Melissa Provezza - copertina n.165
gennaio 31, 2011 da Emanuele Beluffi
Melissa Provezza, Senza titolo, olio su tela senza telaio, occhielli in alluminio e supporti d’acciaio 141,5x143cm
La volta in cui visitai lo studio di Melissa Provezza (Brescia, 1978; vive e lavora a Milano) subii il fascino di codesti ganci da macello mirabilmente armonizzati a una pittura (l'è pittura, anche se non sembra) lieve come un disegno.
Ora, dal momento che Melissa Provezza, oltre che dipingere, ama scrivere, perchè non affidare alla sua penna la possibilità di fissare in eterno l'espressione dei suoi pensieri?
«Formalmente l’immagine è al limite dell’esistere, della visibilità e ostenta una femminilità sbiadita, senza colore. Sono corpi senza corpo, trasparenti, attraversabili, privati della carne da occhi carnivori, dati in pasto allo spettatore–voyeur. La censura diviene orifizio: aperture che sottolineano l’aspetto sessuale, rimandando però ad una sessualità oggettualizzante, fredda e distaccata, violenta come i ganci, gelata come il metallo» (Melissa Provezza).
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