MEMENTO Tra memoria e monito

arte contemporanea, gallerie, mostre, eventi

comunicato stampa:
dal 10/09/2011 al 05/10/2011
 

MEMENTO

Tra memoria e monito

a cura di Valeria Arnaldi

Opere di: Massimo Attardi, Lidia Bachis, Ester Grossi, Giorgio Rubbio

La memoria del passato, testimonianza di ciò che è stato e proiezione di ciò che sarebbe potuto essere. Ma anche, la memoria del quotidiano, ripasso veloce di fatti e accadimenti, vestiti di emozione e sensazione. Ancora, la memoria ufficiale quella della Storia da manuale, e quella invece, ufficiosa, delle storie con la minuscola, che non arrivano sui grandi libri, ma costruiscono la vita di persone e intere famiglie. All’ombra del ricordo, appunto. 

La memoria della realtà e dei suoi accadimenti e la memoria dell’immaginario e dei suoi presentimenti. La memoria che è distanza lucida e razionale da frapporre allo “stato” per poter continuare ad essere - nell’assunto leopardiano per cui non si può scrivere dell’infinito se non quando non si sente - ma anche, per contrasto, la memoria che è intrisa di emozione ed emozione essa stessa, per il miracolo di essere stati. Felici, infelici, fortunati, sfortunati, attivi, passivi, comunque vivi. Senza dimenticare, ovviamente, la memoria dell’arte, passato in cui affondano le radici del domani e musa, modello, monito, soggetto e oggetto di riflessione. 

Sono questi gli spunti della mostra “Memento. Tra memoria e monito”, collettiva a cura di Valeria Arnaldi, che riunisce le opere di Massimo Attardi, Lidia Bachis, Ester Grossi, Giorgio Rubbio. Riflessioni differenti sull’uso della memoria, che non è semplice ricordo ma reale presa di coscienza, racconto e denuncia, documento e, perfino, a tratti, progetto della ricostruzione “del poi”, che sia con senno o meno. 

Così da un lato, c’è la ricerca “archivistica” di una memoria che si ripensa e reinventa per superarsi e farsi, per paradosso, nella finzione, monito ancor più reale. Dall’altro, invece, c’è la fantasia del dettaglio, che recupera l’istante trascurato e per sua stessa natura trascurabile, dall’arte eternato e reso monumento. Da un lato, la memoria dello spirito, impalpabile ma di peso. Dall’altro, la memoria della carne, concreta, respirabile, sensuale, ostentata nell’assenza del corpo, che dell’ombra fa spirito e viceversa in un sinolo di materia e forma. Strumento primo per riflettere su se stessi e sul proprio essere riflesso. Di tempo ed invenzioni. Di memorie, anche altrui.

 

 

 

Mondo Bizzarro Gallery

Monday/Saturday h12:00-20:00 - Sunday 16:00-20:00 

Via Reggio Emilia 32 c/d - 00198 Roma, Italy

tel/fax 0039 06 44247451

http://www.mondobizzarrogallery.com

 

 

 

 

 

 

Data Inaugurazione: 
Sabato, 10 Settembre, 2011 - 18:00

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