alla documentazione fotografica degli stessi, realizzata durante i periodi di affissione nello spazio pubblico. Diverse le collezioni private coinvolte che hanno deciso di prestare opere importanti per l’esposizione. Importante il prestito di un pezzo da parte di un’istituzione pubblica, la Galleria civica di Campione d’Italia, che lascerà in mostra l’opera recentemente acquisita all’interno della propria collezione permanente.

Il curatore Stefano Roberto Mazzatorta ha scelto di sviluppare la mostra attorno al corpo umano come sede dell’anima oltre che luogo della carne, «Già dagli inizi del secolo XX, il corpo aveva cominciato a divenire materiale del processo creativo (esattamente come lo erano la tela, i pennelli, i colori…); esemplari sono la “Tonsure” di M. Duchamp, le antropometrie di Y. Klein o le “firme” di P. Manzoni. Ma è soprattutto a partire dagli anni Sessanta, in concomitanza con i movimenti giovanili di emancipazione esaltanti la libertà dell’individuo, invitato ad operare affrancato da ogni tradizione e da ogni confine che il corpo viene investito da una vera e propria attività di despiritualizzazione, che la pittura di Bacon immortale sulla tela, e che avrebbe condotto fino alle estreme azioni artistiche della Body Art in cui il corpo sarebbe stato violato e mostrato unicamente per manifestarne i limiti e per vedere fino a che punto poteva essere spinta la sua fisicità.»

Carlo Buzzi ha collaborato in passato con importanti galleristi fra cui Luciano Inga-Pin di Milano, mentre si sono occupati di lui a livello critico, tra gli altri, Achille Bonito Oliva, Angela Madesani, Francesco Tedeschi. Attualmente, Carlo Buzzi è seguito e proposto internazionalmente da Theca Gallery di Lugano.

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