Alla scoperta del Giappone

Alla scoperta del Giappone

Titolo

Alla scoperta del Giappone

Inaugura

Mercoledì, 27 Aprile, 2016 - 10:00

Presso

Fondazione Luciana Matalon
Foro Buonaparte, 67 - 20121 Milano

Comunicato Stampa

La  mostra  presenta  una  documentazione  fotografica,  delle  prime  immagini  scattate  in  Giappone,  tra  cui  spicca  il lavoro di uno dei maggiori fotografi dell’Ottocento: l’italiano Felice Beato.
Questo  prezioso  materiale,  proveniente  dalle  collezioni  del  Museo  di  Storia  della  Fotografia  Fratelli  Alinari di Firenze,  contribuisce ad esemplificare  l’interesse e il fascino  esercitato dal mondo orientale alla fine dell’Ottocento nella cultura europea.
L’esposizione raccoglie  110  fotografie  originali d’epoca  (vintage-prints)  colorate a mano  con prodotti all’anilina, che ne  caratterizzano  inconfondibilmente  la  provenienza  dall’atelier  di  Beato,  oltre  a  tre  preziosi  album-souvenir  con copertine  originali,  in  lacca,  madreperla  e  avorio,  che  testimoniano  la  moda  orientalista  largamente  diffusa 
nell’Europa del XIX secolo.
L’iniziativa,  curata  da  Emanuela  Sesti,  responsabile  scientifica  della  Fratelli  Alinari  Fondazione,  è  organizzata  e prodotta da Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e Fondazione Luciana Matalon, con il patrocinio della Regione Lombardia, del Comune di Milano, dell’Ambasciata del  Giappone, del Consolato Generale del Giappone, 
della Camera di Commercio e Industria Giapponese in Italia e fa parte del programma ufficiale delle celebrazioni del 150° anniversario della firma del Trattato di amicizia e commercio tra Italia e Giappone.
Felice Beato, di origini veneziane naturalizzato inglese, nato nel 1832 e morto a Firenze nel 1909, nei suoi primi anni di attività lavora insieme al fratello Antonio e al fotografo inglese James Robertson a Costantinopoli durante gli anni della guerra  di  Crimea,  della  quale  riportano  alcune  straordinarie  immagini  di  documentazione.  Nel  1857,  sempre accompagnato dal fratello e da Robertson, inizia il suo viaggio verso Oriente, raggiungendo l’India e nel 1860 la Cina. 
Nel 1863 arriva da solo in Giappone, dove rimane per oltre 15 anni e fonda la sua attività fotografica insieme al pittore Charles Wirgman, specializzato nella caratteristica coloritura delle stampe fotografiche di Beato. La mancanza di colore nelle  fotografie  ottocentesche  era  avvertita  come  un  limite  e  la  policromia  di  queste  stampe,  unite  alla  loro raffinatezza e esoticità, hanno contribuito  al  grande successo commerciale con cui furono accolte,  tanto che  Beato e Wirgman crearono una vera e propria scuola a Yokohama, alla quale collaborarono molti artisti locali. 
Tale  scuola  proseguì  la  produzione  delle  fotografie  ‘alla  maniera  di  Beato’,  anche  molti  anni  dopo  la  partenza  del fotografo italiano, creando uno stile e una moda che perdurò fino ai primi del Novecento.
Per  la  colorazione  di  una  buona  fotografia  occorreva  quasi  mezza  giornata.  I  tempi  erano  così  lunghi  che  vennero assunti  sempre  più  artisti  in  un  solo  atelier,  istituendo  così  una  catena  di  montaggio  che  aveva  una  gerarchia produttiva ben precisa e che seguiva anche le inclinazioni e il grado di abilità di ciascun colorista. 
La Yokohama Shashin, ovvero la fotografia in stile Yokohama, acquisì notevole importanza grazie al turismo.
I viaggiatori  compravano,    come souvenir, gli album con una cinquantina di  immagini  circa, affascinati  dal Giappone e dalle  sue  più  antiche tradizioni  di  vita  sociale  e  di  costume,  ma  anche  dalle atmosfere e  dagli  irripetibili  paesaggi ricchi di fascino e spiritualità, cercando fotografie che confermassero l’immagine esotica che avevano del Giappone, in antitesi alla cultura del mondo occidentale.
Attraverso  le  fotografie  del  XIX  secolo  realizzate  in  Giappone,  si  possono  leggere  i  costumi,  i  paesaggi,  la  vita quotidiana giapponese: le geishe,  i samurai, i lottatori, i monaci buddisti, i piccoli artigiani,  i paesani, ma anche i 
paesaggi,  i  fiori  e  le  scene  di  strada.  Ogni  immagine  è  una  finestra  aperta  sul  mondo  orientale,  su  un  lontano  e sconosciuto Giappone che grazie alla fotografia si offriva alla curiosità del pubblico europeo del secolo scorso.
 
