Art Hub Carrara - Incubatore delle professioni dell'arte

Art Hub Carrara - Incubatore delle professioni dell'arte

Titolo

Art Hub Carrara - Incubatore delle professioni dell'arte

Inaugura

Giovedì, 28 Maggio, 2015 - 16:00

Artisti partecipanti

Fabio Cavallucci, Francesca Alix Nicoli, Salvatore Filippini La Rosa, Chiara Spinelli, Sara Dolfi Agostini, Chiara Laterza, Stefano Le Pera, Filippo Tincolini, Fabio Viola, Rosi Fontana, Debbie Bibo, Renata Bianconi, Jacopo Antolini, Gumdesign, Christian Marinari

Presso

CAP - Centro Arti Plastiche
via Canal del rio, Carrara

Comunicato Stampa

NASCE A CARRARA IL PRIMO HUB ITALIANO DELLE PROFESSIONI DELL’ARTE, DAL MANUFATTO ALL’HASHTAG

Al gotico le fabbriche delle cattedrali, al Rinascimento le botteghe dei Maestri, al pop la Factory del marketing: di fatto in arte l’unione ha fatto la forza lavoro. Giotto o Warhol che fossero, ingegni e mani si sono nei secoli incrociati (tra loro) nella – e per la – creazione, attraversando figurativismi e concetto, fondi oro e arti povere ma sempre e comunque nel segno della collaborazione, disponendo di eccellenza e virtù di ciascuno.

Oggi il co-working si chiama hub, ma il principio basale rimane lo stesso.

L’Associazione BlitzArt, in partenariato con il Comune di Carrara e con la collaborazione del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci nell’ambito del progetto regionale Cantiere Toscana Contemporanea, ha creato Art Hub Carrara - Incubatore delle professioni dell’arte.

Art Hub Carrara è il primo e unico hub italiano dedicato ai mestieri del contemporaneo e la cittadina toscana ne è perfetto contenitore: con la sua natura di one company town, imperniata quasi esclusivamente sulle cave di bianco statuario e sul loro indotto, Carrara è, per vocazione millenaria, votata al lavoro d’arte e di braccia sul blocco di marmo. Oggi e altrove, però, il sistema di musei e gallerie – di artisti e di artistar – si allarga su leggi non scritte e materie non contemplate dai programmi di Accademie e di istituti d’arte rischiando anacronismi che costano denaro e delusioni.

L’Associazione BlitzArt – nelle figure della presidente Giorgia Passavanti e di Christian Marinari, specialista in Educational, Cinzia Compalati, critica d’arte, Sebastiano Collu, storico dell’arte, Andrea Ferrari, artista – e con Andrea Pugliese, esperto in politiche del lavoro, ha creato Art Hub Carrara per colmare questo gap con il preciso intento di mettere in relazione manifatturiero e digitale, tradizione e contemporaneità in una logica di arricchimento e accrescimento reciproco.

In sostanza, a Carrara sculture e scultori ci sono: mancano i contatti tra loro e i mestieri nuovi.

Art Hub Carrara si articolerà su tre fasi in tutto il 2015.

28, 29 e 30 maggio CASE HISTORY: tre giorni aperti al pubblico di presentazione e conferenze con esperti e professionisti del contemporaneo nel chiostro del CAP – Centro Arti Plastiche, sede di tutte le azioni del progetto. Quindici i nomi protagonisti, 45 minuti a relatore per raccontare riti e virtù del proprio lavoro.

Giovedì 28 maggio, dalle 16 alle 20 # IL DIRETTORE ARTISTICO Fabio Cavallucci – da Santa Sofia di Romagna a Prato (dove oggi dirige il Pecci) passando per Trento (7 anni direttore della Civica), Varsavia (Castello Ujazdowsky) e da Carrara nel 2010, alla direzione della XIV Biennale di Scultura. La sua cifra indaga la società con piglio diretto, facendo dell’arte una cosa viva (spesso polemica).

# LA PRODUCER Francesca Alix Nicoli – studio manager degli storici (e sito UNESCO) Studi Carlo Nicoli a Carrara, di fronte alle avanguardie snob col marmo si è rimboccata le maniche e ha portato Maometto alla montagna. Un nome su tutti: Vanessa Beecroft, dall’impalpabile performance alla solida scultura.

