AVANGUARDIA DIFFUSA. LUOGHI DI SPERIMENTAZIONE ARTISTICA IN ITALIA 1967-1970

AVANGUARDIA DIFFUSA. LUOGHI DI SPERIMENTAZIONE ARTISTICA IN ITALIA 1967-1970

Titolo

AVANGUARDIA DIFFUSA. LUOGHI DI SPERIMENTAZIONE ARTISTICA IN ITALIA 1967-1970

Inaugura

Sabato, 10 Dicembre, 2016 - 17:30

Presso

Palazzo d'Arnolfo-Museo delle Terre Nuove
Piazza Cavour 1, San Giovanni Valdarno (AR)

Comunicato Stampa

Sabato 10 dicembre alle ore 17.30, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Casa Masaccio: geografie nel tempo”, a cura di Desdemona Ventroni, Museo Casa Masaccio Centro per l'Arte Contemporanea di San Giovanni Valdarno ospita la presentazione del libro Avanguardia diffusa. Luoghi di sperimentazione artistica in Italia 1967-1970 di Alessandra Acocella, che converserà con Arabella Natalini, Direttore artistico di Tusciaelecta. Arte contemporanea nel Chianti.

 

Il volume – terza pubblicazione della collana “Biblioteca Passaré”, diretta dallo storico dell’arte Luca Pietro Nicoletti e promossa dalla Fondazione Alessandro Passaré – ha come tema l’avanguardia diffusa. Nell’ultimo scorcio degli anni Sessanta, artisti e critici d’avanguardia eleggono i luoghi urbani a nuovo campo di sperimentazione, organizzando manifestazioni e happening fuori dai canoni tradizionali. Dalla rivoluzionaria avventura di Parole sui muri all’epilogo “incendiario” di Zafferana Etnea, passando per gli sconfinamenti urbani del VI Premio Masaccio e l’utopia del progetto Nuovo Paesaggio per la Triennale di Milano del 1968, il volume ricostruisce un’inedita geografia di eventi artistici ambientati all’aperto in realtà “periferiche”, disponibili ad accogliere una rinnovata relazione tra pratiche artistiche sperimentali e un pubblico di fruitori diverso dai consolidati circoli intellettuali delle grandi città. Queste esperienze sono esplorate e fatte riemergere nel loro valore di avanguardia attraverso documenti d’archivio per lo più ineditie un ampio repertorio d’immagini dal forte impatto visivo, ricostruendo un originale quanto avvincente itinerario dove luoghi, artisti e opere diventano protagonisti di una stagione creativa finora poco conosciuta.

 

Alessandra Acocella, dottore di ricerca in storia dell’arte contemporanea, ha condotto studi sui rapporti tra arte e spazio pubblico e sulla storia delle mostre. È co-fondatrice di Senzacornice, rivista digitale e laboratorio di ricerca e formazione per l’arte contemporanea. Ha curato, con Caterina Toschi, il volume Arte a Firenze 1970-2015. Una città in prospettiva (2016).

 

LA COLLANA BIBLIOTECA PASSARÉ

La collana Biblioteca Passaré, diretta da Luca Pietro Nicoletti, è patrocinata dalla Fondazione Passaré nata a Milano nel 2007 in ricordo di Alessandro Passaré (1927- 2006), medico ed esperto d’arte. Dalla sua vasta collezione proviene l’importante raccolta di trecento pezzi di arti primarie africane attualmente in deposito presso il Museo delle Culture (MUDEC) di Milano, dove sono parzialmente esposti, e che nel 2011 erano già stati oggetto della mostra Mal d’Africa presso il Castello Sforzesco. Oltre a rendere fruibile a un pubblico più ampio la propria collezione con una serie di depositi presso istituzioni museali (il MAGA di Gallarate e il MART di Rovereto), la Fondazione ha al suo attivo una serie di mostre in collaborazione con istituzioni pubbliche e private, e ha promosso attività didattiche volte a sensibilizzare verso le culture «altre» gli studenti delle scuole dell’obbligo. La collana presenta una serie di contributi scientifici dedicati alle due grandi passioni del medico e collezionista a cui è dedicata: l’arte contemporanea e l’arte africana. In omaggio a queste predilezioni estetiche, la collana propone, avvalendosi della collaborazione di specialisti, studi originali, e ha in programma nuove edizioni di classici ormai difficilmente reperibili, dando al contempo spazio al lavoro di giovani studiosi e a ricerche inedite per taglio tematico e interpretativo. L’obiettivo è quello di creare una collezione di testi in cui nuove indagini sul secondo Novecento e sull’arte africana, o sulla loro reciproca influenza, diventino vicini «di scaffale», nella cornice di un discorso unitario, esibendo così le loro «risonanze», per usare una felice espressione dello stesso Alessandro Passaré. Com’egli infatti osservava, riferendosi soprattutto alle opere d’arte africana e alla loro alterità rispetto alla cultura occidentale, l’arte non è costituita solo dai manufatti, ma anche dagli sguardi che su di essi si posano, costruendovi, con l’occhio e con la parola, un «epigramma visuale». Questa collana vuole raccontare la storicità di quegli sguardi.

 

FONDAZIONE ALESSANDRO PASSARÉ

Via Tortona 86, 20144 Milano

info@fondazionepassare.com

www.fondazionepassare.com

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