BIG BANG

BIG BANG

Titolo

BIG BANG

Inaugura

Giovedì, 25 Luglio, 2013 - 19:00

A cura di

Giorgia Lucchi Boccanera

Artisti partecipanti

Younes Baba-Ali, Maria Crispal, Nebojša Despotović, Christian Fogarolli, ho1, Richard Loskot, Marcos Lutyens, Valentina Miorandi, Anna Raimondo, Kuai Shen, Jonathan Sullam

Presso

Galleria Arte Boccanera
via Milano 128, Trento

Comunicato Stampa

“Se l'arte deve disturbare e la scienza deve rassicurare, il movimento tra le due può dar forma a contaminazioni inedite” G. Braque

BIG BANG,

Ossia l’esplosione come punto di partenza di affascinanti sviluppi futuri per una città, Trento, che rinasce e parte dalla cultura. Quattro frammenti della città che si connettono e che entrano in dialogo per esaltare le rispettive potenzialità.

Big Bang è: l’apertura del Muse, il museo delle scienze, progettato da Renzo Piano con i suoi nuovi spazi ed allestimenti, con la naturale vocazione a diventare una “piazza dei saperi” a disposizione del pubblico e della città aperta alla contaminazione tra forme di comunicazione differenti.
Big Bang è: il restyling della Galleria Civica di Trento che riapre a settembre, centro di ricerca e sperimentazione artistica della città.
Big Bang è: la 33esima edizione del festival Drodesera alla Centrale Fies, centro di creazione e produzione delle arti contemporanee, l’appuntamento con la performing art.
Big Bang è: la galleria d’arte contemporanea Boccan¬era, che con attenzione curatoriale svolge il ruolo di incubatore e catalizzatore dell’arte e della sperimentazione contemporanea e che già da qualche anno sta partecipando attivamente alla rinascita della città. Per Big Bang Arte Boccanera proporrà temi come il rapporto uomo-natura, la società, l`indagine scientifica, l`uso della tecnologia, attraverso la pratica artistica della Performance (Crispal, Raimondo), delle Installazioni (Despotović, Fogarolli, Loskot, Miorandi, Sullam) e delle Audio-installazioni (Younes Baba-Ali, ho1, Lutyens, Shen).

La Galleria ospiterà un'opera di ciascun artista per tutto il mese di agosto presso la sua sede in via Milano e per simboleggiare l’intreccio e la collaborazione tra le realtà del territorio aprirà un Pop-up space nei pressi del Muse.     
Big Bang è l’unione di queste forze innovatrici che si uniscono non in un’esperienza autoreferenziale bensì in un’esplosione all’insegna dell’apertura e della scoperta che coinvolgerà anche esponenti di caratura internazionale, invitati a conoscere un luogo e a ridarne centralità nella scena artistico-culturale.

Big Bang, la mostra

Big Bang, il primo istante dell’universo, l’istante fondamentale, il più misterioso, l’istante più affascinante dove si ferma la nostra conoscenza.
Infiniti atomi che percorrono infinite strade e si racchiudono, espandono, fondono, creano meccanismi perfetti, evolvono diventano altro, prendono vita, diventano uomini e donne e guerre, diventano Dio. Diventano arte.

Gli artisti che mettono in scena questa mostra colgono e materializzano la poetica forza creatrice insita nei misteri della scienza, nelle infinite possibilità della tecnologia, nell’imperfezione dei modelli sociali, nel rapporto simbiotico ma conflittuale tra l’uomo e la natura, nella vita e nella sua apparente conclusione.

Il potere visionario dell’artista che re-immagina il modello cosmologico come naturale proseguo delle inarrestabili e polimorfe articolazioni del Big Bang, è anche invito a cogliere l’arte al di fuori dell’arte ed avere consapevolezza delle infinite possibilità racchiuse nel reale.

Da Boccanera la mostra Big Bang in concomitanza dell’apertura del nuovo museo della scienza MUSE, diventa essa stessa una riflessione e una provocazione sul pubblico, chi è il pubblico di un museo della scienza? E chi è il pubblico di una mostra d’arte contemporanea? Vi è un intreccio una sovrapposizione, sono in fondo la stessa persona ma forse non se n’erano resi conto?

