Art Verona Independents // Aleksander VELIŠČEK - Ryts MONET

Art Verona Independents // Aleksander VELIŠČEK - Ryts MONET

Titolo

Art Verona Independents // Aleksander VELIŠČEK - Ryts MONET

Inaugura

Giovedì, 9 Ottobre, 2014 - 14:00

A cura di

Curatore: Andrea Bruciati

Artisti partecipanti

Artisti: Aleksander Velišček, 1982, Šempeter pri Gorici
            Ryts Monet, 1982, Bari

Presso

Art Verona Independents
Viale del Lavoro 8 - 37135 Verona

Comunicato Stampa

La Galleria AplusA di Venezia – Centro Espositivo sloveno sarà presente alla 10° edizione della fiera Art Verona nella sezione Independents.

La bolla, tema sul quale si confronteranno quest’anno le diverse realtà, trova in due giovani artisti l’espressione che meglio rispecchia la situazione attuale, dimensione confusa e instabile in cui politica, economia e storia interagiscono dando vita ad aspetti che, proprio attraverso il lavoro artistico, potremo leggere e identificare.

Da un lato Aleksander Velišček, nato nel 1982 a Šempeter pri Gorici: pittore dalle tematiche forti, cresciute a stretto contatto con l’arte del governo e con il potere – economico e allo stesso tempo mediatico, delle immagini – i cui lavori occuperanno gli spazi espositivi di AplusA con una personale di prossima apertura. Velišček, operativo tra Venezia e Gorizia, si avvicina infatti alle analisi sociologiche di Slavoj Žižek, rivendicando una stretta politicità della pittura. Con modalità che ricordano l’espressionismo, carica attentamente la tela e il volto dei suoi personaggi di colore e veleno, fino a presentare concretamente la fisicità dei visi e dei corpi: da Beuys ad Assange, Manning, Snowden, Putin e Berlusconi, fino al giovane saggista italiano Fusaro. Attraverso il lento processo di stratificazione dei colori a olio, l’artista trasforma la materia pittorica in scultura: carne congelata e sospesa tra lo sfondo nero e la superficie di un vetro - a volte addirittura doppio e intagliato dall’artista – e, nella profondità della cornice, strutture metalliche, simili a supporti ortopedici a sorreggere una figura umana intrisa di solitudine.

Dall’altro Ryts Monet, nato nel 1982 a Bari e caratterizzato dalla riflessione sui linguaggi simbolici e allegorici: fenomeni pre-verbali come modalità di comunicazione originaria e dunque universale. Veneziano d’adozione, nel 2013 vince il Premio Celeste con Black Flag Revival, opera incentrata sulla crisi economica e culturale che investe il Nord-Est e in particolare il Veneto, regione dal più alto tasso di suicidi tra gli imprenditori in Italia.
Dimostra di continuare a preferire i temi attuali con Sisters, collezione realizzata durante la residenza d’artista presso la Tokyo Metropolitan Foundation for History and Culture nel 2013 e costituita da 88 immagini di repliche della statua della libertà provenienti da tutto il mondo, che l’artista raccoglie e riproduce in una serie di stampe ricavate attraverso un processo di trasferimento chimico su carta. Una galleria raffigurante quella che originariamente era chiamata La Liberté éclairant le monde, e pronta a cogliere le numerose sfaccettature allegoriche della libertà stessa, riflettendo sulle conseguenze di un eccessivo aumento quantitativo accompagnato da un deprezzamento qualitativo del concetto. Riporta il pensiero all’America di Kafka e gli occhi a quelli del ‘disperso’ sorpreso al palesarsi della Statua nel porto di New York: “Il braccio con la spada sembrava essersi appena alzato, e attorno alla sua figura spiravano liberi i venti”. L’opera di Monet porta ancora la fiaccola, ma l’inflazione della sua luce rende l’opera unica e pungente quanto la Dea della libertà di Kafka.

La A plus A | Centro Espositivo Sloveno è un ente che opera a Venezia dal 1998. E’ una realtà transnazionale dedita alla promozione e allo sviluppo della cultura contemporanea, un’officina di idee dinamica, nella quale le proposte artistiche viaggiano sul duplice binario italo – sloveno. Una finestra internazionale per la sperimentazione a Venezia, spazio dove l’arte e la cultura prendono forma. Luogo di incontro tra le culture, prestigiosa vetrina per la scena artistica contemporanea, promuove il dialogo attraverso laboratori di ricerche artistiche, in aggiunta al più tradizionale approccio con le arti figurative. Mostre istituzionali a cui si alternano programmazioni e attività didattiche, luogo di produzione e di scambio sullo stato dell’arte presente e passata. Dal 2003 la curatrice responsabile è Aurora Fonda.

Immagini

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