Calimero, come eravamo. Collezionismo e arte a Milano

Calimero, come eravamo. Collezionismo e arte a Milano

Titolo

Calimero, come eravamo. Collezionismo e arte a Milano

Inaugura

Giovedì, 1 Dicembre, 2016 - 18:30

A cura di

Galleria Pisacane Arte

Artisti partecipanti

Pagot

Presso

Galleria Pisacane Arte
Via Carlo Pisacane 36, Milano

Comunicato Stampa

La galleria Pisacane Arte in collaborazione con Marco Pagot e Team Entertainment, inaugura, giovedì 1 Dicembre, dalle ore 18.30 in via Pisacane 36, a Milano, la mostra Calimero, come eravamo: un'esposizione dedicata alla figura iconica di Calimero, personaggio tra i più amati dai bambini e non solo, che ha fatto la storia del nostro paese diventando icona mondiale. Attraverso uno slogan semplice “É un'ingiustizia però”, e pochi minuti dello spot della Mira Lanza, Calimero è entrato nei cuori e nella memoria di tutti gli spettatori di Carosello, travalicando tutti i confini.

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Dopo il successo dell'esposizione “É un'ingiustizia però”, presentata nel 2011 presso

la Permanente di Milano per i 50 anni dalla sua nascita, il pulcino nero torna in mostra, sotto una nuova veste. Tavole originali, storyboard e disegni si elevano ad opera d'arte, chiara espressione di quell'arte popolare, che vede il fumetto come una forma di comunicazione immediata, che irrompe nella realtà quotidiana del suo fruitore.

In questa speciale selezione, i disegni e i bozzetti originali provenienti dall'archivio Pagot, appartengono a quello che viene vista a tutti gli effetti come la Nona Arte anche detta Sequential Art. Il fumetto, che per molti anni è stato considerato un surrogato dell'arte, negli ultimi decenni è stato rivalutato alla stessa stregua di un dipinto, un romanzo, una scultura o una qualunque altra forma d'arte. Attraverso un'icona, un racconto ed un tormentone, l'autore esprime una condizione interna o esterna. Forma di comunicazione dirompente, che permette di interpretare o reinterpretare la realtà evadendo da essa; i personaggi creati dagli autori non sono altro che stereotipi che incarnano determinati valori, processi iconografici interpretabili da tutti.

Il personaggio di Calimero, all’apparenza fantastico e fiabesco, racchiude in sé grandi metafore legate all’uomo e alla sua condizione di eroe ed antieroe, tema indagato ed approfondito dai maggiori autori classici: da Omero, fino a D'Annunzio con il Superuomo. Il piccolo fragile, tenero e ingenuo pulcino, compagno fedele di avventure e disavventure; l'amico simpatico e sensibile, con la sua semplicità, è entrato immediatamente nelle grazie dei telespettatori, che si identificano in lui.

Durante la mostra saranno esposte circa trenta opere tra disegni, tavole originali e rodovetri (un particolare foglio trasparente in acetato di cellulosa sul quale viene stampata l'immagine dell'animatore, che poi viene ritoccata con il disegno in originale per creare la sequenza tipica dei cartoni animati): tra i pionieri del fumetto, la famiglia Pagot conserva una memoria storica che non solo ripercorre 50 anni di avventure di Calimero, ma che narra le fasi di lavorazione e le varie tecniche che negli anni si sono modificate con l'avvento delle nuove tecnologie. Non mancheranno tutti i personaggi più cari al pubblico che hanno animato le storie del piccolo pulcino nero: Priscilla, Cesira, Valeriano, Gallettoni e tanti altri. Li vedremo passeggiare per le vie di Milano, oppure in inedite sequenze animate, o ancora riprodotti in pose caratteristiche su tavole originali. Inoltre sarà presentata un'inedita cartella di grafiche su plexiglass “Calimero per Pisacane Arte”, realizzata in esclusiva dalla galleria e da Marco Pagot: alcuni soggetti sono stati riprodotti in tiratura limitata di 5 pezzi e firmati dallo stesso Pagot.

Nota informativa:

CALIMERO nasce nel 1963 a Milano dalla fantasiosa matita dei fratelli Nino e Toni Pagot insieme a Ignazio Colnaghi. Nel 1962 la Mira Lanza, per la pubblicità di alcuni suoi detersivi, commissionò ai Pagot un personaggio che potesse ispirare tenerezza a mamme e bambini. Appare per la prima volta durante Carosello il 14 luglio del 1963: la storia raccontava la disavventura del pulcino piccolo e nero, che essendo caduto in una pozzanghera, si sporca e diventa nero e non viene riconosciuto dalla madre, la gallina Cesira. Il piccolo Calimero allora si ritrova a girovagare alla ricerca della sua famiglia e vive una serie di disavventure da qui il famoso claim “É un'ingustizia però!”. Alla fine del Carosello, il nostro eroe sventurato incontra l'Olandesina che, vedendolo tutto sporco, lo immerge in una tinozza piena di detersivo facendolo tornare bianco ed affermando “Tu non sei nero, sei solo sporco!”. Nel corso degli anni la notorietà di Calimero è andata via via sempre più crescendo, per tutti gli anni sessanta e almeno fino alla metà degli anni settanta era tra i personaggi più conosciuti di Carosello tanto da far entrare nel lessico collettivo sia il nome del personaggio, sia alcune sue frasi celebri.

Ancora oggi Calimero mantiene la sua notorietà ed il suo successo è a livello mondiale: dall'Europa fino in Oriente, dove è amatissimo in Giappone come testimonia la serie dei cartoni animati prodotti in collaborazione con la RAI. 

 

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