Antipasto di Pesce Finto

Antipasto di Pesce Finto

Titolo

Antipasto di Pesce Finto

Inaugura

Mercoledì, 27 Marzo, 2013 - 06:30

A cura di

Annapaola Presta

Artisti partecipanti

Silvia Pagnini

Presso

Ganzo

Comunicato Stampa

Mercoledì 27 Marzo 2013, in occasione di Ganzo AperiArt, Silvia Pagnini presenta Antipasto di Pesce Finto, una storia che narra la ricerca ironica, spiazzante, che si cela dietro la cultura Kitsch e della Pop Art.

Antipasto di Pesce Finto proietta una grottesca rappresentazione della vita acquatica in una sarcastica e disincantata dimensione marina. Le sculture tessili di Silvia Pagnini sono pezzi unici, manufatti ideati e realizzati direttamente dall’artista, la quale sceglie di “pescare” i suoi soggetti da un mondo solo apparentemente vicino all’assurdo: pesci, molluschi, calamari, che sono entrati a far parte del quotidiano attraverso la volgare nomenclatura in sostituzione alle meno familiari caratterizzazioni scientifiche. Queste specie animali, palesemente sgradevoli e riproposte secondo un’indagine dell’estetica del bello, attraverso l’intelligente uso delle stoffe e dell’azzeccato accostamento cromatico, diventano simboli di gioia visiva, lasciando immaginare un mondo esotico, fiabesco e onirico, favorito dalle innaturali dimensioni delle sculture. A tale visione l’artista accosta il senso dell’eccesso, dell’esagerato, dell’immotivatamente vistoso, del linguaggio greve e provocatorio.

La caratteristica del lavoro di Silvia Pagnini si inquadra nell’espressione dell’ anticoncettuale: rifugge dall’impegno, dalla riflessione intellettuale; il risultato estetico e percettivo dell'opera, l’oggetto, esprime semplicemente se stesso, senza alcuna pretesa concettuale o idea inconscia: bello è ciò che piace senza interesse. Ma, se da un lato il puro giudizio del gusto non si basa su astrazioni perché in tal senso apparirebbe condizionato, particolare, confutabile, dall’altro se non si basasse su concetti, seppur effimeri, non potrebbe pretendere la necessaria approvazione altrui.

Biografia:

Nata a Firenze nel 1985, Silvia Pagnini si laurea con lode presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 2010. In tale occasione presenta l’opera RazzleDazzle Calamari, attuando una performance, discutendo cioè la sua tesi in playback. Nel 2008 comincia l’esperienza con i tessuti con l’opera Franky, presentata al concorso Premio Arte della rivista “Arte Mondadori”. L’opera arriva tra le finaliste ed è successivamente pubblicata sul mensile “Arte” ed esposta alla collettiva finale di premiazione in via Turati a Milano. Franky ha funto da apripista alle nuove ricerche della Pagnini, legate al filone delle sculture tessili, al gusto del kitsch, dell’ironia, e dell’anti-concettualità. L’artista espone fino al 2011 nel suo atelier a Firenze, dove viene recensita dal giornalista Edoardo Lusena con un articolo “Corriere Fiorentino”, dal titolo Ragazza dei Calamari RazzleDazzle.

Esposizioni/Performance:

Nel 2010, durante la Notte dei Musei, espone il busto in telo antiradice Granduca Leopoldo nel Salone dell’Ottocento, nella Galleria dell’Accademia di Firenze. Lo stesso anno presenta i Calamari RazzleDazzle a San Salvi (FI) in occasione dell’evento Libera Repubblica delle Arti e delle Culture. Nel 2012 ripropone i calamari insieme a Pesce Sega presso la Galleria Sabina Falzone a Milano.

Dal 2012 al 2013 mette in scene degli eventi-performance, come A giro col Pesce Loro Ciuffenna, Nuotare in Piazza Santo Spirito e VOLUME, La passera in piazza Santo Spirito e VOLUME… durante tali occasioni Silvia Pagnini ha portato in giro le sue opere con abiti a tema, da lei confezionati, con spirito di contestazione e ricerca di visibilità da parte della città di Firenze."

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