Gli artisti coinvolti:

Younes Baba-Ali (Oujda, 1986. Vive e lavora tra Bruxelles e Casablanca). Laureato alla Scuola di Arti Decorative di Strasburgo, ha partecipato a diverse mostre e biennali internazionali. Per i suoi lavori utilizza mezzi diversi che vanno dalle nuove tecnologie per il suono, il video, la fotografia e l’installazione e sperimenta la capacità del suono di propagarsi attraverso lo spazio e ad impegnare direttamente il corpo dello spettatore nel processo artistico.

Maria Crispal (Teramo, 1980. Vive e lavora tra Teramo e New York). Dopo la Laurea Magistrale in Lettere e un Master in Progettazione Europea diviene membro fondatore del network Solstizio i cui progetti cofinanziati dall’Unione Europea affrontano temi socio-ambientali integrando arte, didattica e new-media. Il suo debutto artistico avviene nel 2008 negli spazi di S.Spirito in Saxia a Roma. Seguono esposizioni in Italia e all’estero; nel 2013 svolge una Residenza presso il S. Martin's College di Londra per il progetto Art-Ex che la vede coinvolta nella performance MAXXI OPERA al MAXXI di Roma.

Nebojša Despotović (Belgrado, 1982. Vive e lavora a Berlino). Si laurea in Arti visive e discipline dello spettacolo e consegue il diploma al corso di pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Vincitore di due premi nel 2012: Mango Young Artist Award assegnato a Swab International Art Fair di Barcellona e Premio Gruppo Euromobil Under 30 ad ArteFiera 2012 di Bologna. Gli sono state già dedicate mostre personali in gallerie italiane e straniere oltre ad aver partecipato a collettive presso prestigiose istituizioni quali “Opera 2011, Luna Park”presso la Fondazione Bevilaqua La Masa nel 2012. Nei suoi lavori l'attenzione non è focalizzata sul dettaglio ma sulle atmosfere evocate richiamano epoche, le vite, le storie e gli eventi che non esistono più e di cui lo spettatore può percepire la distanza e la perdita.

Christian Fogarolli (Trento, 1983. Vive e lavora a Trento). Consegue nel 2010 il Master Dentro l’immagine: studio, diagnostica e restauro su dipinti antichi, moderni e contemporanei presso l’università di Verona e si laurea l’anno successivo in Gestione e Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Trento. Nel 2012 è stato selezionato per Documenta(13) a Kassel e nel 2013 ha preso parte alla collettiva de Magnificent Obsession presso il Museo Mart di Rovereto. Il suo oggetto privilegiato della ricerca è l'essere umano, sia come individuo e come parte di una società e di un contesto storico. L'attenzione si concentra in particolare sulla dimensione dell'identità umana che nel corso della vita è caratterizzata da cambiamenti dinamici e variabili, mentre la morte è fossilizzata in un legame eterno.

ho1 è uno spazio di interconnessione tra arti, scienza, management ed assets industriali, originato dalla convergenza tra entità provenienti da diverse aree di competenza...la classica figura dell’artista solitario ispirato e creatore è sostituita da una piattaforma in cui il dialogo tra persone e discipline diverse diventa il motore fondamentale dell’esperienza creativa. ho1 sperimenta oggetti, azioni, eventi, semplici formulazioni concettuali che sviluppa e produce attraverso la propria organizzazione, attivando in maniera trasversale risorse specifiche. Arte, design e scienze umane si confrontano tra di loro e dialogano con discipline gestionali, ricerca scientifica e tecnologica, asset industriali. Per la mostra "Big Bang" ho1 ha realizzato il progetto "Shackleton" con la collaborazione del Museo Muse.

