BRUNO QUERCI – ROLANDO TESSADRI: UN’ASTRAZIONE RIGOROSA

BRUNO QUERCI – ROLANDO TESSADRI: UN’ASTRAZIONE RIGOROSA

Titolo

BRUNO QUERCI – ROLANDO TESSADRI: UN’ASTRAZIONE RIGOROSA

Inaugura

Sabato, 21 Febbraio, 2015 - 18:00

A cura di

Marco Giraldi, Dario Giraldi

Artisti partecipanti

Bruno Querci, Rolando Tessadri

Presso

Galleria Giraldi
Piazza della Repubblica, Livorno

Comunicato Stampa

Sono i “non colori” di Rolando Tessadri, in dialogo diretto e cadenzato, con il bianco e nero dinamico delle ortogonali di Bruno Querci, ad aprire, nello spazio di alta cultura contemporanea, la Galleria Giraldi, in Piazza della Repubblica a Livorno, un potente viaggio percettivo, nel fascino “concreto” della più temeraria astrazione.

 

La doppia personale, dove rigore e poesia, statica e trasformazione, sovrapposizioni improbabili, ma possibili, compiono sintesi straordinarie, è introdotta dall’interessante testo-intervista di Giorgio Bonomi in catalogo: un’indagine sulle “paternità” attribuibili ai due artisti interlocutori - Mondrian, per Querci, e Dorazio, per Tessadri – che poi si spinge nell’affascinante analisi degli esiti più estremi e concettuali delle sperimentazioni cromatiche e compositive dei due autori.

 

Prolungata, oltre la data di chiusura del 28 marzo, fino al 21 aprile 2015, la mostra “Bruno Querci-Rolando Tessadri - Un’astrazione rigorosa”, è voluta dai direttori artistici della storica galleria delle avanguardie dell’arte moderna, Marco e Dario Giraldi.

 

Proseguendo la conversazione Bonomi esplora differenze e possibili contatti tra Querci e Tessadri, cogliendo l’importanza del modo etico che entrambi gli artisti si pongono di fronte alla pratica pittorica; coerentemente il titolo della mostra è “un’astrazione rigorosa” e le opere non sono esposte separatamente, bensì affiancate, come a creare un dialogo.

 

Bruno Querci nasce a Prato nel 1956, dove vive e lavora. Si afferma nei primi anni Ottanta come protagonista di un’originale ricerca pittorica in contrapposizione alle correnti forme espressive del tempo. Querci ha fatto parte del gruppo "Astrazione Povera" - movimento teorizzato dal critico Filiberto Menna - e nel 1986 è stato invitato a partecipare alla mostra "Il meno è il più, per una astrazione povera" presso La Salerniana, Convento di San Carlo a Erice.

 

Dal 1984 espone a Firenze (Galleria Vivita); Roma (Galleria JartrakorI); a Viterbo; Milano presso A arte Studio Invernizzi, e nel nord Europa. Al 2006 risale la personale “Bruno Querci. Modi dell’infinito”, presso la stessa Galleria Giraldi a Livorno.

 

Rolando Tessadri è nato a Mezzolombardo nel 1968. Attualmente vive e lavora a Salorno (BZ).

Conseguita la maturità d’arte applicata presso l’Istituto Statale d’Arte di Trento, ha frequentato il corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Udine, dove si è laureato con una tesi su “Gli scritti cinematografici di Giulio Carlo Argan”.

 

Fra le più significative mostre ed esposizioni si ricordano, dal 1996:      la collettiva presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia; nel 1997, un’altra collettiva,   “Menotrenta”, nello Spazio Hajech  a Milano. Nel 2003, espone in           “Situazioni” - Trentinoarte 2003”, al MART di Rovereto. Molte  le esposizioni successive a Pontedera, Chiavari, Padova, Vicenza, Trento, e, nel 2010, anche con una personale alla Galleria Pananti di Firenze.

 

Orario Galleria: feriali 10-13 / 17-20. Ingresso libero.

Info: tel 0586 883022, mobile 329 8626020, www.galleriagiraldi.it, info@galleriagiraldi.it.

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