ALLA SCOPERTA DEL GIAPPONE. Felice Beato e la scuola fotografica di Yokohama 1860-1910
Milano, Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67
27 aprile – 30 giugno 2016
Conferenza stampa: martedì 26 aprile ore 12.00
Inaugurazione: martedì 26 aprile ore 18.00 su invito
Orari:  dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00
lunedì chiuso
la biglietteria chiude 45 minuti prima
domenica 1 maggio chiuso
sabato 14 maggio, la biglietteria chiude alle 14.00
sabato 18 giugno,  la biglietteria chiude alle 17.00
Biglietti: intero, € 6,00 + € 2,00 di tessera associativa Amici della Fondazione Luciana Matalon
ridotto, € 4,00 + € 2,00 di tessera associativa Amici della Fondazione Luciana Matalon 
(over 65, bambini 7 - 12 anni, gruppi e scolaresche minimo 15 persone)
gratuito: under 6
 
Visite guidate su prenotazione: tel. 02 878781; fineart@fondazionematalon.org , € 2,00 + il biglietto d’ingresso
Info:  tel. 02 878781; fineart@fondazionematalon.org
Sito:   www.fondazionematalon.org
Cataloghi:  Verso Oriente – Fotografie di Antonio e Felice Beato, Edizioni Alinari, Firenze
La leggenda di un impero, Edizioni Alinari, Firenze
Organizzata e prodotta da: Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia e Fondazione Luciana Matalon
Ufficio stampa: 
Fondazione Luciana Matalon
Chiara Belli e Irene Brustia, tel. 02 878781, fineart@fondazionematalon.org
Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia, tel. 055 2395204, press@alinari.it
 
GLI EVENTI COLLATERALI ALL’ESPOSIZIONE ALLA SCOPERTA DEL GIAPPONE
La mostra comprende un programma di dimostrazioni di arti tradizionali e conferenze di approfondimento sulla cultura, l’arte, la musica e la lingua giapponese, ogni giovedì sera, presso la Fondazione Luciana Matalon.
La quota di partecipazione agli eventi collaterali è di euro 3,00+ il biglietto d’ingresso.
Programma
Giovedì 28 aprile,  ore 20.00
La vestizione del kimono da sposa
Mamiko Ikeda, Wa Jaku kimono service
Giovedì  5 maggio, ore 19.30
Ikebana Ohara: tradizione e modernità.  A seguire dimostrazione pratica
con Maria Teresa Guglielmetti, Garden Club Milano
Giovedì 12 maggio, ore 20.00
Concerto per canto e koto
Mimi Ijyusho Machiya, koto e Kaori Okanda, soprano, a cura di Notturno,
Associazione Culturale Musicale di Milano
Giovedì 19 maggio, ore 19.30
Il kimono scopre se stesso: l'occidentalizzazione dell'abbigliamento giapponese 
nel periodo Meiji (1868-1912)
Prof.ssa Susanna Marino, docente di lingua e cultura giapponese 
presso l’Università Bicocca di Milano e vice presidente
del Centro di Cultura Italia Asia "G.Scalise"
Giovedì 26 maggio, ore 19.30
Ai jutsu - Via dell’armonia
dimostrazione di Ai-Jutsu , arte marziale praticata con la katana, a cura di Hajime, 
Centro Culturale Discipline Orientali
Giovedì 9 giugno, ore 19.30
La pittura tradizionale giapponese
con la maestra Shoko Okumura
Giovedì 16 giugno, ore 19.30
Ikebana, storia e significato. A seguire dimostrazione pratica
con Lucia Circo, Anna Massari, Maria Teresa Guglielmetti, Garden Club Milano
Giovedì 23 giugno, ore 19.15
Lingua Giapponese, oltre il segno la comprensione di un mondo: laboratorio 
di introduzione allo studio della lingua e dei livelli di comunicazione 
nella società giapponese contemporanea
Orient'Asia Project: Focus Japan - Studiare e lavorare in Giappone
Dr. Paolo Cacciato, Managing Director Asian Studies Group
Giovedì 30 giugno, ore 19.30
Introduzione alla calligrafia giapponese
con Yumi Ouchi
mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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