METABIOLOGIE

arte contemporanea, gallerie, mostre, eventi

 

Mostra organizzata da De Faveri Arte Contemporanea  LAB 610XL - Spazio Paraggi in collaborazione con Imaginabox Project

Opere di: KARIN ANDERSEN, ALESSANDRO BAVARI, ENRICA BERSELLI, MIRKO CANESI, FIORELLA FONTANA, ALESSIO IACOVONE, RICCARDO PIROVANO

Curatore: Andrea Lacarpia

INAUGURAZIONE: SABATO 5 NOVEMBRE ore 18.30 presso Spazio Paraggi

Periodo mostra: dal 5 novembre al 3 dicembre 2011

 

Luogo della mostra:

Spazio Paraggi

Via Pescatori 23 - Treviso

Orari di apertura: dal lunedì al mercoledì dalle 16.00 alle 19.00

sabato e domenica dalle 16.00 alle 20.00

 

 

Con la mostra collettiva “METABIOLOGIE” inizia la serie di eventi culturali organizzati dalla galleria d’arte contemporanea De Faveri LAB 610XL allo Spazio Paraggi di Treviso, in questo caso con l’ulteriore collaborazione della giovane associazione milanese Imaginabox Project.

 

De Faveri LAB 610XL, situata nel contesto delle Dolomiti Bellunesi, è una galleria d’arte contemporanea nata nel 2003, particolarmente impegnata nel proporre al pubblico progetti culturali dalle tematiche inerenti al rapporto dell’uomo con la natura, spesso in collaborazione con la locale comunità montana, unendo in esposizioni organiche artisti affermati ed emergenti, internazionali e locali.

 

Spazio Paraggi, associazione attiva dal 1997, si propone di contribuire a integrare e diversificare le offerte culturali della città di Treviso. L’impegno costante è di realizzare, insieme ad altre forze, pubbliche o private, iniziative capaci di contribuire alla crescita della città come centro vitale. La vocazione principale è rivolta alla cultura e all’arte contemporanea.

 

Imaginabox Project è un’associazione culturale nata a Milano nel 2010 con il fine di incoraggiare le ricerche e sperimentazioni artistiche emergenti, in particolare quelle impegnate nel rapporto tra pensiero metafisico e realtà biologica. 

 

Metabiologie: Il curatore della mostra Andrea Lacarpia ha riunito sette artisti di differenti generazioni accomunati da un simile interesse nei confronti dei processi vitali, che vengono da essi indagati ed espressi con metodi diversi dalla logica analitica della scienza. Nelle opere in mostra ricorre l’immaginazione mitica e simbolica che riporta a un atteggiamento trascendente non dogmatico, una religione della natura aperta a più possibili visioni e che armonizza l’uomo riconnettendolo agli elementi naturali dei quali fa intimamente parte. Si tratta di artisti che fanno largo uso di metamorfosi e innesti tra l’umano, l’animale e il vegetale, in un flusso vitale formato da una moltitudine di elementi e comunque omogeneo, nel quale sono possibili tutte le infinite diversità che l’immaginazione può regalare e del quale anche la tecnologia è parte integrante, qui utilizzata e “umanizzata” con disinvoltura. Lo studio della vita proprio della biologia diventa “metabiologia”, cioè una tipologia di studio dei processi vitali che va oltre l’analisi scientifica, avvalendosi dell’immaginazione e scoprendo la perfezione della vita nelle sue molteplici forme possibili.

