ASTA DI BENEFICENZA - Fotografia, memoria, pezzi di storia del nostro Paese, all'asta l’archivio fotografico della rivista “Tempo”

ASTA DI BENEFICENZA - Fotografia, memoria, pezzi di storia del nostro Paese, all'asta l’archivio fotografico della rivista “Tempo”

Titolo

ASTA DI BENEFICENZA - Fotografia, memoria, pezzi di storia del nostro Paese, all'asta l’archivio fotografico della rivista “Tempo”

Inaugura

Sabato, 20 Luglio, 2013 - 17:00

A cura di

Fondazione Moderni

Presso

Villa Crespi
Via G.A.Guattani, Roma

Comunicato Stampa

Un’asta per l’arte in tutti i sensi. E’ quella promossa dalla Fondazione Moderni, ente morale sorto nel 1925 in memoria del giovane artista e benefattore Mario, al fine di sostenere l’attività dell’omonima Galleria, aperta dalla Fondazione in Via Giulia, nel cuore della Roma rinascimentale, destinata a valorizzare gratuitamente il talento e la creatività dei giovani artisti.

Al centro dell’asta di beneficenza ci sono pezzi di storia del nostro Paese: l’archivio fotografico della nota rivista “Tempo”, disperso all’estero e rinvenuto di recente dalla Fondazione, che ne sta curando la valorizzazione a fini storici e documentari.

Tra le fotografie che verranno battute all’asta ricorrono tutte le firme dei più importanti fotografi italiani: Uliano Lucas, Federico Patellani, Pietro Pascuttini, Ugo Mulas, Vezio Sabatini e delle principali agenzie fotografiche dell’epoca.

Molto ampia la scelta dei temi, dalla rappresentazione di istituzioni e politica, alla cronaca del tempo, ai protagonisti della cultura, dell’arte, della musica e del cinema.

Scatti originali che raccontano volti e vita di Pier Paolo Pasolini, Luigi Tenco, Totò, Aldo Fabrizi, Domenico Modugno, Roberto Rossellini, Vittorio Gassman, Dacia Maraini, Mina e tanti altri.

“Tempo”, fondato nel 1939 dalla Mondadori in analogia con il settimanale statunitense “Life”, fu il primo rotocalco italiano a colori, passato alla storia del giornalismo italiano per l’introduzione del “fototesto”, cioè l’abbinamento di una foto con didascalia, dove il ruolo preponderante era svolto dall’immagine. La foto - scattata a fuoco fisso - di per sé diceva dell'avvenimento la cosa più importante; la didascalia era di supporto e riportava quanto visto dal fotografo, con un capovolgimento del rapporto gerarchico tra testo e immagine.

Grazie all’attiva opera della Fondazione viene ricostruito uno spaccato della società italiana, riemergendo dall’oblio che lo aveva trascinato al di fuori dei confini d’Italia, per tornare a restituire la propria capacità comunicativa e artistica a collezionisti e studiosi.

E' possibile visionare il catalogo con tutti i lotti sul sito galleriamoderni.it

Per effettuare ordini d' acquisto è possibile utilizzare la casella di posta elettronica: progettoasta@gmail.com

Per confermare la partecipazione : info@fondazionemoderni.it

Sito web progetto: www.galleriamoderni.it

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