AIDAN - PoP ReloaD!

AIDAN - PoP ReloaD!

Titolo

AIDAN - PoP ReloaD!

Inaugura

Sabato, 17 Settembre, 2016 - 18:00

A cura di

Raffaella A. Caruso

Artisti partecipanti

Aidan nasce nel 1979 a Brescia dove vive e lavora. Formata alle tecniche incisorie classiche si appassiona ben presto all’elaborazione grafica e alla multimedialità. Sperimenta dunque linguaggi  diversi raggiungendo un alto livello di manipolazione della materia. Dalla fascinazione per il simbolismo e il concettuale prendono corpo interessanti esperimenti in scatole del tempo, dove tecnica incisoria e immaginario figurativo classico operano con materiali “freddi” quali il plexiglass, ardite sovrapposizioni spazio-tempo e inusuali dislocazioni stilistiche. Conseguente  la sperimentazione con il lenticolare. Il 2010 la vede a Vienna  alla Galerie Am Roten Hof. Del 2011 è la collettiva al Rogue Space Chelsea a New York e la decisa svolta verso un linguaggio più propriamente pop e multimediale, bruciando velocemente le tappe di un percorso anche istituzionale. Primo artista a lavorare in realtà aumentata, sviluppa in tempo reale il racconto nella terza dimensione, donando alle opere il movimento e allo spettatore il linguaggio aperto e psichedelico del sogno. Tra gli spazi istituzionali ricordiamo le collettive a Palazzo Martinengo e al Museo del Piccolo Miglio a Brescia. Nel 2013 il suo video Check point  è selezionato nel contest PopRally: Abstract currents per essere proiettato al MoMA durante le mostre Inventing Abstraction, 1910–1925 e Abstract Generation: Now in Print.  Nello stesso anno espone alla Terrazza Aperol a Milano con Be Social e  ArtVerona le dedica  Keep smart and stay social, special content a cura di Raffaella A. Caruso sull’uso dei new media e dei social nella comunicazione contemporanea. Nel 2014 partecipa con Eidos Immagini Contemporanee a Bologna ArteFiera (dove è segnalata da Vogue.it come tra gli artisti più interessanti presenti) e a MiArt, rassegne fieristiche di punta del panorama nazionale ed internazionale ed è inserita nel progetto Pop up revolution a cura di Bonito Oliva e Umberto Scrocca dell’Electronic Art Cafè, Roma. Sempre nel 2014 è al MACRO (Roma) per il  Premio Adrenalina di cui è vincitrice con l’opera No Sin, e a Palazzo Reale (Milano) per I HAVE A DREAM, collettiva promossa da Robert F. Kennedy Center Europe, a cura di Melissa Proietti e Raffaella A. Caruso. Nel 2015 è protagonista di #quattrostagioniproject presentato ad ArtParma Fair da Eidos con un interessante metaprogetto di spiegazione e divulgazione della realtà aumentata e ripreso con un evento dedicato da Per Capita Arte. Nello stesso anno partecipa a Roma alla collettiva Corruzione Capitale, al Museo dello Stadio di Domiziano e a Corporate Art- L’azienda come oggetto d’arte alla GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Sempre nel 2015-2016 un’opera di Aidan segna un contributo personalissimo nel percorso museale di Palazzo Mazzetti, Asti, per la mostra Asti contemporanea, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Asti, media partner LA STAMPA.

 

