MAURO MODIN POP AND '60! presso lo storico locale Al Vapore a cura di Angela Zenato

MAURO MODIN POP AND '60! presso lo storico locale Al Vapore a cura di Angela Zenato

Titolo

MAURO MODIN POP AND '60! presso lo storico locale Al Vapore a cura di Angela Zenato

Inaugura

Giovedì, 4 Ottobre, 2012 - 20:15

A cura di

Angela Zenato

Artisti partecipanti

mauro modin

Presso

Al Vapore jazz club

Comunicato Stampa

MAURO MODIN POP AND '60!

Ritagli di giornali, immagini di riviste, anche tratte dal mondo della moda, piccoli scorci di paesaggio, connessioni pittoriche, colori e graffi, cromatismi allegri accompagnano ed arricchiscono i collages, che possono dirsi uno degli aspetti caratteristici dell' arte modiniana.
Da ottimo interprete e tuttora portavoce di un genere artistico che negli anni Sessanta ha connotato la cultura e l' arte europea e americana in particolare, i presenti collages offrono ancora la possibilita di gettare uno sguardo ad immagini straordinarie per l'impatto sociale che la Pop Art ha avuto a quel tempo. Modin ha sempre saputo spontaneamente collegare la sua arte alla musica, segnando lungo la sua carriera vari passaggi di maturazione, tra cui quello legato, probabilmente, all' origine di tale comunione: la musica e la cultura di un periodo storico incredibilmente fertile, incredibilmente commisto, rivolto ad un pubblico che coinvolge le masse.
Di quest' epoca, certo, i Beatles rappresentano l' apice di una simile crescita sociale, al punto tale da esser oggetto di studio non solamente nl campo musicale, ma appunto anche come vero fenomeno sociale, poiche' ha contribuito alla diffusione di un nuovo linguaggio, e non meno importante, all' elevazione del ruolo della musica a vero strumento di comunicazione. Improntata sull' opposizione all' ingiustizia di un periodo storico caotico e in continuo mutamento, cantavano infatti "ALL YOU NEED IS LOVE", ma anchE "HAVE YOU HEARD THE WORLD IS LOVE?", mentre "LOVE ME DO" e' il loro primo disco.
Ma andando ben in profondita' lo studio del fenomeno Beatles ha coinvolto non a caso la sociologia e la psicologia, per l' importanza che hanno riscontrato fino ai giorni nostri.
L' interesse che Modin ha dedicato al gruppo di Liverpool sembra aver colto, artisticamente parlando, i tratti tipici della cultura di massa, di quella societa' della merce che ha visto l' arte stessa farsi merce, produzione seriale in continua crescita nell' ottica di uno sfrenato capitalismo idealistico.
Troveremo dunque ritratti su collage che emergono avvolti nella loro aura colorata a farne un' icona dal sapore davvero Pop, quasi senza un vero legame con quello sfondo paesaggistico di cui si riconosce a stento il luogo. Come non pensare alla Pop Art? Come non pensare all' oggetto-musica e all' oggettp-arte da cartellone pubblicitario?
I colori positivi, allegri e contrastanti, talvolta sereni nulla tuttavia hanno a che fare con l' aspetto politico di quegli anni Sessanta in cui Modin stesso e' nato, in ambiente puramente italiano. Piuttosto recano ancora evidente traccia di quella vitalita' economica nato in Inghilterra, che puo' dirsi con la sua Popular Music un inno alla coscienza della gioventu', gioventu' del progresso!
Ma Modin e' figlio di un' epoca caotica, ma anche per questo fertile, grintosa e ricca di speranze.
Vogliamo pensarci?
 
 Angela Zenato

arte contemporanea, gallerie, mostre, eventi

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