# L’AVVOCATO Salvatore Filippini La Rosa – consulente legale di gallerie, artisti e musei. Dal Foro di Genova a Art Hub Carrara per focalizzare il suo intervento su diritti intellettuali, diritti di seguito e il ruolo della fotografia nel mercato dell’arte contemporanea.

# LA CROWDFUNDER Chiara Spinelli – è lei che, nel 2010, ha fatto crescere Eppela, la prima piattaforma italiana di crowdfunding. Oggi segue progetti dedicati alle startup ICT e al marketing della Rete per Registro.it. Digital Champion, svolge attività di evangelist per il crowdfunding in tutta Italia.

# L’ART MEDIA CONTRIBUTOR Sara Dolfi Agostini – di stanza a Milano, globe trotter per Art Economy de Il Sole 24 Ore con cui collabora del 2008 notiziando di capitali e umori dell’arte contemporanea nel mondo. Ha scritto e scrive anche di fotografia – è co-autrice con Denis Curti di Collezionare Fotografia (Contrasto, 2010) – e su testate di settore come Klat e Rivista Studio.

Venerdì 29 maggio, dalle 16 alle 20 # LA SOCIAL MEDIA STRATEGIST Chiara Laterza – in un mondo che posta e cinguetta è inevitabile che l’arte, da sempre sperimentatrice di media, vada in quella direzione: Laterza, Social Media e Content Marketing Manager di H-ART, racconterà tutti i vantaggi dell’informazione social (immediata e virale).

# IL DIGITAL COMMUNICATOR Stefano Le Pera - responsabile per lo sviluppo in Italia di whatchado (slang per What you do) – portale web di video interviste e job matching in cui le persone si raccontano rispondendo a sette brevi domande – recente vincitrice del Digital Communications Award a Berlino, vincitore del Best On-line communication 2014 in Germania, Premio HR Excellence 2014, nonché nominata tra i 25 Ambasciatori a Vita della EU sul tema Education.

# L’INNOVATORE Filippo Tincolini“Come sei venuto su? Con il ciuco o con l'auto?”, chiede sarcastico a chi, raggiungendolo nella sede di Torart, il suo laboratorio tra le cave di Carrara, storce il naso di fronte al robot che, negli anni, ha scolpito per Gormley e Zaha Hadid. Con Tincolini il bianco statuario incontra il 3D ma, come tiene a specificare lui stesso, è e sarà l’uomo a guidare e scolpire. 

# LO SPECIALIST IN GAMIFICATION Fabio Viola – oggi alla Direzione scientifica del Master in Gamification & Engagement Design dello IED, è lui che si è inventato TuoMuseo, la piattaforma che connette turisti e operatori museali ottimizzando le immense risorse culturali italiane.

# L’UFFICIO STAMPA Rosi Fontana – il suo ufficio stampa, basato in Toscana, è uno dei più importanti in Italia e su piano internazionale. Rigorosa e dalle idee chiare, con i suoi 35 anni di esperienza alle spalle, sa creare la notizia. Non bastano contatti, indirizzi e indirizzari, il primo strumento che un ufficio stampa deve utilizzare è il cervello: lei è una vera e propria stratega della comunicazione.

Sabato 30 maggio, dalle 16 alle 20 # L’EDITOR/COPYWRITER Debbie Bibo – 15 anni di esperienza nei libri illustrati (collabora e ha collaborato con MoMA, National di Londra, Noguchi, V&A ma anche con Eataly, Lavazza e Ferragamo), oggi è editor indipendente non solo nel settore dell’arte contemporanea ma anche nell’editoria museale specifica per ragazzi. 

# LA GALLERISTA Renata Bianconi – Una galleria deve fare molto di più che appendere quadri alle pareti e venderli. Renata Bianconi crede nello scouting rivolto sia a personalità artistiche del Novecento che - benché l'indiscussa cifra stilistica originale ed autonoma - sono rimaste in ombra sia verso i giovani. La ricerca la porta non solo a 'scoprire' nuovi artisti ma anche a esplorare i mercati più inconsueti e a inventare nuove formule espositive.

