ALÉTHEIA: prospettive contemporanee

ALÉTHEIA: prospettive contemporanee

Titolo

ALÉTHEIA: prospettive contemporanee

Inaugura

Sabato, 5 Ottobre, 2013 - 17:00

A cura di

Matteo Vanzan

Artisti partecipanti

Ufo Cinque / Luca Rigon / B Sheridan / Astrid Serughetti / Dany Wird Cazzola / Irene Moresco / Osvaldo Casanova / Giacomo Modolo / Gabriele Brucceri / Massimo Gurnari / Tony Gallo / Davide Faedo / Michele Leccese / Gianluca Stumpo / Valentina Cardana / Marta e Giulia Alvear / Luca Bidoli / Guido Airoldi Riccardo Cavallini / Paul Zigfrist / Alessandro Troso / Angelo Maisto / Silvia Canton / Andrea Meneghetti Clay021 / Slog / Emanuele Sartori / Enrico Ferrarini / Paola Mischiatti / Malanto / Adriano Mujelli / Yann Kempen / Dusty Eyes / Alberto Lanzaretti / Giorgio Dalla Costa

Presso

Palazzo Pisani
Piazza Garibaldi 1, Lonigo, Vicenza

Comunicato Stampa

“La difficoltà della ricerca della verità non sta nelle cose, ma in noi” (Aristotele, Metafisica, II)

La Verità, caratteristica di ciò che è vero e rispondente alla realtà, ha in sé una forte connotazione di relatività.
Verità soggettiva, oggettiva, personale, intima, verità storica, rivelata, teologica, di fede, la verità filosofica, esistenzialista, scientifica, pongono l’eterno quesito di dover discernere la giusta prospettiva attraverso cui filtrare ed interpretare ciò che vediamo.
Questo termine fondamentale, Verità, non soltanto nel discorso filosofico ma anche nel discorso comune e scientifico, è fortemente connesso con il problema della conoscenza.
Storicamente è stato affrontato sin dai tempi antichi da Aristotele (384-322 a.C.) nella "Metafisica", dai platonici, dai primi cristiani (dove si trova l'identificazione della verità con Dio stesso: "Io sono la via, la verità, la vita"- Vangelo giovanneo), da Agostino (teologo filosofo 354-430), dagli averroisti (nella filosofia medievale era la dottrina che sosteneva la doppia verità, quella dimostrata razionalmente che può differire dalla verità creduta per fede) e così sino ai giorni nostri con i fratelli Wachoski, secondo cui viviamo una realtà fasulla, creata artificialmente per costringere l’umanità alla schiavitù e alla sottomissione.
Nel significato etimologico della parola, che in greco significa "non nascondimento", non si deve ignorare la necessità di cercare di portare alla luce il massimo della conoscenza, per arrivare ad accertare, con consapevolezza, la realtà che ci circonda.
Nell’interminabile mescolanza di voci che la società globalizzata ci impone quotidianamente, credenze, pareri e notizie filtrate dagli organi di informazione finiscono per manipolare le varie prospettive attraverso cui la nostra mente percepisce e valuta il flusso degli eventi.
E appunto di prospettive parla la mostra principale del New Generation Festival “Alètheia: prospettive contemporanee”, allestita e curata da Matteo Vanzan di MV Eventi presso Palazzo Pisani dal 6 ottobre al 3 novembre 2013, che espone artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, in un excursus espositivo composto da pittura, fotografia, installazioni e video art.

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