Richard Loskot (Most CZ, 1984. Vive e lavora ad Usti nad Labem CZ). Ha studiato alla Facoltà di Arte ed Architettura dell’Università di Liberec e all’Accademia di Belle Arti di Monaco. Ha ricevuto menzione speciale al Premio Jindrich Chalupecky (2012). Ha all’attivo mostre personali e collettive in Germania, nel Regno Unito, in Romania oltre che in Repubblica Ceca e Slovacca. Le sue opere analizzano lo spazio da un punto di vista tecnologico, al fine di creare sistemi aperti che riguardano insieme l'ambiente, la luce naturale, onde radio e, a volte, la presenza dei visitatori.

Marcos Lutyens (Londra, 1964. Vive e lavora a Los Angeles). Basandosi sui suoi studi nella coscienza e dinamiche sociali, ha lavorato a progetti su larga scala che coinvolgono l'interattività, l'ambiente e le nuove tecnologie. Queste sue ricerche lo hanno portato ad esporre in tutto il mondo e le sue performance hanno avuto luogo presso: Fondazione Gervasutti in occasione della 55° Biennale di Venezia (2013), Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2013), Documenta (13) a Kassel, Los Angeles County Museum of Art (2012), Centre Pompidou a Parigi (2010), Royal Accademy of Arts, Londra (2009).

Valentina Miorandi (Trento, 1982. Vive e lavora a Bruxelles). Ha conseguito un diploma in Filmmaking presso la New York Film Accademy di NYC dove ha vinto due borse di studio. Ha conseguito un diploma in direzione della fotografia presso l’Esac si Barcellona e la laurea al Dams di Bologna con specializzazione in Teatro. Vincitrice della settima edizione del Premio Gruppo Euromobil Under 30 ad ArteFiera 2013 di Bologna. Nel 2013 ha preso parte alla collettiva de Magnificent Obsession presso il Museo Mart di Rovereto ed è stata selezionata nella sezione Visioni Future Alla Biennale Mediterranea 26. Miorandi è un osservatrice attenta del contesto socio-politico che circonda la sua attività creativa. Questo contesto si riflette nelle sue opere di singolare attitudine dell'artista ad agire come testimone.

Anna Raimondo (Napoli, 1981. Vive e lavora tra Madrid, Marsiglia, Londra, Bruxelles, Casablanca ed Italia). Ha conseguito un Master in Arte sonora alla London College Communication, un corso di composizione elettroacustica a Marsiglia ed una laurea in giornalismo presso l’università di Bologna. Tra arte sonora, arte radiofonica e performance, la sua ricerca esplora l’ascolto come esperienza estetica e politica, trattando il suono come strumento per generare spazi relazionali e problematizzare la nozione di spazio pubblico.  I suoi lavori radiofonici sono stati diffusi internazionalmente (Kunst Radio in Austria, Deusthland radio Kultur in Germania, Radio Tre in Italia, Radio Tres in Spagna, alla Biennale di San Paulo, ecc.) e le sue installazioni e performance presentate in diversi festival e mostre.

Kuai Shen (Guayaquil, 1978. Vive e lavora a Colonia). Si laurea in Arti digitali all’Università di San Francisco de Quito e consegue un Master in Arti multimediali all’Academy of Media Arts di Colonia, ha preso parte, fra gli altri festival e biennali, a Manifesta 09 a Genk (2012). Ha scritto un  libro riguardante le sue ricerche “Biologically-Inspired Computing for the Arts” pubblicato dall’università del Colorado. Il suo lavoro esplora il rapporto tra tecnologia umana e la socialità delle formiche. I due giradischi nella sua installazione rispondono al movimento all'interno di una colonia di formiche, i loro suoni sono registrati tramite un ago su un disco in vinile.

Jonathan Sullam (Bruxelles, 1979. Vive e lavora a Bruxelles). Ha conseguito un Master in Multimedia alla Slade School of Fine Art di Londra e ha studiato Arte negli spazi pubblici alla Royal Accademy of Fine Arts di Bruxelles. Nei suoi lavori qualunque dispositivo è impiegato nella produzione o nella realizzazione di una performance pubblica, ed fondamentale sia l’interazione con lo spazio che il coinvolgimento del pubblico.

Immagini

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