Presso

Roberto Mazzacurati Fine Art
Corso Martiri della Libertà 75, Ferrara

Comunicato Stampa

Mazzacurati Fine Art (Ferrara, Corso Martiri della Libertà 75) apre la stagione espositiva 2016/2017 (e non a caso subito dopo la mostra dedicata a Warhol in maggio 2016) con Pop Reload! un progetto site specific a cura di Raffaella A. Caruso. Protagonista Aidan, artista multimediale ormai conosciuta e apprezzata anche all'estero (suo uno dei video proiettati nel 2013 al MoMA PS1 in Abstract Generation: Now in Print) per i lavori in realtà aumentata, leggibili dallo spettatore semplicemente con l'utilizzo di uno smartphone. Mai come oggi ci viene in aiuto l'attualità: avete presente  Pokemon Go? Ecco più di tante parole ci aiutano Pikachu, Bulbasaur and company. Questa è la realtà aumentata: vedere qui e adesso, nel nostro ambiente quello che non c'è, ad esempio un Pigeot sul nostro letto. Solo che Aidan lavora le sue tele in realtà aumentata dal 2011, ben prima che la mania globale della Nintendo facesse parlare ragazzini, adulti e sociologi, e dai suoi quadri non "escono" mostriciattoli, peraltro dalla grafica involuta, ma piume d'angelo, la luce inafferrabile delle stelle, i colori dei sogni e pensieri...
In questa esposizione, fortemente voluta da Roberto Mazzacurati -direttore artistico dell'omonima galleria che si sta distinguendo per scelte molto particolari sia nello storico, sia nel contemporaneo- Aidan interpreta alcuni classici del pop storico statunitense con la cifra stilistica sua propria (sovrapposizioni, sbavature, sfocature che introducono al movimento) penetrandone l'animus, riconfigurandone i simboli, ascoltando le assonanze ma soprattutto sovvertendo i limiti cronologici di una narrazione che avviene tutta qui e adesso, mai uguale a se stessa perchè diverso è l'ambiente in cui l'opera è collocata, perché diversi sono gli occhi e le mani degli spettatori. Un progetto pop non solo per la fonte "grafica" d'ispirazione, ma perché usa quello che è oggi lo strumento popular per antonomasia, lo smatphone, il vero media del terzo millennio. D'altronde -come ricorda Raffaella A. Caruso nel testo in catalogo in cui sono ripercorse velocemente le motivazioni del pop- i primi esperimenti di connubi possibili  tra arte e tecnologia furono proprio del pop statunitense, nelle collaborazioni di Rauschenberg e di Warhol con l'ingegnere Billy Kluver. "Il pop dunque,  in virtù della trasversalità dei linguaggi, usò media e tecnologia, ma da allora ad oggi la differenza la fa saper utilizzare la tecnologia in proprio, piegandola alla sensibilità dell'arte". Ed è questa la forza di Aidan: lavorare senza interposta persona, trasferendo alle sue opere una doppia anima che si fa una, portando il sensazionalismo del pop verso le più dolenti riflessioni del post human. Scrive ancora Caruso in catalogo: "Credo molto nei progetti site specific perché penso che possano meglio accompagnare lo spettatore a comprendere la vera anima di un lavoro. Sfogliando dunque questo catalogo il lettore vedrà immagini simbolo del pop “storico” servite di ispirazione all’artista e l’opera contemporanea che a sua volta ha una second life in realtà aumentata. Tre livelli di analisi dunque per ragionare sulla forza dell’icona, su come essa si sia sedimentata nell’immaginario collettivo riuscendo a trasformarsi in altro, portando lo spettatore verso letture personalissime, più lievi o più profonde a seconda della propria fantasia, personalità, umore. L’interazione (lasciata dall’artista possibile anche direttamente da alcune pagine del catalogo) è facile e talmente immediata da regalare quell’oh di stupore che ahimè tante opere d’arte, imbrigliate nei meandri di falsi intellettualismi  hanno perduto. Qui dunque scoprirete i colori, il movimento, la musica, il sogno, simboli che pensavate di avere dimenticato, speranze che credevate non vi appartenessero,  ma soprattutto Bellezza". Una chicca ancora: la copertina del catalogo che i visitatori troveranno in galleria è ideata dall'artista e puntando su di essa il proprio smartphone...PoP Reload!

PoP Reload!
Tipo mostra: personale
Artista: Aidan
Curatore: Raffaella A. Caruso

Galleria: Roberto Mazzacurati Fine Art
Ferrara- Corso Martiri della Libertà 75
Tel +39 0532207395 mob +39 347 4820312
Info: robyarte59@gmail.com
Direttore: Roberto Mazzacurati

Periodo: 17 settembre-16 ottobre
Inaugurazione: 17 settembre ore 18

Orari: 16.30-19.30; Sabato e Domenica 10.00-12.30/ 16.30-19.30
Giovedì chiuso-Ingresso libero

Catalogo: in galleria, Ita/Eng, ricco apparato iconografico
Testi: Raffaella A. Caruso

Immagini

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Come Arrivare?

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