# IL PERITO ED ESPERTO D’ARTE Jacopo Antolini – aste, valutazioni e stime, inventari e catalogazioni, consulenze tecniche di parte, perizie assicurative, verifiche e archiviazioni sono il suo pane quotidiano.
Prova vivente che con una laurea in storia dell’arte si può fare molto e anche di più.                                  

# I DESIGNER Laura Fiaschi & Gabriele Pardi – il loro sodalizio è noto a tutti come Gumdesign, un viaggio instancabile – e internazionale - tra concreto e digitale, tra oggetto d’uso e grafica web che ha toccato centinaia di tappe, dalla Biennale di Venezia alla Triennale di Milano, da Mercedes a De Castelli.

# LO SPECIALIST IN EDUCATIONAL Christian Marinari – si occupa di progettazione didattica sperimentale legata all’arte contemporanea: sostituisce ‘lavoretti’, manufatti e collage con la logica, base della comprensione dell’arte contemporanea. Lo scopo? Bambini e ragazzi si divertono e al contempo diventano i fruitori consapevoli di domani. Lavora e ha lavorato per importanti istituzioni museali italiane come chief in Educational.

Inoltre, nei 3 giorni di CASE HISTORY due corner dedicati al job orienteering curati da whatchado e da Centro Sviluppo Impresa, agenzia formativa accreditata presso la Regione Toscana.

Dal 10 luglio al 4 ottobre 2015 HUB EXHIBITION: una rilettura delle collezioni permanenti del CAP (Kounellis, Armitage, Vangi, Mangiarotti, Nunzio, Viani, Gaillard, Perino & Vele etc.) in chiave hub. Sarà un percorso parallelo che metterà in luce le professionalità intervenute nella realizzazione, interpretazione, valorizzazione e divulgazione delle opere esposte. Accanto a un allestimento paratattico, il visitatore troverà un’interpretazione multidisciplinare, oltre l’estetica tout court d’artista, raccontando la filiera produttiva, dalla scelta della pietra (di QUELLA pietra!) col capocava all’intervento certosino del restauratore d’oggi fino al necessario correttore di bozze sulla didascalia “sbadata”.

Fase attuativa del progetto sarà a settembre con Summer CAmP, corso di progettazione culturale dal manufatto all’hashtag.

Cinque giorni, 8-12 settembre, in concomitanza con con_vivere Carrara Festival e sempre al CAP – Centro Arti Plastiche, nei quali 20 giovani, studenti e non, accompagnati da tutor - professionisti attivi nel contemporaneo - creeranno progetti artistici da proporre per la produzione a istituzioni pubbliche e private, con occhio di riguardo allo scenario locale e regionale – in primis Centro Pecci e Regione Toscana, partner di Art Hub Carrara. Nelle giornate di Summer CAmP hubber e tutor alterneranno lezioni ad attività di gruppo con seminari, workshop e laboratori in diversi luoghi della città facendo così combaciare indoli e professionalità, proprio come nel cubo di Rubik a cui, non a caso, il logo di Art Hub Carrara si ispira – lì i colori, qui i lavori.  Lo scopo del CAmP è far quindi sì che dalla condivisione in uno spazio di lavoro comune – l’hub, appunto – nascano progetti, crescano aspirazioni e maturino rapporti da spendere in ambito professionale.

Il fine ultimo però va oltre: Art Hub Carrara si propone come incubatore vivo e attivo nel quale maestri e maestranze possano misurarsi in concreto e nell’immediato, passando a strettissimo giro dalla formazione al lavoro vero, dal contatto al contratto. Ecco perché Art Hub Carrara è una start up con intento di permanenza a lungo termine e di respiro costante – anche grazie ad Artribune (media partner del progetto) che, in concomitanza con il nostro CAmP, lancerà ufficialmente la sua piattaforma Artribune Jobs.

Tutte le fasi di Art Hub Carrara si terranno nelle sale del CAP - Centro Arti Plastiche di Carrara, convento secentesco riconvertito in museo dal 2006.

Art Hub Carrara – Incubatore delle professioni dell’arte è ideato da BlitzArt in partenariato con il Comune di Carrara ed è un’iniziativa in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci nell’ambito del progetto regionale Cantiere Toscana Contemporanea.

Art Hub Carrara: impara l’arte e mettila al lavoro.

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