L’Arte di Antonella Catini in connubio con la letteratura

L’Arte di Antonella Catini in connubio con la letteratura

Titolo

L’Arte di Antonella Catini in connubio con la letteratura

Inaugura

Giovedì, 10 Aprile, 2014 - 18:00

A cura di

Fabio D'Achille

Artisti partecipanti

Antonella Catini

Presso

Circolo Cittadino
Piazza del Popolo 2, Latina

Comunicato Stampa

Nell’ambito delle iniziative promosse da MAD a cura di Fabio D’Achille sull’incontro tra arte e letteratura, giovedì 10 aprile, alle ore 18,00, presso il Circolo Cittadino di Latina, saranno esposte delle opere dell’artista Antonella Catini -che recentemente ha partecipato alla rassegna d’arte contemporanea “MAD DONNA 2014” al Museo Emilio Greco di Sabaudia-, in connubio con la presentazione del primo romanzo di Donata Carelli “Un barattolo pieno di lucciole”.

Antonella Catini nasce a Pisa, ma vive e lavora a Roma. Artista, laureata in architettura, durante il suo percorso formativo ha costantemente coniugato gli interessi per lo spazio, la forma e la percezione visiva con la ricerca pittorica. L’iter artistico, fortemente caratterizzato da un’estrema libertà espressiva, ha dato luogo a serie differenti per tecnica e struttura. Lavora sul colore e la materia pittorica componendo forme e segni, attraverso un processo di sovrapposizioni e sconnessioni. Le tracce e le impronte lasciate sulla materia alludono ai percorsi e alle stratificazioni della psiche e si costituiscono come metafora di contenuti della contemporaneità. In molti suoi lavori la dimensione spaziale è spesso rarefatta, mentre domina il colore che diviene veicolo di intensa esperienza sensoriale. Le opere più recenti affrontano la tematica del paesaggio urbano e  della percezione del movimento e della velocità. Numerose le sperimentazioni con l’arte digitale e la scultura.

Scrive di lei il critico Massimo Locci: “Nei cicli pittorici di Antonella Catini convivono oggetti reali (gasometri, impalcature, gru) e figure prese a prestito dall’immaginario collettivo (torri, mura, scampoli di campagna). La stratificazione di colori allude alla compresenza di attività residenziali e produttive, di vuoti e di costruito pianificato o spontaneo. L’orizzonte espressivo si concentra sulla riflessione tra fisicità dello spazio urbano e suo rapporto con l’ambiente naturale: la materia plasmata in una condizione magmatica riemerge, nelle stesure di colore in sequenza, assumendo sorprendenti sembianze (memorie, fantasmi, miraggi) di natura e di edilizia. Le opere di Antonella Catini non forniscono soluzioni ai problemi della metropoli; più che un’elegiaca ricomposizione del rapporto città-campagna, rappresentano la memoria di un viaggio, nel tempo e nello spazio, alla ricerca del significato perduto, evidenziano la “necessità di ristabilire una relazione”. Una coniugazione di sensibilità poetica e di razionalità, su cui si innesta il ciclo delle istanze personali e dei luoghi vagheggiati. Un sistema dai confini labili che si misura sul valore del “limite”, inteso come margine ma anche come punto di fusione e integrazione fra le parti; una morfologia di elementi che ora si compenetrano e ora si respingono facendo emergere il concetto di “modernità come progetto incompiuto”.

L’artista ha partecipato, dal 1998 ad oggi,  a numerose mostre collettive in Italia e in Europa. Trenta le personali, tra cui:  Strati di senso, Solorosso, Impronte, Passaggi, Layers, Off Limit, The search for Joy Esplorazioni urbane, Metropoli-tane, Periferiche presenze, Es, Flussi, Territori interiori. Le sue opere sono in mostra permanente presso numerosi spazi istituzionali e sono state pubblicate su più di quaranta cataloghi collettivi e riviste del settore. Ha esposto in Italia e all’estero (Germania, Inghilterra Turchia, Francia, Olanda, Spagna, Cina, Giappone, Russia). Ha al suo attivo quattro cataloghi personali.

Hanno scritto di lei, tra gli altri, Berenice, Anna Maria Baratto, Orazio Carpenzano, Gilles Fallot, Francesco Giulio Farachi, Hugh Fulton, Pier Maurizio Greco, Stefano Iatosti, Massimo Locci, Anna Maria Masieri, Cristina Mazzantini, Ida Mitrano, Tiziana Musi, Luigina Rossi, Nicoletta Trasi.

Il romanzo di Donata Carelli, sotto forma di intervista a due tra l’autrice e Mariarosa Carreri Man, ripercorre la storia d’amore lunga una vita tra il celebre cronista di guerra ed orientalista Igor Man, prestigiosa firma de La Stampa, e sua moglie Mariarosa Carreri, sullo sfondo di cinquant’anni di storia italiana ed internazionale, tra aspri conflitti come quello in Vietnam ed incontri con figure del calibro di Gheddafi, Arafat, Marilyn Monroe e molti altri. Sarà presentato dalla Dott.ssa Marianna Parlapiano.

 

La mostra resterà aperta solo giovedì 10 aprile.

 

Vernissage: giovedì 10 aprile ore 18,00

A cura di Fabio D’Achille

Sede: Circolo Cittadino, Piazza del Popolo, 2 – Latina

Info: 393.3242424 – eventi@madarte.it - www.madarte.it

Ingresso libero

 

 

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