Le tematiche delle opere esposte mostrano delle similitudini, mentre i media e i linguaggi variano dai disegni su tela e su carta agli assemblaggi, dalle sculture polimateriche alle video animazioni 3D e i light box, fino ad arrivare ai dipinti su supporti insoliti come le foglie di piante vive e gli schermi LCD. La tecnologia al servizio dell’immaginazione emerge in un light box di Karin Andersen nel quale un ibrido donna animale, di quelli tipici dell’artista di origine tedesca, è rappresentato  immerso nell’acqua e con un tubo per la respirazione subacquea,  Mirko Canesi ha invece utilizzato uno schermo LCD sul quale ha disposto un retino semitrasparente e dipinto un demone dai contorni irregolari come lo sfondo mutevole dello schermo acceso, sul quale appare come imprigionato. Nel video “Metachaos” ottenuto con animazioni digitali in 3D, Alessandro Bavari mette in scena un caotica azione di scomposizione e ricomposizione della materia in una continua vertigine visiva. La cura per i più piccoli particolari, resi con abile minuziosità, è prerogativa dei disegni di Enrica Berselli, delineati con la penna rapidograph su carta, nei quali viene presentato tutto un campionario di metamorfosi e ibridazioni umane, animali e vegetali, unendo simbologie alchemiche, figure femminili e rappresentazioni anatomiche tratte dai manuali di medicina. Le simbologie alchemiche, in particolare ispirate agli scritti di Paracelso (prima metà del 1500), emergono anche in “Casting the Spell”, opera di Alessio Iacovone formata da undici collage polimaterici, nella quale  narrazioni personali si intrecciano all’immaginario legato alle reliquie, ai feticci e alle wunderkammern. Le foglie di piante vere sono il supporto vivente per i piccoli dipinti ottenuti con sgargianti colori atossici da  Mirko Canesi, il quale rappresenta in essi dei bizzarri demoni dalle forme sempre diverse, per raccontare le influenze invisibili che determinano la realtà biologica. Fiorella Fontana presenta i suoi grandi disegni a grafite e carboncino su tela, nei quali rappresenta dei Pan, complessa divinità della mitologia greca dall’aspetto sia umano che caprino, personificazione della totalità dell’esistenza, e in particolare della natura, viene descritto dall’artista nell’atto di una metamorfosi con l’ambiente roccioso circostante. Infine la scultura con gli assemblaggi di Riccardo Pirovano, il quale utilizza della resina per inglobare degli insetti originariamente destinati alla composizione degli insettari ad oggetti o semplici strutture geometriche, oltre ad utilizzare delle piccole proiezioni video inserite all’interno di oggetti trovati nei mercatini dell’usato, rievocandone così l’utilizzo che ne è stato fatto in passato, impresso nella loro memoria.

 

Biografie artisti:

Karin Andersen, nata nel 1966 a Burghausen in Germania, utilizza varie tecniche: disegno, pittura, fotografia, elaborazione digitale, video e installazioni. Nelle sue opere viene indagata l’idea del diverso e dell’alieno, creando nuove connessioni tra concetti come natura e cultura. Karin Andersen elabora ibridi nei quali fonde diverse forme di vita e contesti naturali e artificiali.

Ha esposto in mostre personali nei seguenti spazi e gallerie: Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea della Repubblica di San Marino; Bürgerzentrum, Burgkirchen (D), Studio d'Arte Cannaviello, Milano; Guidi & Schoen Arte Contemporanea, Genova; Studio Cavalieri, Bologna; Galleria Betta Frigieri, Sassuolo/Modena; Traffic Gallery, Bergamo; Galleria Franco Marconi, Cupramarittima; Il Campo delle Fragole, Bologna; Galleria Maniero, Roma.

Ha esposto in esposizioni collettive nei seguenti spazi e gallerie: Ca' D'Oro, Venezia; MUU Gallery, Helsinki; ID:I galleri, Stockholm; Artists Space, New York; Galleria d'Arte Moderna, Bologna; PAC, Milano; Flash Art Museum, Trevi; Kultfabrik, München; Haus der Kunst, München; Liebenweinturm, Burghausen (D); Strychnin Gallery, Berlin; Galeria de Arte Contemporanea Università de Talca, Cile; Art Production Center Kadırga, Istanbul; Centro Arte Contemporanea, Cavalese; Museo Laboratorio dell'Università La Sapienza, Roma; De Faveri Arte Contemporanea, Feltre; Mondo Bizzarro Gallery, Roma; Neon, Bologna.

 

Alessandro Bavari, nato nel 1963 a Latina, crea una sorta di mondo postatomico nel quale gli elementi vengono frantumati in più frammenti, utilizzando media diversi, dalla pittura alla fotografia al video. Nel video Metachaos Bavari mette in scena uno scontro tra corpi dall’aspetto antropomorfo ma privi di coscienza e un ambiente dominato da strutture architettoniche geometriche in continua dissoluzione e ricostruzione. I corpi sono in continua metamorfosi come l’ambiente che li circonda, privo delle abituali coordinate spazio temporali, tra armonia e ostilità.

