Aspettando la Biennale - Terzo Appuntamento

Aspettando la Biennale - Terzo Appuntamento

Titolo

Aspettando la Biennale - Terzo Appuntamento

Inaugura

Sabato, 15 Aprile, 2017 - 17:00

A cura di

Virgilio Patarini

Artisti partecipanti

Franco Maruotti, Ezio Mazzella, Walter Bernardi, Dennis Fazio

Presso

Galleria ItinerArte
Dorsoduro 1046, Venezia

Comunicato Stampa

Terzo appuntamento per la Rassegna "Aspettando la Biennale", SABATO 15 APRILE 2017, dalle 17, con DUE MOSTRE E UN CONCERTO alla Galleria ItinerArte, Venezia, Dorsoduro 1046 (accanto alle Gallerie dell'Accademia)
INGRESSO LIBERO

Simultaneamente nei due spazi in cui si articola la Galleria (lo Spazio Campiello e lo Spazio Rio Terà), apertura delle due mostre dedicate rispettivamente a FRANCO MARUOTTI (“Paesaggi del Gargano”) e W. BERNARDI, D. FAZIO, E. MAZZELLA (tripla personale intitolata “Sulla via dell’astrazione”) con mini-concerto in acustica del giovane cantautore mantovano MASSIMILIANO CRANCHI, che presenta per la prima volta a Venezia brani del quarto Album appena pubblicato e intitolato “Spiegazioni improbabili” (New Model Label).

Direzione artistica e curatela: Virgilio Patarini. Organizzazione: Zamenhof Art (Milano-Ferrara-Napoli), in collaborazione con Le Pleiadi (Venezia).

Le mostre sono visitabili fino al 21 aprile, tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30. Chiuso il lunedì mattina. Ingresso libero.

Qui di seguito una breve presentazione dei tre eventi e relativi protagonisti

 

FRANCO MARUOTTI, PAESAGGI DEL GARGANO

"Nella pittura di Franco Maruotti i quadri si squadernano allo sguardo del visitatore come appunti di viaggio, ma quello che esplora l’artista pugliese è il paesaggio della sua terra: gli alberi, le colline, gli scorci di mare, gli scogli… e dunque questo viaggio rappresenta anche un continuo ritorno alle origini. Questo esploratore del Gargano, con rapidi e guizzanti schizzi presi durante le sue lunghe passeggiate tra macchie mediterranee, rocce, e scorci marini riflette ogni giorno sul suo rapporto con la sua terra nativa. Ogni roccia della montagna, ogni scoglio sul mare, ogni trabucco nella tempesta o scorcio di paese pugliese racconta dell’uomo e del suo rapporto con le sue origini.

Dello schizzo questi quadri hanno la rapidità del segno: l'affastellarsi delle spatolate di colore ricorda la rapidità di un tratteggio a matita che non indugia sul particolare, ma cerca di cogliere l'essenza di quello che si guarda. Ma poi è evidente che l'aspetto visivo subisce l'effetto deformante della memoria, che mischia il colore con le emozioni e imprime alle spatolate ritmi e intensità incalzanti che scompongono la realtà del paesaggio fino al limite dell'astrazione: le impressioni visive vengono così trasfigurate e gli schizzi di viaggio diventano appunti di un diario tutto intimo e personale. E la visione si fa introspezione, racconto di sé, del turbinare delle proprie emozioni.". (Dall’omonimo Catalogo Mondadori, a cura di Virgilio Patarini)

WALTER BERNARDI /DENNIS FAZIO /EZIO MAZZELLA, TRE PERSONALITA’ A CONFRONTO “SULLA VIA DELL’ASTRAZIONE”

Bernardi, Fazio e Mazzella, diversi per generazione e città di origine (cinquantenne di Imperia lo scultore Fazio, più maturi e rispettivamente di Milano e Belluno i pittori Mazzella e Bernardi) hanno però due cose in comune: l’essere da sempre attivissimi animatori di esperienze collettive e la ricerca di una pittura “astratta” nel senso etimologico del termine. Ezio Mazzella è uno dei fondatori del “mitico” gruppo milanese dei “Pittori di via Bagutta” che negli anni Sessanta diedero vita ad una clamorosa “occupazione artistica” della via con conseguente manifestazione artistica poi negli anni successivi “istituzionalizzata”; Walter Bernardi negli anni Settanta entra a far parte del Gruppo Zed e negli anni Ottanta è tra i fondatori  del Gruppo artistico “ La Meridiana” tuttora molto attivo nel bellunese; anche Dennis Fazio è stato protagonista di iniziative analoghe in Liguria, ultima delle quali il progetto di Museo all’Aperto “Arrogna NaturArte” a Pieve di Teco.

Sul versante della ricerca artistica tutti e tre questi “sperimentatori” muovono da una figurazione più o meno classicheggiante ben presto abbandonata per una “astrazione” che dagli spunti visivi offerti dall’osservazione della realtà muovesse verso una sintesi e una rappresentazione di un mondo ideale o immaginario: dal “fenomenon” al “noumenon”, per dirla in termini di filosofia kantiana.

LA MUSICA DI MASSIMILIANO CRANCHI.

Cranchi vive sul Po. Il progetto “Cranchi” nasce nel 2010 dall’incontro tra Massimiliano Cranchi e Marco Degli Esposti. Un progetto artistico che vede al centro un cantautore, aperto però a contributi e collaborazioni di diversi musicisti che da anni lo accompagnano e costituiscono una realtà affiatata e consolidata, come una vera band e negli anni la musica è stata proposta in concerto nelle formule più disparate, dal semplice acustico chitarra e voce al trio con la presenza del violino fino ad arrivare alla band di otto elementi per gli spettacoli teatrali. Il luogo di origine è la provincia più profonda, lungo le rive del Po, dove, si incontrano Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

“È canzone d’autore che sa di pianura e di fiume, di gente che vede le montagne ma non le ha mai scalate, che sente il profumo del mare ma non lo ha mai navigato” come ama definire lo stesso Cranchi, ma, nonostante la forza delle radici, c’è molto altro. Il primo cd, “Caramelle Cinesi” esce nel Febbraio del 2011. Cd intimo e riflessivo sul tema dell'amore e del viaggio mentre nel 2012 esce “Volevamo Uccidere Il Re” (In The Bottle Records), composto e arrangiato da Massimiliano Cranchi insieme a Marco Degli Esposti con la partecipazione di Federico Maio (batteria) e Simone Castaldelli (basso). Nel disco troviamo “Ho Lasciato Il Tuo Amore” che nel 2016 è entrata nella colonna sonora del film “I Cormorani” di Fabio Bobbio.

I Cranchi sono stati ospiti della serata finale del premio Tenco 2013. A Febbraio 2015 esce il terzo disco della banda: “Non Canto Per Cantare”, pubblicato da In The Bottle Records e New Model Label, con distribuzione Audioglobe. L’album è un concept ispirato e dedicato a Victor Jara, cantautore cileno e alle vicende che hanno portato alla dittatura nel paese sudamericano. Si tratta di un album politico ma allo stesso tempo di un album poetico, in bilico tra due anime. Il disco è stato accompagnato da un tour di oltre 50 date che ha portato Cranchi ad esibirsi anche in Cile. È ora la volta di questo quarto album intitolato “Spiegazioni improbabili”… Tra un concerto e l'altro Cranchi e la sua banda vivono sulle rive del Po.

 

VEDI PROGRAMMA COMPLETO SU

https://www.zamenhofart.it/aspettando-la-biennale-venezia-2017/

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