MAURO MODIN ....DOWN ON THE ROAD cm 90 X 90 olio su tela

arte contemporanea, gallerie, mostre, eventi

"Mi sarebbe piaciuto avere una faccia graffiata dall'interno, come le rughe che forse qualche unghia aveva inciso sulla pelle nera delle locandine delle jam session di quei neri che potevi trovare a mettere insieme il pranzo con la cena nella metropolitana, dove li avresti sentiti suonare prima ancora di scendere le scale, come il rumore di fondo che dalle viscere della città agitavano il suo diaframma. Ed era un rumore cupo, caldo di bassi, graffiato di sax, o urlante di trombe, perché ad un certo punto la libertà di essere nient'altro che suono e ombra, nient'altro che questo, prendeva il sopravvento, sopra le miserie delle monete lanciate nel cappello. Le monete di chi pensava ad un dovere. E crepava d'invidia per il suo silenzio, dentro, Un silenzio nero, che graffia le viscere, che scava le rughe al cancro dei cartellini timbrati. Il cancro della vita di sopra, sordo, silenzioso, assoluto. Rumore senza eco, puro suono che aveva bisogno di trasformare l'isteria dei clacson in trombe o sax, la betoniera in un basso. O impazzire"
R.G.