Negli ultimi anni ha esposto in mostre personali nei seguenti spazi e gallerie: Galleria Argo/CentrA - Centro Studi e Documentazione Arte Moderna e Contemporanea, Trento; De Faveri artecontemporanea - LAB 610 XL, Feltre; Galerie Dentaire, Montreal; Galleria Artealcontrario, Modena; Jungle Art Galerie, Paris.

Negli ultimi anni ha esposto in mostre collettive nei seguenti spazi e gallerie: PAN, Palazzo delle Arti Napoli, Napoli; LAB 610 XL, Sovramonte (BL); Galleria d'Arte Moderna Aroldo Bonzagni, Cento; Palazzo Ducale, Siena; DEVOS ART MUSEUM, Michigan, USA; Galleria Arturarte, Roma; Galleria Neon, Bologna; Novosibirsk International Festival of Digital Imaging & Animation, Novosibirsk State Art Museum (NSAM), RUSSIA.

 

Enrica Berselli, nata nel 1984 a Modena, nel proprio percorso artistico investiga il rapporto tra corpo e psiche, in una fluida metamorfosi simbolica di forme umane, animali e vegetali, rappresentate con minuziosi tratti di penna rapidograph su carta. Le anatomie interna ed esterna del corpo umano si fondono tra loro in un’unione sensuale in cui il contenitore e il contenuto coincidono.

Oltre ai disegni la produzione di Enrica Berselli comprende una serie di dipinti ad olio su tela nei quali l’artista riproduce delle fotografie tratte da atti eseguiti dall’artista stessa, nei quali il corpo viene messo alla prova in situazioni limite di costrizione: immerso nella terra, tra spirali di metallo o avvolto nella plastica.

Ha esposto in mostre collettive nei seguenti spazi e gallerie: Spazio A.M., Imaginabox, Parma;  Fabbrica del Vapore, Milano; Palazzo Durini, Milano; Avia Pervia, Modena; Artificio Lab, Milano; Palazzo Della Penna, Perugia; Galleria Obraz, Milano; Spazio Fisico, Modena; Atelier Kkien, Milano; Spazio Vetusta, Modena; Ex Chiesa di San Carpoforo, Milano.

 

Mirko Canesi, nato nel 1981 a Milano, rappresenta degli esseri immaginari che sembrano venuti da altri pianeti, sorta di semidei superiori all’uomo per maggiori capacità psichiche. Esplorando le infinite varianti possibili Canesi inventa personaggi sempre diversi, sperimentando diverse tecniche come la pittura digitale e la pittura ad olio o ecologica su supporti insoliti.

L’aspetto immateriale dei personaggi di Canesi si esplica soprattutto nei dipinti eseguiti durante delle performance con pittura ecologica su foglie di piante vere, sorta di rappresentazione degli esseri che vivono nel mondo vegetale, e nelle pitture digitali eseguite su foto trovate su Facebook, nelle quali amici di Canesi vengono trasformati in variopinti mutanti.

Ha esposto in mostre personali nei seguenti spazi e gallerie: Sponge Arte Contemporanea, Pergola.

Ha esposto in mostre collettive nei seguenti spazi e gallerie: Museo della Carta, Fabriano; AAM sede del “Sole24Ore” Milano; Katy House, Monfalcone; SuperStudioPiù, Milano;  Rojo Art Space, Milano; Zelle Arte Contemporanea, Palermo; Galleria Spazioinmostra, Milano; Sala Civica “Radio”, Meda; Guido Iemmi Studio d’Arte, Milano; Fabbrica del Vapore, Milano; Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano; Artificio Lab, Milano

 

Fiorella Fontana, nata nel 1984 a Caravaggio (Bergamo), opera una rivisitazione della mitologia occidentale classica, dalla quale riprende la figura di Pan, figura mitologica che rappresenta il mondo nella sua totalità. Nelle sue tele di grandi dimensioni e carte di dimensioni più contenute, rappresenta con semplice grafite e carboncino l’unione armonica di uomo e natura attraverso la metamorfosi del corpo in un ibrido umano e animale, dalla testa caprina, inserita in un contesto roccioso che si confonde con la figura in un’unità statica e dinamica nello stesso tempo.

Ha esposto in mostre personali nei seguenti spazi e gallerie: Nur Gallery Arsprima, Milano; De Faveri artecontemporanea, Feltre; Nuvole Arte Contemporanea, Benevento.

Ha esposto in mostre collettive nei seguenti spazi e gallerie: 00130 Gallery, Helsinki; De Faveri artecontemporanea, Feltre; Spazio A. M., Parma; Fabbrica Del Vapore, Milano; Spazio Taccori, Milano; Tubegallery Arsprima, Milano; Convento di Santa Caterina, Finalborgo Ligure; Kkien Atelier, Milano.

 

Alessio Iacovone, nato nel 1988 a Sulmona (Aq), unisce disegno e collage polimaterico, contenente fotografie e piccoli oggetti, per rappresentare la metamorfosi dell’uomo in nuovi stati di coscienza. Iacovone utilizza simboli legati alla metamorfosi e alla rinascita, derivati dalla tradizione alchemica.

Ha esposto in mostre collettive nei seguenti spazi e gallerie: Galleria Accademia Contemporanea, Milano; Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; Laboratorio Kunsthalle, Lugano; Fabbrica del Vapore, Milano; Artificio Lab, Milano; Art Gallery Romeo Gigli.

 

Riccardo Pirovano, nato nel 1977 a Milano, utilizza il mezzo della scultura e dell’installazione ambientale per rappresentare le tracce lasciate dallo scorrere del tempo. La sua produzione si divide in lastre di metallo, sculture con retroproiezioni video e sculture con insetti inglobati nella resina. Nelle lastre di metallo, l’artista ha lasciato che si formasse sulla superficie dell’opera uno strato di ruggine per poi intervenire manualmente incidendo delle linee che rivelano il metallo sottostante. Nelle sculture con retroproiezioni Pirovano utilizza degli oggetti trovati, dall’aspetto vissuto, nei quali inserisce un video che rappresenta il passato utilizzo dell’oggetto da parte dell’uomo, come la macchinina per bambini nella quale si vedono i piedini del bambino che girano o il vecchio barile nel quale si vede la proiezione di una goccia che cade ritmicamente. In altri oggetti trovati Pirovano inserisce degli insetti da insettario inglobati in colate di resina, a rappresentare l’esigenza dell’uomo di razionalizzare la memoria e catalogare la natura.

Ha esposto in mostre personali nei seguenti spazi e gallerie: Sala Appiani, Arena Civica di Milano.

Ha esposto in mostre collettive nei seguenti spazi e gallerie: Studio Barozzi, Milano; Fabbrica del Vapore, Milano; Katy House, Monfalcone; Spazio Colette, Lecco; Galleria Contemporaneamente, Milano; manifestazione “Interni”, Milano; Accademia di Belle Arti di Tallin, Estonia; IV BIENNALE POSTUMIA GIOVANI, Gazzolo degli Ippoliti; PROGETTO UNIONE EUROPEA, gruppo artistico Chamwood Art East, Goscote (UK); GEMINE MUSE, Cremona; Parco della Martesana, Milano; Museo della Scienza e della Tecnica, Milano; Santa Maria della Pietà, Cremona.

 

Organizzazione:

De Faveri Arte Contemporanea LAB 610XL

Loc. Servo 167/b

32030 Sovramonte (BL)

www.defaveriarte.it

 

 

Con il contributo di:

Hotel Relais Orsingher

38054 Fiera di Primiero (Tn)

0039 0430 62816

Info@primieroholidays.it

www.primieroholidays.it

 

Informazioni:

De Faveri Arte Contemporanea LAB 610XL

cell 335 8035597

info@defaveriarte.it

www.defaveriarte.it

 

Spazio Paraggi

tel 0422 1723485

cell 348 6772908

info@spazioparaggi.it

www.spazioparaggi.it

 

Imaginabox Project

cell 3805245917

imaginaboxproject@gmail.com

www.imaginabox.com

Data Inaugurazione: 
Sabato, 5 Novembre, 2011 - 18:30

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